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Visualizzazione dei post da 2010

il primo giorno

E così, ieri ho festeggiato il mio compleanno.
Sono festeggiamenti che durano da un po', a voler essere onesti.
Ho festeggiato sabato pomeriggio, appena arrivata. E poi ho festeggiato nel tripudio degli acquisti alla Rinascente (acquisti che io non ho fatto, ma un tuffo ogni tanto in quel mondo non può che farmi bene).
E ho festeggiato ancora nel terribile _lasciatemelo dire_ ristorante taiwanese, che non consiglio nemmeno al mio peggior nemico: o forse è solo che io e la cucina cinese allargata non andiamo affatto d'accordo.
Ho festeggiato riguardando Asterix e le dodici fatiche, preparando la polenta per quindici persone (un lievissimo errore di valutazione....), tornando la domenica in centro a Milano, bevendo la cioccolata goduriosissima di Cioccolati italiani, rivedendo persone con cui sto bene - un regalo prezioso - amiche che conosco da un po' e amiche che sono arrivate come un regalo di questo strano e bello 2010.
Ho festeggiato camminando a passi svelti al freddo…

meno un giorno

Domani è il mio compleanno, e ancora non ho deciso cosa scegliere per regalo.
E' un compleanno importante, e i miei genitori vorrebbero regalarmi un anello - oppure un bracciale.
Ma tu preferisci un anello o un bracciale? Cosa porti più volentieri?
Non lo so. E in questo non lo so sta la sospensione del mio regalo di compleanno, già scelto dai miei genitori ma fermo al negozio, in attesa che anche io mi decida a scegliere...

update: arriverà una sorpresa- che è stata scelta e acquistata. E io lo scoprirò domani. 
nota: non sono quelli dell'immagine, anche se li trovo belli...

e son soddisfazioni

scritto un bigliettino natalizio di accompagnamento a un regalo.
ricevuto sguardi un po' perplessi.
umore in abbassamento progressivo.
poi decisione consapevole "chissenefrega, a me l'idea piace, vado avanti".
mandato bigliettino in accompagnamento a regalo.
ricevuta telefonata: collega cantante su melodia del bigliettino.
Post canto, collega. "E' geniale. il tuo biglietto è geniale, e il regalo è bellissimo!!!"

son soddisfazioni.

post prenatalizi

Volevo parlare di un sacco di cose. Di viaggi in treno, passerotti, telefonate. Persone che discutono animatamente senza pensare che alla loro conversazione partecipa un intero vagone. Uomini tristi, che hanno affrontato tante fatiche e adesso si difendono con i soldi, e con un amore che non scalda il cuore ma che tutela le apparenze.Donne ciarliere e piene di pacchetti, ragazzi in gita. Malgioglio (ma è sempre in treno, lui?).
Ma non riesco a pensare ad altro che alla neve che cade copiosa e mi ha già bloccato la macchina. me ne vado, torno a casa...

mi astengo

dal commentare il voto di oggi (che ha ridato la fiducia al governo).

Ma un motivo per sorridere, oggi, c'è: una persona conosciuta da poco mi ha paragonata a Margherita Buy, specificando che si tratta di un complimento. L'ho trovato un bel complimento.
Mancano due settimane a Natale, e io ancora non sono entrata nel 'mood'.
Eppure in ufficio sto per cominciare gli impacchettamenti di Natale.
A casa, ancora nulla. E forse mio fratello ed io non metteremo nulla. Nulla... beh, magari due decorazioni alla finestra: ma per il resto come potremmo mettere, nel caos che regna abbastanza sovrano, un qualsiasi oggetto natalizio, dall'albero al presepe alla ghirlanda sulla porta? Si perderebbe inascoltato...

Però la scaffalatura - libreria formato ridotto è montata, e stasera affronterò l'improbo compito di riempirla in modo sensato. Lasciando al buonsenso il compito di selezionare quello che inesorabilmente andrà al macero, quello che si merita una sosta in cantina, quello che salirà agli onori dello scaffale e quello che - addirittura - è stato promosso a 'libro da libreria seria'.
Il tutto alla luce del lampadario appena montato. Manca solo l'interruttore (come cavolo si chiama) a diffusione di luminosità - quell…

oroscopo sagittario, da internazionale.it

Sei arrivato a un punto di svolta delicato ma turbolento in cui ti si presenteranno opportunità uniche.
Voglio offrirti sette combinazioni di parole che penso catturino l’essenza di questo momento così importante:
1) saggia innocenza;
2) primordiale eleganza;
3) grezza santità;
4) elettrizzante equilibrio;
5) punzecchiamento curativo;
6) gioco rigoroso;
7) tenerezza vulcanica.
Per aumentare la tua capacità di far tesoro dei cambiamenti che ti aspettano, ti consiglio di cercare e coltivare questi stati dell’essere, solo apparentemente paradossali.

Poesia

L'ho ritrovata ieri: mi era stata assegnata al saggio del primo anno della scuola di teatro, e la so ancora tutta a memoria. Ogni volta mi entra dentro e suona e arrivano i brividi...

Son troppo solo nel mondo:
ma non così solo, ch'io giunga
a celebrare come un rito
ogni ora.

Son troppo misero al mondo:
ma non così misero, Dio,
ch'io possa starti dinanzi
come una cosa, raccolta
nella sua buia saggezza.

Io voglio la mia volontà
e accompagnarla per vie
che guidino all'atto il volere.
E voglio nei giorni inquieti,

ricolmi d'incerti presagi,
quando maturan gli eventi,
esser tra quelli che sanno.
Io voglio specchiarti in me stesso,
per quanto sei grande, mio Dio!
Non esser mai cieco
né farmi mai vecchio
per contener nello specchio
il peso
dell'immagine tua
vacillante.
Io voglio dispiegarmi!
Se mi ravvolgo e  mi chiudo
mentisco l'essenza mia stessa.

Io voglio descrivermi a te,
come una cosa guardata
a lungo e da presso;
come una parola compresa;
come la brocca mia d'ogni giorno;
co…

cosa ve lo dico a fare...

Ho sognato, ancora e ancora e ancora. Non so come, ma il mio inconscio è in ansia da superlavoro.
Comunque, la sintesi:
ho sognato di tuffarmi in mare con la mia bicicletta colorata, appena dopo aver detto "no, io passo di sopra, non posso entrare in acqua sono in bici". ho sognato che la casa dove abitava la nonna veniva ristrutturata, e le stanze divise tra quelle soppalcate a vista, e quelle chiuse (stanze vere). I miei nonni mi guardavano dall'alto di una stanza soppalcata, dal loro letto di legno intarsiato. Della nonna sentivo solo la voce, del nonno vedevo solo la faccia. Ma entrambi sembravano sereni (e io ero perplessa - per la sistemazione - ma contenta, perchè loro sembravano contenti).
Nella realtà, in questi giorni ho lavorato e lavorato e lavorato.
Ho comprato mobili per il balcone, una scaffalatura finta (provvisoria, ma almeno funzionale) per i libri.
Ho ripulito la mia libreria bella - che era stata cooptata da mio fratello in questi mesi - e l'ho…

ah, sì

Ho sognato ancora.
Ho avuto un incidente con la macchina nuova, nel sogno: rovinavo in fase di uscita da un parcheggio l'anteriore sinistro della macchina, quasi divelto.  Ero su una stradina di montagna, molto simile a quella di Chamonix dove ho parcheggiato quest'estate. Ma non riconoscevo nulla, strade, luoghi. Nulla.  Dovevo cercare un meccanico, tornare a casa, fare qualcosa. Ma non mi preoccupava affatto, il non essere in grado di risolvere alcunchè.  Non so come, ero molto tranquilla. 
Non so la strada? che importa, da qualche parte arriverò.
Non so dove sono? che importa, qualcuno mi aiuterà.

Ho trovato una coppia di signori di una certa età, a cui ho provato a chiedere lumi. Le loro spiegazioni, date con le migliori intenzioni, non mi hanno aiutato affatto e tendevano ad indirizzarmi ad un garage freddo e vuoto.  Ho preferito rimanere alla luce e all'aria, su quella bella strada di collina, con il panorama di fronte a me e ai miei piedi, convinta che prima o poi mi sare…
Che strano mondo, quello nel quale per spegnersi davvero bisogna lasciarsi andare, perchè altrimenti il fisico, a 95 anni, ancora regge e tiene e combatte.
Ieri è morto suicida, a 95 anni, Mario Monicelli. Aveva un tumore alla prostata e - credo, ma è un'interpretazione personale - una rabbia di vivere, un fastidio e una stanchezza nello stare in un mondo che (evidentemente) non gli corrispondeva più. E con un fisico che non colalborava più.

Io l'ho scoperto stamattina. Concentrata come sempre a guardare il mio orticello (e sarebbe ora che la smettessi, che ripescassi quello sguardo ampio che mi permette di andare lontano e che a sprazzi mi balena in testa), brontolavo perchè, priva di computer casalingo, ieri sera mi sono persa l'ultima puntata di Vieni Via Con Me. E non capivo il perchè della faccia di Monicelli un po' dovunque. Poi ho capito.

Perchè ho perso la puntata del programma?
Perchè il passaggio al digitale terrestre, che coinvolge la regione nella quale …

freddo e altri programmi

Non so come, ma mi sta cadendo addosso il Natale. Non sono ancora preparata.  Intanto, so come festeggiare il giorno del mio compleanno, che tradizionalmente era l'ultimo giorno di scuola (con  festa e torta alla frutta e giochi, autorizzati dalle maestre e fotografati da mio cugino, che ne approfittava per saltare pure lui l'ultimo giorno di scuola). Adesso è il giorno del pranzo di Natale aziendale. Noi non siamo molti, ma ogni anno approfittiamo per festeggiare e salutarci. Questa volta ci sarà anche la visita culturale a una mostra d'arte, prima del pranzo (questa). Niente male davvero.

Nel frattempo, sto cercando di tirare le fila di un calendario che sembra liquido e scivoloso, come il mercurio, o l'argento vivo. ...

fermatemi...

mi è partito il neurone pianificante... e così tutto ad un tratto ho miliardi di idee per cose che si potrebbero fare.
Miliardi. A breve raggio, però (temporale).

Harry Potter, da vedere al cinema (la saga mi ha decisamente stufata, ma insomma... mollare a due film dalla fine mi sembra stupido) - edit del 29 novembre:_ fattoLe cene - con gli ex colleghi, con le amiche tumblere che compiono gli anni... senza motivi specifici... la cena di inaugurazione di casa... chissà se ci riesco. il teatro: due, per ora, gli spettacoli che mi interessano (scelti per motivi molto diversi fra loro) in posti diversiil corso di acquagym, proposto da una conoscente - potrebbe essere la soluzione, anche se la vedo complicata.la lettura di Schegge di Liberazione a Venezia, questo sabato (e diventerebbe anche l'occasione di incontrare di nuovo un tumblero). e magari di recuperare quel che ho perso. ma magari no... edit del 29 novembre:no, non fattola fiera dell'artigianato a Milano (di già? accident…

Dei talenti - non troppo - nascosti

Pare che io sia diventata brava a fare i massaggi. O forse lo sono sempre stata, non so.
Comunque, mia madre stamattina mi ha telefonato apposta per dirmi
"se vuoi passare di nuovo stasera a farmi il massaggio alla schiena non dico di no... questa notte ho dormito bene e stamattina non sono affatto indolenzita".
Una bella soddisfazione, sì.

Nota al margine:
ho sognato di nuovo la nonna Ottavia.
Stavolta era l'orgogliosa proprietaria di un ristorante con annesso albergo. Un posto elegante ma accogliente.
La nonna sorrideva, era abbastanza giovane (55 anni, all'incirca) ed era arrossita per i complimenti che le avevano appena rivolto e per la soddisfazione di vedere che le cose fatte erano venute bene.
Mi ha guardata e mi ha sorriso con gli occhi scintillanti.
Quasi non sembrava lei, per l'energia che le vibrava intorno.

(sì, per me la nonna Ottavia è sempre stata una persona serena e quasi delicata, non passionale e combattiva. Anche se il termine "vitale&quo…

ma io mi sono distratta

ed è già di nuovo venerdì. Un venerdì di lavoro fitto, comunque.

Oroscopo per il sagittario... Il tuo vecchio te stesso morirà di autocombustione. Questo falò libererà il nuovo te che finora è stato intrappolato nei tortuosi grovigli del vecchio. Le fiamme ti spaventeranno, ma solo all’inizio. Presto proverai un senso di sollievo e di liberazione. Poi, quando il nuovo te si farà strada verso la libertà, fuggendo da quello spazio ristretto e mostrando tutta la sua forza vitale, avrai una premonizione del tuo futuro. L’inebriamento che seguirà ti farà vedere tutto più chiaramente e pacificherà la tua mente.

vieni via con me

ovvero, il caso mediatico del momento. Quattro puntate, in onda su Rai tre, con Roberto Saviano e Fabio Fazio a fare da autori e frontmen.
Un caso, con 9 milioni di spettatori, la scorsa puntata (che è la seconda di quattro). Nove milioni di persone che hanno preferito sentir parlare di cose serie, piuttosto che guardare il Grande Fratello. Anzi, più di nove milioni: perchè tra le persone che hanno scelto di far funzionare il cervello, invece che metterlo a poltrire sul divano, ci sono anche quelli che la stessa sera hanno guardato Gad Lerner e il suo Infedele.

La 'ndrangheta al Nord (non posso inserire il video da youtube, cliccate sulle parole per andare al monologo di Roberto Saviano) è stato il pezzo più interessante. Anche - o forse soprattutto  - per la sua conclusione.

Perchè ne scrivo qui? perchè vorrei ricordarmelo, tra qualche tempo...

giornate

Da ieri - per essere precisi, dal pomeriggio di ieri - tratto male chi mi sta più vicino. Forse smaltisco il cumulo dei nervosi, la rabbia e la paura? Forse.
Intanto però una collega mi ha mandato questo, per tentare di farmi sorridere - o magari temeva tuoni e fulmini e saette...

Oroscopo - Sagittario, settimana n.46
E' una Luna “storta” quella che inaugura questa settimana, che disturba Marte e Mercurio nel vostro segno. E infatti sarete imbronciati, svogliati e un po’ pessimisti, ma anche impazienti di produrre, nonché pronti a reagire scontrosamente al minimo ostacolo, alla minima critica! Fortunatamente, Venere è tornata in posizione amica e l’umore riprenderà quota in fretta.  Mercoledì e giovedì saranno i giorni migliori, nei quali tornerete propositivi e dinamici. Non lesinerete effusioni appassionate a chi saprà apprezzarle, riconciliandovi con il partner e trasmettendo entusiasmo e rinnovata fiducia anche nell’ambiente di lavoro. Se siete single, approfittate di q…

cambio di stagione

è finalmente ora del cambio di stagione, per me.

Voglio dire: sabato sono andata al vivaio, e ho comprato bulbi di giacinto
e tulipani bianchi.

Da interrare ora, e sperare che fioriscano in primavera.

Sempre sabato sono stata all'Ikea, e ho fatto incetta di chincaglierie... economiche (candele, ovviamente, ma anche vasetti di metallo per i fiori, contenitori per il cibo et similia).
Anche se questo potrebbe essere correttamente chiamato "come concentrarsi sul dettaglio, e ignorare le decisioni 'corpose'..." Perchè in effetti ero partita per comprare la scaffalatura per i libri, e le tende.
Ehm.
L'ultimo segnale del cambio di stagione ormai avvenuto?
mi è tornata voglia di fare un maglione...
Con un'amica parlavo della rispettiva percezione di cosa ci fa adulte. Abbiamo concordato che essere adulte è una cosa che mutuiamo dalle nostre madri. E per questo allora sua madre, che prepara cibi diversi per fili, marito e nipoti le ha lasciato l'idea che una adulta è in grado di dar da mangiare alle persone a cui tiene.
Mia madre, che cucina malvolentieri ma che ascolta e soffre di non poter essere presente per consolare, alleggerire il peso di chi non sta bene, mi ha lasciato esattamente questo come indice di adultità.

Credo ieri sera di essermi dimostrata adulta. Per E., e per C.

sogni, ancora e ancora

Mi sono scordata di raccontare... ho sognato ancora.
Stavolta oggetto della mia attenzione onirica è il cassettone di mamma - ereditato da sua nonna (quindi, approssimativamente, datato 1850 circa). Bello, scuro e serio.
Con due cassetti piccoli in alto, dove di solito si tengono le carte per fare il solitario, e le chiavi della cantina, e il libretto sanitario del cane di casa...

Bene.
Nel mio sogno questo cassettone color marrone testa di moro aveva una piccolissima macchia di polverina chiara, che ho prontamente segnalato a mia madre.
Io - "Mamma, guarda: temo che il cassettone abbia i tarli, dobbiamo controllare"
Mamma - "Ma dai, è un buchino non è grave non ti preoccupare"
Io - "No, mamma, bisogna controllare bene, di solito i buchi sono più grandi di quel che sembra. Aspetta, soffio via la polverina così lo vediamo per bene".

E soffia, e soffia, e soffia: il buco si è allargato fino a mangiarsi tutto il fianco del cassettone...

giorni di viaggio

vediamo di ricapitolare.
E' finito il Salone del Gusto. Sono andata a Milano, e ho cenato con gli amicibelli. Sono tornata a casa. Sono andata a ballare (ok, non è stata una idea delle più brillanti) a San Benedetto in Alpe. Sono andata a trovare la nonna, in Piemonte sciroppandomi 8 ore di viaggio in un giorno. Domani comincia la fiera.

hm...

per fortuna che è venerdì

Cena con gli amici: bella. Costo della medesima: sproporzionato senza dubbio.
Chiacchiere del dopocena: come sempre belle e stimolanti.
Conclusione delle chiacchiere: proviamo a ricordarci i sogni.

E allora ecco.
Ieri mattina mi sono svegliata ricordando un bambino che mi spronava a raccogliere i panni stesi ad asciugare al sole, dividendo se possibile i miei dai suoi.
La sensazione che mi è rimasta addosso è della luce sul cemento del cortile, con l'aria un po' pungente di fine ottobre. Sembrava quasi reale, quel sogno.

Stamattina invece sono riemersa dalle nebbie di un sogno che non ricordo benissimo.
Ricordo però che ero in un locale, di quelli con i tavoli di formica e le sedie anni '70, un po' trendy e un po' vintage.Ero entrata da sola.
Aspettavo qualcuno, che è arrivato.
Aspettavo ... Morgan??. Sissignori, proprio lui.
Che è arrivato con 'quello' sguardo. Quello di chi ti guarda e ti vede e non ti molla e ti fa sentire tutto insieme desiderata e…

sono di ritorno

talmente frastornata da non riuscire a mettere in fila due pensieri coerenti che siano due. Penso di avere usato in questi giorni diverse delle mie scorte: ho consumato una buona sacca di lacrime , ho esaurito la pazienza per i noiosi, ho abbandonato alcune delle mie difese. Mi sono messa in gioco, di più. Credo di esserne contenta.
E ho vissuto sulla mia pelle questo dialogo:

Laura, 4 anni - Ma tu quando vai in giro i tuoi bambini dove li metti?
Io - Non ho bambini.
...dopo un po' ...
Laura - Ma quando vai in giro puoi lasciare i tuoi bambini a tuo marito.
Io - Non ho nemmeno un marito, sai?
Laura - Ah, non hai un marito?
Io - no
Laura - Allora è per quello che non hai bambini!
... sì, va bene.

dei primi giorni di fiera

Ok. Fatto. Almeno, ce l'abbiamo fatta a montare il "fagiolo" (grazie al supporto di chi mi ha dato una mano, e con la calma ha smorzato tutte le mie ansie), a mettere le cassette nell'installazione eventi, ad essere in fiera ben prima che aprisse, a rispondere alle telefonate urgenti...
Però sono riuscita anche a perdermi un messaggio che diceva "quando ti liberi mi fai uno squillo, che ti chiamo?" (e uffa, sì, l'ho visto stamattina. Peccato che fosse di ieri pomeriggio). E con la cugina bella ho solo fatto due chiacchiere al volo, prima di montare lo stand, mentre lei preparava la borsa per andare in Russia per lavoro.

Dev'essere il cognome che condividiamo che ci fa vagabonde nell'animo.

Gli intoppi? Niente di serio: peccato però per la storia di C'era due volte il barone Lamberto, che cominciava alle 20.30 e che ho perso (visto che abbiamo finito di allestire esattamente un'ora dopo). Se tutto va come deve andare, recupero andando a v…

solo io?

Solo io ho il disgusto per quello che viene trasmesso in tv? Solo io mi sono progressivamente disaffezionata all'informazione (fatto assai grave per chi come me di parole dovrebbe vivere e di passaggi di notizie pure)?
Solo io non riesco più ad ascoltare i notiziari italiani, mi allontano chiacchierando di fronte all'ennesima porcheria tutta italiana (l'omicidio della nipote e le sue esclusive mediatiche)? Solo io ho superato la soglia della nausea?

Ieri sera, abbandonando la tv al suo destino, la mia mamma ed io abbiamo ritrovato calze parigine che la nonna Ottavia aveva tenuto da parte per me. Di lana, traforate, scure. Bellissime (guarda, queste sono abbastanza simili).
Perchè sì, mia nonna è sempre stata un'amante delle belle cose. Mi sembra logico che io sia riuscita ad avere le 'sue' calze poco prima di partire per T*orino.

Programma della settimana:
mercoledì 20-martedì 26ottobre: Salone del Gusto. Il programma qui

portarsi avanti

Ecco il mio compito della settimana.
Teniamo conto, per favore, che da mercoledì sarò tappata nel mondo delirante e meraviglioso del Salone del Gusto...

Per assegnarti il compito di questa settimana, ho preso in prestito qualche idea dalla lista di suggerimenti che il poeta del Sagittario Kenneth Patchen dà nel libro The journal of Albion moonlight. Sei libero di improvvisare, ma cerca di realizzarne almeno tre:  soffoca ogni residuo di vergogna;non sopportare nessuna croce; allarga tutti i confini; arrossisci sempre di stupita innocenza; scava nel tuo subconscio; passa da un mondo all’altro con spensierata devozione; espelli il primitivo;crea un cervello libero; non rinunciare a nessuna oscenità succulenta; verifica l’irrazionale; conquistati una reputazione sublime; crea almeno un mostro;moltiplica tutte le opinioni; appartieni a tutti.

risata in giorni di stress

Sono giornate impegnative, sì. Giro con lo sguardo a metà tra il perso e il cattivissimo, ma non esce niente.
Però ogni tanto una risata scappa. Come adesso.

premessa.
Ho un amico che, con i messaggi, ha qualche piccolo intoppo: spesso li scrive - credo - mentre fa altre sette cose, o semplicemente mentre è distratto, e succede che i suoi siano messaggi da interpretare in parte.
Magari, che so, manca una lettera in una parola, oppure magari le sillabe sono invertite, o ancora magari le vocali non sono quelle giuste.
Non pensavo fosse un male contagioso, e invece...

fatto. Oggi un amico di questo amico mi ha mandato una mail. Lavorativa.
Così:

Io ringrazio te e contattami per qualsiasi cinformazione, cioaAlessandro

I'd like to change my point of vue...

Cerco di essere lucida, e mi incanto, inchiodata, davanti ai dieci lavori che (tutti insieme) devono andare avanti, e in fretta. E' da stamattina - da dopo la sveglia, che ha cancellato in testa il sogno lasciando un vago sentore di fascinazione - che mi gira in testa questa canzone:

I'm sitting here in a boring room
It's just another rainy Wednesday afternoon
I'm wasting my time
I got too much to do
I'm hanging around
I'm waiting for ... boh
But nothing ever happens. And I wonder


Chissà perchè poi. Eco inutile. Il mio atteggiamento non è quello descritto dalla canzone.
Sì, sì, wonder, ok, ok, vabbene: ma adessobasta wonder, voglio che arrivino cose concrete.
Cose che accadono, non cose sognate, spezzettate, digerite e buttate via ancora prima di farle cominciare.
E se non arrivano loro, voglio andarle a prendere io. Ho cominciato a farlo.

Ieri sera ho provato a tirar fuori questa energia che non ne vuol sapere di uscire: ma ho scelto il "contesto" sbagliato…

L'autunno è arrivato

Ed è arrivato anche l'armadio. La camera di mio fratello, miracolosamente vuota (facile vuotare le stanze riempiendo quelle vicine, pero!) ha accolto un nuovo mobile. Non ve lo racconto: a me piace molto, e lo trovate qui, a pagina 11.
Ci sono ancora rivoluzioni, quindi, in casa. Bisogna svuotare e ri-riempire. Sperare che ci sia spazio per tutto e per tutti. Trovare la libreria (quella ancora manca), buttare ancora molte carte inutili, libri inutili - ma è una sofferenza buttare i libri. Evitare che si accavallino le forme e le cose.
In queste settimane ho fatto piccole scelte: una ceramica per il bagno, un tappetino per la cucina. Rimando le scelte grandi, importanti, e mi distraggo sul dettaglio per non essere costretta a guardare in faccia quello che mi crea fatica.

La casa prende forma. Io la vivo sempre di meno, purtroppo. Mi rendo conto che se ci fossi di più, se ci dovessi stare di più, probabilmente avrei già fatto molto di quel che invece lascio indietro.
Ma forse non vo…

orso cosco po di internazionale

(stamattina sono dislessica, quindi lascio così)

Durante la notte un ragno aveva tessuto un’enorme tela che copriva tutto l’arco del mio portico. L’avevo spostata ma non si era rotta. “Dev’essere un presagio”, ho pensato mentre ci passavo sotto. Ma un presagio di cosa?  Una vocina nella mia testa ha risposto: il Sagittario è pronto a gettarsi a capofitto nella grande ragnatela della vita.

rivoluzione in un minuto

E così, la vita ti sorprende sempre.
Il mio programma della settimana, per quanto sconclusionato potesse sembrare, era abbastanza chiaro nella mia testa, e prevedeva giri in giro sì, ma weekend casalingo a fare robe noiose e necessarie.
Poi, se fosse rimasto tempo - e tutto sarebbe dipeso da quanto avrei cincischiato nel portare a termine quelle tre-quattro cose necessarie - sarei andata magari a fare una passeggiata con il cane, avrei dormito e poco altro.

Poi la vita irrompe. E succede una cosa che mi fa vedere rosso, infuriare immediatamente perchè non è tollerabile. Per me non è accettabile davvero. E i miei programmi prendono un'accelerazione improvvisa e repentina. Quel che avrei fatto goccia a goccia sabato diventerà un programma  fitto e velocissimo, accelerato come un diavoletto della Tasmania. Mi spinge la rabbia: dopo andrò da un'amica che abita lontano. Perchè sì.

Un autunno di inizi

In questo autunno di nuove abitudini e nuovi inizi registro con un pizzico di piacere che ci sono cose che, finalmente, mi scivolano addosso.

Amici che rispondono con tempi biblici a messaggi, email, richieste: pazienza. Se mi è necessario mantenere i contatti, lo farò; se non lo è, vi do per persi e non mi preoccupo di voi.
Situazioni che non si sbloccano: amen, non sono un problema mio. E se invece lo sono, farò quel che occorre per dare gli scossoni necessari.

Una discreta soddisfazione, sì.
Quasi pari a quella della macchina nuova che fa le telefonate al posto mio...

Questo autunno porta anche cose che ho voglia di fare, di vivere, di affrontare. Ce ne sono di frivole e di più serie. per esempio, lo sport. Tocca alla piscina, per la stagione autunno inverno 2010/2011: ieri sono andata ad informarmi di prezzi, orari e giornate di libero ingresso, e ora sono pronta.
Sabato mattina si va: ingredienti necessari sono i soldi in mano, la borsa sulla spalla, un lucchetto per l'a…

matrimoni e amenità

Si è sposata Valentina. La cugina piccola, come l'abbiamo sempre chiamata mio fratello ed io. Vederci tutti e tre insieme è bello, e strano. Lo ha dimostrato lei per prima, quando siamo entrati nel posto della festa, sabato sera, un po' stanchi per la mole di chilometri che ci siamo sciroppati. Non avevamo tolto ancora la giacca che si è sentito da lontano un grido "Aaaa mia cuginaaaaa!!!" accompagnato da un sorriso che era quasi un fanale acceso.
Siamo così, noi. Siamo belli tutti e tre insieme.
Passano anni, e poi sembra siano passati pochi minuti.

Appena ci manderà qualche foto provvederò a divulgare...

primo ottobre

Non ho parole per raccontare. Ne avrei, ma mi frena sapere che, tra i lettori, c'è anche chi non vorrei fosse informato di certi delicati passaggi. Soluzione possibile, il blog privato, certo. Ma non mi va.
E allora chiedo a tutti gli altri di avere pazienza.

Intanto, sappiate che domani sono ad Ancona. Al mattino. E a Torino. Alla sera.
Domenica mattina magari ritagliamo una colazione tra amici?
nota: l'oroscopo questa settimana mi spaventa...
Oroscopo di Rob Brezny Stai per tornare a casa. Ti stai dirigendo da mesi verso un luogo accogliente e sicuro, e ci sei quasi arrivato. Non sono sicuro di come sia nei dettagli.  Forse ti troverai nel posto dove le tue potenzialità finalmente si realizzeranno. Oppure sei pronto a fare pace con il tuo passato e ad accettare i membri della tua famiglia per quello che sono. È possibile che tu abbia trovato la tua tribù o la tua comunità ideale, e sia pronto a far parte di questa speciale miscela di energie. Oppure sei pronto a dedicar…

della divisione in classi

Succede, in questo nostro paese bisastrato e sempre meno dignitoso, che ci siano dei segnali inequivocabili di come la società stia cambiando. In peggio.
Il treno ne è lo specchio. Donne e uomini firmati dalla testa ai piedi, truccati di tutto punto e con il naso che viaggia sul primo strato disponibile di nuvole non potranno che accomodarsi in prima classe, stizziti dell'aver sbagliato lato e di doversi rifare a piedi tutto il binario per arrivare alle agognate prime carrozze. Come una vecchia nobiltà arroccata di privilegi. Ma qui l'unico privilegio è quello del soldo, che non compra lo stile nè l'educazione, ma solo l'ostentazione di sè, sempre e comunque.
La variopinta seconda invece accoglie di tutto un po': uomini griffati ma più sciolti, giovani con lo zaino, accaniti e pelati lettori de Il fatto quotidiano, cravatte e ipod equamente distribuiti, pc che convivono con romanzi d'amore e barbe, occhiali, colori, trucchi e parrucchi.
La scelta aziendale c…
L'olea fragrans è fiorita di nuovo. Passando di fianco a questi cespugli verdi, fitti e uniformi, arriva un profumo dolce e leggero, che sa di coccole e di pulito, di tranquillo e di luce.
Domani sono di nuovo - inaspettatamente - a Milano. Un incontro che speravo di poter evitare e che invece si è dilatato all'inverosimile fino a costringermi a prendere il treno, presto, alle otto del mattino. Perchè è vero che l'incontro comincia solo al pomeriggio dopo pranzo, ma io arriverò la mattina, per riuscire nel frattempo a fare qualcosa.

E ho ricevuto un altro invito da Andrea (l'amico carabiniere), che non so come declinare (ma che verrà gentilmente declinato, sì).
Come ho postato su tumblr, ieri, "non ti preoccupare, è solo il cuore"

dei giorni di rivoluzione

E' difficile capire esattamente, visto che sono ancora in mezzo alla tempesta, come sto attraversando questi giorni, pieni come da tanto non accadeva più.
Posso solo dire che (e sì, avevi ragione nel descrivermi come una che di primo acchito osserva, si tiene a distanza, distaccata da sembrare che non abbia nulla da dire), certi incontri - e certi pezzi di vita - stanno riportando a galla "me". Quella vera.
E, giusto per fugare ogni dubbio, la "me" vera è quella che vive, non quella che dorme. Quella che agisce, e non si accontenta di passare per caso. Quella esposta - qualche volta vulnerabile, fin troppo -, sensibile, attenta e curiosa.
Poi anche fare il riccio di tanto in tanto aiuta... ma si sa, trovare il punto tenero del riccio è facile...


Non è che mi tocca di dar ragione all'oroscopo???

l'oroscopo fino a domani sera

“Nella vita la guida migliore è la forza”, ha detto Swami Vivekananda. “Evita tutto quello che t’indebolisce, cerca di non averci niente a che fare”.
In base ai tuoi presagi astrali, Sagittario, ho deciso che questo dev’essere il tuo grido di battaglia.
Hai il diritto e il bisogno urgente di schierarti con le fonti più potenti e vivificanti.

Perciò, cerca di essere oculato e audace nel valutare le persone e le situazioni che si presentano. Chiediti sempre: “Alimenterà o no la mia vitalità?”.

ps: sto scrivendo post con i piedi, preferisco non ammorbarvi e rimandare l'espressione personale a quando avrò recuperato la padronanza delle connessioni neuronali... 

cuginanze

Si sposa mia cugina. Fu protagonista involontaria di un mio sogno, un bel po' di tempo fa. Buffo come io mi ricordi perfettamente anche il sogno, comunque.

E' la cugina bella, quella che ha fatto la hostess per le Olimpiadi invernali, quella sempre abbronzata, quella con gli occhi blu e i capelli castani. Quella che mi presentò, a 9 anni (lei) e 14 (io) il ragazzo che divenne la mia prima cotta seria.
Da oltre un mese e mezzo cerco di mettermi in contatto con lei, che prima era in Thailandia, poi a Londra, poi a Parigi, poi in Croazia per le vacanze, in Grecia per l'addio al nubilato e adesso a Parigi - ma almeno, satmattina, abbiamo risolto e ha chiamato lei.

I preparativi per il matrimonio procedono nonostante le sue assenza, grazie ai genitori che hanno provveduto a modo loro, generando in alcuni casi imprevisti fraintendimenti (mio padre si è offeso, per la segnalazione arrivata da suo fratello sulla lista nozze in agenzia di viaggio, segnalazione fatta in modo improvv…
del venerdì astigiano posso dire che è andato tutto bene, che l'incrocio lavorativo-amicale è stato assai piacevole (è un peccato che lui abbia smesso di frequentare i blog, però), che siamo andati a mangiare qui e lo consiglio caldamente a tutti - e no, non sono di parte, benchè Danilo, il proprietario, sia una persona che mi conosce da quando avevo 10 anni.

del weekend romano posso dire altrettanto: è andato tutto bene, e in estrema sintesi abbiamo parlato, parlato E parlato (ma anche mangiato, mangiato E mangiato; e poi camminato, camminato E camminato... visto un sacco di posti, insomma)

e sabato mattina ho preso - dopo anni di affezionato servizio - le nuove lenti a contatto, e sono divenuta orgogliosa proprietaria di una macchina nuova...
Decisamente sabato - oltre ad essere l'11 settembre - è una delle giornate importanti di questo 2010

un attimo di tregua

Del venerdì astigiano mi sa racconterò dopo l'incontro. Mi aspetta una strana conferenza stampa, una nuova conoscenza, uno strano connubio lavorativo-amicale, un rapporto di lavoro ancora da approfondire.
In previsione di quella giornata, sono ancora qui a limare, sistemare, correggere e rivedere.
Mi sto chiedendo se sono io che non riesco più a leggere frasi lunghe. Nella rilettura del comunicato stampa alla seconda riga della medesima frase già mi è venuta l'orticaria.
Forse sono io davvero.

Ho delle novità, comunque: udite udite, mi compro la macchina.
Dopo oltre un anno e mezzo di silenzio stampa in proposito finalmente siamo giunti alla conclusione che se
mio fratello ha una moto, e se
i miei genitori abbandoneranno il macchinone, che non è più per niente consono alle loro abitudini, allora io
io posso permettermi una macchina dignitosa, che loro useranno di tanto in tanto

La scelta? Questa. Che ne dite?

Verona. Asti. Roma. Milano. Bra. Bardonecchia. Verona, ancora...

tento disperatamente di scrivere un post che non esce, perchè sono troppe le cose da dire e da fissare sulla carta.
Cominciamo? Ieri, Verona per la presentazione di un festival cui partecipiamo come sponsor (pardon, partner). Bello il gruppo dei ragazzi che organizza: sono vitali, carichi ma concreti. Mi sono piaciuti molto.
Sempre in viaggio, all'andata, un incontro con un musicista conoscente e ormai trasferito a Bolzano da anni mi ha fatto pensare a molte cose. Compreso il fatto che essere musicista non è di per sé una garanzia automatica di fascino (e quest'uomo ne è una prova lampante).

il resto seguirà, quando riesco

ancora sui nonni

Ho appena visto un nonno tecnologico. su Skype, sorridere beato alla vista nella nipotina che, da questa parte dello schermo, sorrideva altrettanto beata per aver visto "il nonno".
Per riuscire a vederlo ha scelto di venire in braccio a me, emerita sconosciuta, di sua spontanea volontà...

nonna e sogni

Ho sognato mia nonna stanotte. Nella versione ottantenne, direi. Appendeva tende in casa (attività che le ho visto fare, qualche volta, dopo averle lavate). Aveva il suo grembiule azzurro e mi sorrideva, dicendo che le mie amiche mi aspettavano di là per pranzare... Io ero appena arrivata in casa con Clementina, la compagna di scuola che oggi ha due figli e che conosceva mia nonna.

Una nonna serena e sorridente, come al solito. E' stato bello.

Cene, delitti e altre amenità

Ci siete mai andati a una cena con delitto?
Io sì, ieri sera, con la medesima compagnia che mi propose questa- qualche tempo fa.
Una compagnia un po' strana, fatta di persone diverse da me, con cui ho in comune davvero solo la passione per certi giochi di società (io, dopo un po', mi annoio. Loro invece sono fanatici, tanto da andare ad Essen alla Fiera del Gioco, ogni anno).

Stavolta a mettere in scena il delitto erano tre attori professionisti. Una sorpresa, vera: perchè due di loro sono vecchie conoscenze.
Con uno di loro in particolare (lui) ho recitato pochi anni dopo aver lasciato Torino. Rimane una delle persone più brillanti che io ricordi, legate a quell'esperienza - maligno e cattivo, sì, ma molto brillante.

Mi sono divertita, ieri sera, ho riso molto e mangiato un po' (capitemi, eravamo alla Festa dell'Avis, non in un ristorante vero).
Ho parlato a lungo con l'attore amico - che ho trovato in splendida forma, va detto. Lo ricordavo un po' imbol…

delle immagini

Non si nota tanto, ma ho cambiato l'immagine qui sopra: quella che c'è ora è una foto scattata il 7 agosto, dalla stanza di Ameugny, alle nove di sera. Insomma: Francia, e colline, e vacanza. Ha tutto quel che serve per essere la foto del blog, almeno per un po'.

Io intanto sogno, continuo a sognare. Stanotte per esempio sono andata a letto presto - per i miei canoni: erano le undici. Ho dormito mezz'ora e poi mi sono svegliata all'improvviso. Ho un vago ricordo di scalate da fare, fatica nel deserto, amici che incitano e incoraggiano... non sono in grado di focalizzare meglio, perchè il nervoso per essermi svegliata di soprassalto ha cancellato tutto il resto.
Quanto ad oggi, i telefoni si sono svegliati, la gente ha scoperto che le vacanze sono finite. Peccato.

il filo rosso

In questo weekend sono andata al mare (dalle cinque del pomeriggio, prendendo in pieno la tempesta di sabbia che ha flagellato il litorale ravennate e simili), e ho letto d'un fiato un libro.
Si intitola Il filo rosso, l'ha scritto Paola Barbato, una milanese trapiantata a Verona.
E' un thriller. E questo mi ha fregata.
Riesco a leggere anche cose trucide, a volte. Non sempre, ma ogni tanto ce la faccio. Bene, con  questo libro ho capito: riesco a leggerli, gli altri, perchè raccontano di posti che non conosco, di luoghi che diventano immediatamente, per me, i non luoghi della fantasia.
Ma se invece chi racconta fa riferimento al fioraio della stazione di Bologna, o a quel particolare paesino che conosco da anni, o fa canticchiare all'Assassino un verso di Enrico Ruggeri... ecco, allora il mio filtro della fantasia si inceppa, il thriller prende il contorno della realtà e l'angoscia mi arriva sottopelle.
Insomma, io sabato notte ho dormito a spizzichi e bocconi.

Il…
Sintesi della sintesi dell'oroscopo della settimana:

Quando deciderai di combattere per quello in cui credi, porta con te l’equivalente di uno stendardo.
Ah.
E per cosa, esattamente, potrei combattere? Perchè qualche idea ce l'ho anche...
Frivolezza della settimana: sto imparando a cucinare come si deve. Il prossimo turno è quello dei libri di cucina - ovvero, dopo aver imparato i fondamentali, adesso ci si dà alle elaborazioni...

evabbè

Sono deficiente - quanto meno di attenzione.
Ho appena cancellato il post di stamattina. Dicevo in sintesi che c'è una nuova amica che legge Q, di Luther Blisset.
Si vede che non lo dovevo dire...

ultime note sulle vacanze

Dicevo, Morains en montagne: ovvero, il cuore del Parco dell'Alto Jura. Una strada in mezzo ai monti ci ha portate fino a quasi casa: Chamonix, Megève, Saint Germains les Bains... il confine, insomma. E il Monte Bianco di fronte, imponente da togliere il fiato.
Ma ormai è passato il tempo, mi sono quasi dimenticata...

intervallo - o dei sogni

Avevo promesso racconti di sogni. Ormai il sogno in questione, lungo e complesso, è rimasto in Francia insieme al ricordo delle vacanze...

Ambientazione. Varia, ma prevalentemente marina. Un mare che non è Adriatico, ma sembra più il Tirreno di malmostosa memoria. Di quei mari con le onde grandi e il fondo torbido, ma che non fa affatto paura. Un mare che è pieno di energia. Un po’ in tempesta, non abbastanza in tempesta da non essere domato. Un mare che non mi spaventa affatto.
Compagnia. Anche questa varia ed eventuale. Ovvero: le tre coppie di forlivese ascendenza, che ormai non frequento più da tanto e che nel mio immaginario costruiscono il perfetto prototipo borghese, incasellato e allineato nel “questo si fa, questo non si fa. Una coppia si comporta così, un single si comporta cosà” Etc. etc. Della compagnia, scelgo la più gattamorta del gruppo: perché, come si sa, io ho occhio per queste cose.

Svolgimento. E qui si complicano le cose. Andiamo al mare, siamo in sette – almeno cred…

e va bene

Adesso basta cincischiare. E' da giorni che aspetto di scrivere IL post, quello delle vacanze. E poi accade sempre qualcosa, che mi ferma. In questo momento, per esempio, mi sento addosso l'impotenza infastidita di chi è lontano. Forse è un buon momento per scrivere.

Delle vacanze appena concluse (benchè ci siano piccoli strascichi, ancora, questa settimana, puntate al mare e chiacchiere centellinate con le amiche vecchie e nuove) posso dire che mi hanno riconciliata con il mondo. Sono state belle, dense, ricche e piene. Ci sono stati momenti di sovraccarico, come è normale che sia, e momenti di assoluta bellezza, attimi di nostalgia e scintille di pienezza. Insomma, sono stati "vita".

La Francia mi accoglie ogni volta come se fosse casa, una casa un po' trascurata ma che non mi dimentico, un posto familiare dove so come muovermi (e ancora una volta, come sempre, penso di essere un po' codarda, nello scegliere sempre quello che già conosco, che mi sento in gra…
primo giorno simil lavorativo, con la testa ancora altrove. Non so bene dove, tra l'altro.
Comunque.
Arrivo in ufficio con un lieve mal di gola (strano, ma può succedere, chissà, magari ieri al mare ho preso un colpo d'aria oppure... boh). Il lieve mal di gola si trasforma come un mutante nel corso delle ore, e al momento si rivela essere una tosse insidiosa con corollario di voce roca decorata da qualche sparuto starnuto.
Vabbè.
Mi farò un caffè, per riprendermi.
Arrivo alla macchinetta e trovo... solo caffè decaffeinato, e solo dietor.
...Ma allora ditelo...

animali e vacanze

E' stata la vacanza con più mucche avvistate e meno mucche fotografate in assoluto. Per riuscire a scattare questa, ci siamo fermate su una piazzola - l'unica nel raggio di km - e la fotografa è tornata indietro. Le mucche non erano tanto felici.
La foto che manca e non siamo riuscite a fare invece - e rimpiango molto - è quella della cavalla con i suoi due puledri, che trottava nel prato al tramonto, dalle parti di Cluny.
Questo mese di agosto passerà alla mia storia personale anche per essere quello in cui ho fatto amicizia con i gatti: tre gatte incontrate a Torino a casa di amici; due gatti ad Annecy; uno - diverso - di nuovo a Torino. Tutti disponibili a farsi accarezzare e coccolare. Chissà, forse è ora di ipotizzare una coabitazione felina...

quasi.

sono quasi rientrata a casa. dopo circa dieci giorni densi:
milano - boario - torino - annecy - chambery - cluny - taizé - beaune - moirans en montagne - chamonix - torino....
racconti seguiranno. Compresi un paio di sogni alquanto arzigogolati
Baci
Il vento che arriva dalla baia è aumentato e i rami del limone davanti alla mia finestra ondeggiano con vigore nel sole del tardo pomeriggio. L’albero è forse turbato? No. È offeso o arrabbiato con il vento? Certo che no. Da quello che posso vedere, si sta godendo il movimento. Credo perfino che si ritenga fortunato: senza l’aiuto delle raffiche non sarebbe in grado di danzare. Spero, Sagittario, che interpreterai le esperienze della prossima settimana allo stesso modo.
Era da tanto che non mi capitava di avere delle vacanze così ballerine e ondivaghe. Credo che cercherò di applicare il mood suggerito da Rob Brezny e godermi il movimento, in attesa di capire dove mi porterà.
Colonna sonora? Beh, direi Le vent nous portera

arrivata

Cucina arrivata, sistemata, montata e - quasi - a posto.
Considerazioni varie e sparse a margine: dopo aver ieri mattina litigato con la burocrazia italiana e scoperto che cose che pensavo ampiamente affrontate sono invece rimaste clamorosamente indietro, mi sono messa di buona lena anche a spulciare i pagamenti inevasi, da dividere con il coinquilino - familiare. Non so come, ma ho la sensazione che il conto corrente in comune sia una fregatura di proporzioni galattiche, visto che adesso io sto pagando la cucina, le vecchie bollette del gas, le nuove bollette, le varie, gli imprevisti ... mah.

Ieri, comunque, sono andata a letto presto - stanca ma complessivamente soddisfatta: evidentemente però il mio cervello è partito per le ferie già da stamattina (dovrebbe lavorare fino a venerdì). Come l'ho scoperto? Stamattina in piena riunione operativa per la gestione di un sito internet mi è piombato addosso un flash, inatteso e imprevisto, di una cosa accaduta circa... vediamo... 180 o…

mannaggia ai lunedì

No, voglio dire. Parliamone. Io mi auguravo che il cervello vuoto fosse una prerogativa del fine settimana, e non che esondasse anche sul lunedì.
Oggi invece sembra proprio una di quelle giornate da spiaggia, mare, libro, giro la pagina e chiudo gli occhi.
Ovviamente al lavoro questo non è consentito.
Ma mi piacerebbe tanto, davvero tanto.

Il fatto che si stiano accumulando piccole rogne da risolvere non aiuta. Mi restano solo cinque... no, quattro giorni lavorativi. Sul serio: domani vacanza (non vi sarete dimenticati che mi portano la cucina, vero?)
Mosche che ronzano nel cervello, per via del caldo. Sì, forse. O per altri motivi. Sì, forse.

E' stata una giornata faticosa e pesante. Venerdì, per fortuna. Le vacanze si fanno più vicine e concrete. Quante cose cambiano, di giorno in giorno e di ora in ora. Meglio non fare troppi programmi, ma non abbandonarsi alla corrente è altrettanto valido come suggerimento.
Io direi che lavoro ancora un'oretta e poi vado all'aperitivo di presentaazione della Guida ai Vini...
Rob mi consiglia:

Penso che per te sarebbe molto salutare varcare un confine per esplorare quello che c’è dall’altra parte. Potresti anche avere voglia di riconsiderare un tabù che non metti in discussione da un po’ o una formula che pensavi di non dover mai cambiare. Secondo me, impareresti molto anche provando a spostare leggermente un limite che finora hai ritenuto inamovibile.  Detto questo, non ti consiglio di andare oltre. Se hai proprio voglia di saltare il confine, infrangere il tabù e abbattere il…

Q

Ci arrivo. Con calma, ma ci arrivo.
Sto leggendo Q di Luther Blisset. E se non fosse che avevo un sonno infinito, ieri sera, sarei andata avanti... Ma non ce l'ho fatta, sono crollata.
Però stamattina sono andata avanti.e mi sa che in pausa pranzo fuggo dai colleghi per leggere con calma sul porto canale davanti a un piatto di crèpes.

edit delle 12.40: ok, pare che tutti abbiano avuto la mia idea... niente fuga in solitaria

attese

scrivo o non scrivo? tempo sospeso e balordo. In attesa di persone in ritardo. Non posso cominciare un nuovo lavoro, lo dovrei interrompere a metà - o meno - e poi chi lo riprende più?
Non posso - o non voglio - concentrarmi su un post sensato, che avrebbe bisogno di logica e calma e pensiero e tanto lo so che lo dovrei interrompere a metà e poi chi lo riprende più?
Ieri sera, seduta sul tavolo, in terrazza al buio a guardare le stelle e a prendere il fresco, vestita della mia camiciola bianca nuova, che fa molto "mare" e che lascia passare l'aria, mi sono sentita bene. La mia casa nuova ed io stiamo facendo amicizia.

Però il caldo non lascia dormire - ho spento la luce all'una.
E ciò nonostante, stasera ho deciso, non ci sono santi che tengano nè sedie mancanti che mi scoraggino: si mette il vestito nuovo.

Sempre che io riesca ad arrivare a chiudere la cerniera sulla schiena...
Ho recuperato. Lo scorso anno mi descrivevo così... in effetti non sono cambiata molto (dovrei aggiornare un paio di voci, ma non me la sento con questo caldo... scusate)

Sei maschio o femmina? Piccole donne crescono (L.M. Alcott)
Descriviti: Anatomia dell’irrequietezza (B. Chatwin)
Cosa provano le persone quando stanno con te? Cose sagge e meravigliose (J. Herriot)
Descrivi la tua relazione precedente Non avevo capito niente (D. Da Silva)
Descrivi la tua relazione corrente Carta Bianca (C. Lucarelli)
Dove vorresti trovarti ora? In viaggio con Erodoto (R. Kapuscinski)
Come ti senti nei riguardi dell'amore? La pioggia prima che cada (J. Coe)
Com'è la tua vita? Il frutto del fuoco (E. Canetti)
Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio? Storie d’amore storie d’allegria (B. Gasperini)
Di' qualcosa di saggio... Il vero giardiniere non si arrende (P. Pejrone)
Una musica: Racconti di montagna (a cura di D. Longo)
Chi o cosa temi? Archeologia del …

il lavoro di oggi

Oggi si scrive.
Sono indietro come la messa cantata, devo finire un sacco di roba e non sono riuscita a concentrarmi finora. Il cicaleccio da ufficio non mi aiuta, ma ce la farò e ne sono convinta.
Intanto ho concluso Teresa Raquin, di Emile Zola. Mi ero dimenticata quanto Zola fosse crudo, feroce quasi, lucido e analitico nella sua convinzione "scientifica" che dall'imprinting ambientale non ci si libera mai.

Faticoso, sì.
Rallentata, goffa, pesante e affannata: così mi sento per effetto del caldo.
Mi aiuta il caffè, e l'aria condizionata. Ma dovrei superare questo ostacolo per affrontare quello successivo, in casa: il drago - armadi.
Che sono da risistemare e razionalizzare, per riuscire a rendere ogni spazio perfettamente logico e sfruttato fino all'ultimo centimetro.
Domani, ci penserò domani...
Io non so bene cosa mi accade. Ho il cuore stretto, i crampi allo stomaco, la sensazione che tutto sia - ancora - in movimento. Come se stessi aspettando qualcosa di bellissimo che sta per arrivare ma che ancora non c'è.
L'ansia da primo appuntamento senza un primo appuntamento.
Gli occhi brillanti e l'aria perplessa di chi non sa bene cosa aspettare, ma è pronta a credere che andrà tutto bene, molto bene.

Ho ripreso quella capacità che ha fatto dire a qualcuno "tu ispiri attaccabottoneria, sappilo!".
Ho chiacchierato con baristi, receptionist, tassisti, scoprendo da ciascuno un pezzetto di vita.
Ho ricevuto sorrisi e gentilezze, accoglienze luminose da colleghi e un improvvisato titolo di miss, detto da chi ormai mi è collega e amico da anni (quasi sei, accidenti, non me ne ero accorta!).
Ho girato Roma, ho capito come si organizzano le vacanze in quindici minuti - vorrei esserne capace anche io, un po' di leggerezza aiuta sempre, e la conversazione apparente…
Una piccola sassone con i capelli bianchi (ok, quasi) e stopposi, per il troppo sole, impavida e altera sotto i raggi a picco; una Lara, altrettanto piccola, bruna e flessuosa, che si lamenta della sabbia che BUUUCIA, MAMMA e del sole che CCOTTA. Io, che come ogni anno alla prima esposizione riesco a diventare rossa nei punti più improbabili e con un arabesco che si disegna sulla pelle (e non capisco come mai, ogni volta è diverso e ogni volta sono più cauta della precedente).
Le cabine di legno, i ragazzi che giocano a carte nel giardinetto, le ragazze che non hanno l'estetica come primo obiettivo, e che sono - sembrano - normali, come mi ricordo eravamo noi, a 15 anni.
La gente del Tirreno mi ha fatto sentire a casa, in questa giornata di vacanza risicata e rosicchiata tra un impegno e l'altro...

impressioni di un incontro

Si sono sposati. Oggi, dopo una lunga conoscenza, iniziata tra le pagine della rete, concretizzata in un incontro, e poi un altro e poi un altro. Nel mezzo, una convivenza nata per annullare i 300 km che separano la casa di lui e la casa di lei.
Oggi, dopo due anni - due anni e mezzo - di convivenza, è arrivata la promessa nella Villa Paolina di Viareggio.

Impressioni sparse di questo giorno?
La sposa esprime la sua tensione con un piglio deciso, e il suo vestito era decisamente adatto a lei (le donava molto - benchè io non ami lo strascico, devo riconoscere che in questo caso dava risalto allo stile scelto).
Lo sposo ha un piglio sempre accomodante, ma oggi ha dato davvero il meglio di sé (il suo abito invece, pur essendo adatto a lui, non mi è piaciuto).
La mamma dello sposo, donna di carattere, aveva un abito lilla, lungo, che le donava molto.
Gli amici, vestiti come i Blues Brothers - o come le iene, come ha suggerito lo sposo stesso, hanno cercato di mantenere un basso profilo, p…
Mal di testa incombente, settimana che rotola improrogabilmente verso la sua conclusione.
Non riesco a capire come facciamo ad essere già a giovedì.
Penso alla mia settimana di vacanza francese e mi sento addosso un piccolo cumulo di stanchezza preventiva (poi mi ripeto che oooom, deve essere una vacanza, nessuno mi correrà dietro, nessuno farà pressioni, deve essere una vacanza, oooom)

Sono contenta di partire. Ma non so come mai: luglio mi sembra già finito. E io ho ancora valanghe di cose da fare, che mi stanno franando addosso.
Da quelle banali e noiose (compilare i moduli per l'attivazione delle utenze: e sì che speravo di aver finito- invece no; chiedere la residenza - e sì, gli uffici anagrafe sono aperti, come no: dalle 9 alle 13 e praticamente basta - io, come è noto, lavoro a due passi da casa) a quelle meno banali ma altrettanto noiose (tutti improvvisamente hanno bisogno di schede di presentazione, testi di spiegazione, tracce e scheletri di informazioni), fino a quell…

festa di Ivrea e altre amenità

Arrivare a Ivrea (ma in qualunque altro luogo, del resto) in treno è per me una continua scoperta di posti, di persone, di immagini.
Arrivare a Ivrea in treno significa viaggiare in compagnia di un piccolo Lorenzo assai educato, che si attrezza di salviettine per pulire il piano dai pastelli colorati che oh, mamma, sono uSSiti dal fojoo.
Significa anche incontrare una signora gentile che si premurerà di illustrare le varie tappe del viaggio (e sì, per questo chiuderò il libro in lettura all'andata - che eraNemico, amico, amante di Alice Munro) raccontando che lei percorre ormai da quasi un anno questa tratta tutte le settimane, e non è un cattivo treno. Certo, a volte è un po' in ritardo, ma c'è un solo binario, e bisogna aspettare che passino gli altri(detto con quella aria di rassegnata sopportazione che ho incontrato finora solo nei piemontesi).

Vivere, per il terzo anno, la festa di Ivrea significa stare bene, ancora e di nuovo. E' rigenerante fare piccole scoperte…

reazione a catena

E' incredibile come, nonostante tutto, io parta subito in quarta se qualcuno mi chiede "cosa mi suggerisci di leggere?". Mi si affollano suggerimenti, si accavallano idee, è pronto un lungo elenco di suggestioni del momento, di radici profonde, di innanmoramenti temporanei, di leggerezza e di pensosistà (come avrebbe detto Calvino, al quale non riesco ad appassionarmi).


VIAGGIO - AFRICA, reportage: Kapuscinski - In viaggio con Erodoto, che è molto bello, a volte un po' frammentato ma bello;
Ebano, che sto leggendo ora.Karen Blixen, La mia Africa. perchè lei ha uno stile di scrittura meravigliosoNadine Gordimer, Nessuno al mio fianco.STORIE DELL'EST E DELLA GUERRA e di atmosfera (SEMPRE ROMANZI)
Magda Szabo, Via KatalinAgota Kristof, Trilogia della città di KIL MITO ATTUALE E REALE
Christa Wolf, MedeaChrista Wolf, CassandraPER PENSARE - E SENTIRSI LIBERI
Erri de Luca - il contrario di unoPrimo Levi - il sistema periodico (non tutti i racconti, ma quasi)PER ALLEG…
Ci sono dei vantaggi nello svegliarsi alle quattro e mezza del mattino per prendere un treno.

Lo so che non sono immediatamente identificabili, lo so. Ma ci sono.

Quel senso di attesa del viaggio, come un anticipo di vacanza. Quella sensazione di infinite possibilità che il viaggio, insieme alla giornata ancora tutta da vivere, possono regalare come una sorpresa che esce dalla mano chiusa.


Quando riesco a vedere l’alba viaggiando- come stamattina, in treno, in mezzo agli Appennini verdi e freddi di questa finta prima settimana d’estate - mi torna in mente la prima vacanza con amici di cui ho memoria. Avevo finito la quinta elementare, e mamma e papà avevano deciso di provare ad andare in vacanza insieme ad un’altra famiglia, quella di una mia compagna di scuola.


Il primo cambiamento rispetto ai ritmi familiari soliti stava nella partenza. Noi, per le nostre vacanze, non siamo mai partiti nel cuore della notte. La famiglia della mia compagna, sì.


Così, per andare da Torino a Senigallia si…
E' solo una collisione che avviene in momenti opportuni. Due persone che si trovano nello stesso posto e nello stesso tempo, l'incrocio di due traiettorie - Penelope Lively, La fotografia
Quanti incontri mi sono lasciata sfuggire in questi ultimi anni, troppo concentrata su me stessa oppure troppo chiusa nelle mie fantasticherie?

Adesso, che sono in piena ricostruzione - di consuetudini, di amicizie, di mondo circostante - mi accorgo dei tempi sospesi, dei momenti di fiato prima di rituffarsi nel quotidiano.
La storia personale sembra a tratti troppo densa e a tratti troppo vuota. E' una storia che perde per strada le zavorre, ma che ancora non sa se vive un tempo ancorato oppure fluttuante.

ps. aggiornamentimantovani qui
Sagittario (22 novembre - 21 dicembre) Non direi che le cose si stanno mettendo male, ma di sicuro stanno per diventare più complicate. Non prevedo che dovrai scontrarti con le forze del male o che ti troverai in qualche brutto guaio, ma potresti scivolare nella tana di un coniglio e finire in quella zona crepuscolare dove tutte le creature parlano per enigmi e niente è come sembra. Eppure, questo sarà un ottimo posto per osservare da una nuova prospettiva alcune questioni importanti che hanno un disperato bisogno di chiarezza. Se in quest’avventura onirica riuscirai a mantenerti saldo, troverai il modo di liberarti da una vecchia frustrazione.

rabbia e straniamenti

Premessa: sto facendo un percorso, una serie di sedute per sciogliere alcuni blocchi fisici (è la scusa) ed energetici (ci avviciniamo di più alla realtà).
Ieri ho avuto una brutta sorpresa. La rabbia che porto dentro è esplosa all'improvviso, e non sono stata pronta ad accoglierla e metabolizzarla. Mannaggia a me, mannaggia.
Imparerò.

Oggi mi sono tuffata nella lettura, da treno. E, come non mi capitava da tempo, non ho ascoltato gli annunci in stazione (rschiando di perdere il treno), non ho sentito annunciare la mia fermata (con il rischio di rimanere sul treno), non ho seguito il percorso fatto dal taxi (con il rischio di rimanere seduta a tempo indeterminato).
Potrebbe essere un buon modo per scappare dalla realtà?


E poi saltello e divago da un pensiero all'altro. Ora ho notato che:
19-20 giugno: Mantova26-27 giugno: Ivrea3-4 luglio: Viareggio6 luglio: Roma...non sono mai a casa

ps: è nata AZZURRA, il 10 giugno. Auguri al papà Alain, e alla mamma - che non so come si chia…
Polvere e pioggia, pioggia e polvere. Caratteristica peculiare di questi giorni qui, che contemplano una 'gita' torinese desiderata, necessaria ma molto emotivamente impegnativa; un lavoro milanese full immersion (non sono più abituata); una mamma convalescente.

Torino è sempre bellissima.  Gli amici - pochi ma buoni - sono un'oasi di ristoro, questa volta raggiunta per un compleanno. Peccato che le ore a disposizione non possano moltiplicarsi all'infinito - anche stavolta ho dovuto scegliere, chi avvisare e chi no, chi incontrare e chi no.

La missione impossibile di questa gita piemontese è stata quella di ricostruire rapporti compromessi tra adulti e adolescenti, con il maggior problema dalla parte degli adulti (perchè un adolescente rimane comunque tale, una persona in costruzione, e non è possibile addossargli tutte le responsabilità. Non è una persona facile, è vero, ma l'adulto sei tu, non lui!). Del resto, nonostante la mia mamma fosse in ospedale, mi è stato …