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settembre

Inoltrato, ormai. Sono successe tante cose, in questo mese e mezzo, e non so da dove cominciare.
La sintesi? mio padre è vecchio. E io, che tanto mi credevo resiliente, mi accorgo abbarbicata a cose che non sono più, che non vedo più. Continuo a pensare di vivere nel passato, quando il futuro arriva al galoppo.
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la pianificazione del mese

Pianificare il mese di agosto significa predisporre un accurato piano di battaglia in cui ogni giorno ha il suo compito, e la sua destinazione.
Mai come quest'anno ho cose da fare, nell'ansia di non fare abbastanza.
Deve essere perchè mi sono detta che non ho la possibilità di andare in ferie...
e così, in questa estate che sta diventando torrida sono andata insieme a mio figlio
a Valnera, per il solstizio d'estate, in un weekend strano ma rigenerante nel profondo in Lunigiana, a trovare la mia amica Valentina e la sua bella famiglia (animali compresi) e ora andrò
a Milano, a casa di Ilaria e della sua famiglia, ea Torino, per entrare nella nuova vita di Paola che sta per cominciare. 
Sempre in questo tempo ho ospitato
Giò, amico che mi porto dal 2010 e che mi accompagna in modo discontinuo ma presente, con la confidenza che nasce tra anime curioseLorenza, conterranea che arriva dal 2011 e che per alterne vicende è diventata una vera amica Senza mio figlio, però, ho bisogno d…
L'ho fatto. Dopo un anno e mezzo di tira e molla, ho comprato il tavolo. Non è niente di speciale, lo so, ma per me è un enorme passo avanti.
Perchè se non riesco a fuggire dal nido, almeno lo vorrei rendere gradevole, ecco.

Ho anche festeggiato 4 mesi di 'vita' bella piena, giovedì scorso.
Se non mi fosse abbastanza chiaro, ho un messaggio sempre più marcato di 'fuga'...
come si scappa?

saper fare, fare finta, oppure fare

Ieri sera aiutavo mio figlio ad imparare una serie di passi di un balletto. E' una delle nuove manie: la tv invita ad andare sul sito, sul sito ti propongono un tutorial, quando hai imparato la sequenza ti chiedono di fare un video tuo riproducendo la sequenza e lo posteranno sul sito. (qui il tutorial del balletto).
Ovviamente non ho intenzione di permettergli di girare e postare il video, ma intanto imparare il ballo sembrava interessante.

Lo è stato.

Nato immerso nella cultura dell'immagine e del 'verosimile', mio figlio non è tanto bravo a fare, ma è abile a fare finta. Riproduce i gesti del ballerino, ma non fa i passi, li copia solo come in un tableau vivant. Svuotandoli di ogni significato ed energia. Facendoli diventare una 'cosa copiata'.

Così ieri sera ho passato del tempo a cercare di trasmettergli la differenza tra 'fare finta' e 'fare'. A spiegargli che non basta imitare gesti belli o azioni belle per essere belli davvero. Che bis…

giugno, part one

Pensieri sparsi, necessari.
Le cose frivole: ho ripreso a uscire (cosa assai buona); ho ripreso a vedere film (anche questa, cosa assai buona).
Le cose medie: mi tappo ancora occhi e orecchie e mani davanti a cose che devo affrontare ma che mi spaventano moltissimo.
Le cose serie: tre volte in ospedale da inizio anno, due con mamma e una con papà. #anchemeno, per favore.

la percezione delle cose

Ho ospitato un'amica a dormire a casa, lo scorso weekend.
Io non ho una camera per gli ospiti in casa (a dire il vero ho una situazione abitativa un po' articolata, diciamo), ma c'è, nella casa in cui vivo, una stanza con bagno che può trasformarsi in stanza per gli ospiti, all'occorrenza.
E' quello che facciamo di solito.

In quella stanza il letto (un letto a soppalco reversibile) ha la struttura a doghe e il materasso di lana cardata. Tradizione e modernità, potremmo dire...
Bene, non ho mai pensato che il letto fosse duro (o rigido, che dir si voglia). E invece gli ospiti che in questi mesi sono passati a dormire da me - o almeno gli ultimi due, che ho visto nelle scorse settimane - mi hanno ringraziato per il letto duro, una mano santa per la schiena, su cui si dorme proprio bene ecc ecc.

Per me il mio letto è accogliente. E posso dirlo a ragion veduta, visto che ci dormo la maggior parte delle notti. Niente a che vedere invece con il divano letto del salotto, …

12 marzo

Lunedì, 12 marzo. 13 minuti.14 marzo.
Un rincorrersi di numeri, e di musiche, e di parole (anche non a parole). Che ora frullano tutte in testa, tutte insieme, a ricordarmi che con l'istinto capisco molto di più e molto meglio che con le parole che escono dalla bocca.
E con le canzoni anche, a dire il vero.
E' un periodo di rock.
Di David Bowie e degli Evanescence, e di questa canzone.