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Le vite degli altri

Questa mattina sul solito bus, a un orario diverso dal solito, ho incontrato Aisha (nome di fantasia), una signora che per lungo tempo ha fatto la mia stessa strada, tutti i giorni, alla mia stessa ora.
Aisha è andata a vivere altrove (e dunque è questo il motivo per cui non la incontravo più. Non, come immaginavo io, perché ci eravamo 'sfasate' con gli orari).

Aisha viene dal Bangladesh, è sposata con un connazionale e ha un numero imprecisato di figli.
Sono almeno 4: "mio figlio grande, che va all'università" "mia figlia che va alle superiori", "mia figlia piccola" "mio figlio" - e di quest'ultimo l'età la so, è la stessa di mio figlio. Adesso, forse, è di nuovo incinta: ma non ho osato chiedere, per timore di una figura barbina.

Aisha è andata a vivere altrove, a Londra, dallo scorso anno, per seguire "mio figlio grande che va all'università". Si è portata dietro tutti gli altri figli, ma non il marito, che è…

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