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L'ho fatto. Dopo un anno e mezzo di tira e molla, ho comprato il tavolo. Non è niente di speciale, lo so, ma per me è un enorme passo avanti.
Perchè se non riesco a fuggire dal nido, almeno lo vorrei rendere gradevole, ecco.

Ho anche festeggiato 4 mesi di 'vita' bella piena, giovedì scorso.
Se non mi fosse abbastanza chiaro, ho un messaggio sempre più marcato di 'fuga'...
come si scappa?
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saper fare, fare finta, oppure fare

Ieri sera aiutavo mio figlio ad imparare una serie di passi di un balletto. E' una delle nuove manie: la tv invita ad andare sul sito, sul sito ti propongono un tutorial, quando hai imparato la sequenza ti chiedono di fare un video tuo riproducendo la sequenza e lo posteranno sul sito. (qui il tutorial del balletto).
Ovviamente non ho intenzione di permettergli di girare e postare il video, ma intanto imparare il ballo sembrava interessante.

Lo è stato.

Nato immerso nella cultura dell'immagine e del 'verosimile', mio figlio non è tanto bravo a fare, ma è abile a fare finta. Riproduce i gesti del ballerino, ma non fa i passi, li copia solo come in un tableau vivant. Svuotandoli di ogni significato ed energia. Facendoli diventare una 'cosa copiata'.

Così ieri sera ho passato del tempo a cercare di trasmettergli la differenza tra 'fare finta' e 'fare'. A spiegargli che non basta imitare gesti belli o azioni belle per essere belli davvero. Che bis…

giugno, part one

Pensieri sparsi, necessari.
Le cose frivole: ho ripreso a uscire (cosa assai buona); ho ripreso a vedere film (anche questa, cosa assai buona).
Le cose medie: mi tappo ancora occhi e orecchie e mani davanti a cose che devo affrontare ma che mi spaventano moltissimo.
Le cose serie: tre volte in ospedale da inizio anno, due con mamma e una con papà. #anchemeno, per favore.

la percezione delle cose

Ho ospitato un'amica a dormire a casa, lo scorso weekend.
Io non ho una camera per gli ospiti in casa (a dire il vero ho una situazione abitativa un po' articolata, diciamo), ma c'è, nella casa in cui vivo, una stanza con bagno che può trasformarsi in stanza per gli ospiti, all'occorrenza.
E' quello che facciamo di solito.

In quella stanza il letto (un letto a soppalco reversibile) ha la struttura a doghe e il materasso di lana cardata. Tradizione e modernità, potremmo dire...
Bene, non ho mai pensato che il letto fosse duro (o rigido, che dir si voglia). E invece gli ospiti che in questi mesi sono passati a dormire da me - o almeno gli ultimi due, che ho visto nelle scorse settimane - mi hanno ringraziato per il letto duro, una mano santa per la schiena, su cui si dorme proprio bene ecc ecc.

Per me il mio letto è accogliente. E posso dirlo a ragion veduta, visto che ci dormo la maggior parte delle notti. Niente a che vedere invece con il divano letto del salotto, …

12 marzo

Lunedì, 12 marzo. 13 minuti.14 marzo.
Un rincorrersi di numeri, e di musiche, e di parole (anche non a parole). Che ora frullano tutte in testa, tutte insieme, a ricordarmi che con l'istinto capisco molto di più e molto meglio che con le parole che escono dalla bocca.
E con le canzoni anche, a dire il vero.
E' un periodo di rock.
Di David Bowie e degli Evanescence, e di questa canzone.

una settimana nella bolla della neve

E' stata una settimana di neve, quella tra febbraio e marzo. E io adoro la neve. Farinosa e leggera, come vorrei che fossero le mie giornate.
Avrebbe dovuto cominciare domenica 25.
Ha dato le prime avvisaglie di freddo sabato 24 febbraio, il giorno in cui sono andata a prendere il caffè al bar Flamigni.
La domenica, per scaldarsi, la tisana ha fatto il suo dovere, ma di neve ancora niente.
Il lunedì, una birra ha cercato di compensare la scarsità di neve.
Il martedì invece ci ha provato una cena, e le inattese rivelazioni di un'amica hanno cambiato il colore della giornata.
Il mercoledì, finalmente, neve scricchiolante sotto i piedi, e sorrisi, e lunghe camminate al freddo.
Mai come il giovedì, quando una pausa post pranzo si è trasformata in due lunghissime ore a spasso 'nel mondo di Dafne', come direbbe l'insegnante di inglese.
venerdì, le terme e il massaggio.
Sabato, Bologna e il parrucchiere.
Domenica a casa, infine.

Le mie foto di quei giorni parlano. 

energie

Questo non è un post che deve essere letto, o cercato dai motori di ricerca. è solo un post, e come tale non ha bisogno di leggibilità 'facile', di SEO o di chissà che altro.
Questo è un coacervo di sensazioni sparse.
Comincia con il festival dell'oriente a bologna, con una signora bolognese - io credo - bionda e molto ben centrata che mi racconta come sono io. E io le domando se ha parlato con mia madre di recente, visto che usa le sue stesse parole.
Continua con le energie smosse dall'idromassaggio, fatto con Carlo (anche se non avrebbe dovuto - potuto farlo), e con un poderoso mal di testa smaltito solo dopo tre ore di riposo.
Si concretizza nel messaggio di stamattina, frivolo e leggero, a un caro amico che conosco da quando ero piccola: ho mandato il messaggio dopo almeno sei mesi di silenzio totale, e ne ho ottenuto un messaggio di ritorno pieno di rabbia e di disillusione e di sofferenza per una sua vicenda personale appena accaduta (e con appena intendo propri…