Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Novembre, 2009
Sagittario - fino al 3 dicembre
Il modo più sicuro per sconfiggere il sistema, mio caro, è fare finta che non esista e costruirne uno tutto tuo. Il metodo migliore per lasciare i tuoi avversari a balbettare davanti allo specchio, dolcezza, è ignorarli. Questo non significa, tesoro, che dovrai essere un narcisista che ascolta solo se stesso.
Sorridi mentre spieghi agli altri perché il tuo modo di fare le cose è il migliore.
Recluta preziosi collaboratori con la forza irresistibile del tuo carisma.

Wow. Compito impegnativo per questa fine di 2009 alle porte. Da oggi si vive l'avvento: anno nuovo, vita nuova. Magari appartamento nuovo? Niente fratello o famiglia nuova: vanno benone quelle che ho.

Cronaca di un weekend annunciato- è stato pieno di bambini, di cene o pranzi fuori casa, di musiche (il Meeting per le Etichette Indipendenti proprio sotto casa ha fatto la sua parte). E di sonno, incredibile o quasi, che mi ha tenuta al tappeto sabato (12 ore filate non sono - quasi - bastate)…

povertà

c’è gente, nella ricca pianura padana, nella città dove vivo, che non ha da mangiare. NON - HA - DA - MANGIARE. Famiglie con bambini che vanno a scuola. Magari cassaintegrati con il mutuo da pagare.
Magari italiani - magari non emigrati - magari integrati.NON HANNO DA MANGIARE. E si vergognano, loro, a chiedere aiuto.IO mi vergogno, perchè non so come aiutare rispettando la dignità altrui. E non voglio che la vergogna mi impedisca di aiutare.
"i piedi, si toccano, così, per caso, anzi no, non si toccano ancora, si sfiorano, si esprimono, anche se non parlano, che non parlano, però, come si può dire? ecco, sì sussurrano, c’è questo silenzio, e c’è questo sussurro, e poi si sentono, tu sei freddo, lei è calda, tu [...] allunghi una mano, delicatamente, gliela tieni sulla spalla, anche tu senza parlare, la tieni lì, lei fa finta di dormire, ma non dorme neanche lei, e a un certo momento, piano piano, [...] vi avvicinate, sempre senza dire niente, al buio, sempre più vicini, e poi attaccati, attaccati, attaccati, e tu con le mani la senti tutta, la disegni, come è fatta, è fatta che è quasi un miracolo, e tu sei dentro a quel miracolo, ed è una cosa che, no, niente, certe cose bisogna provarle"

per le citazioni esiste il tumblr - nato apposta, o quasi - ma questa è così bella e così familiare che meritava spazio anche di qui. Viene daLa Fondazione, di Raffaello Baldini(e mi ritrovo come un guanto persino nelle prime r…

domenica di passaggio

Bollettino del giorno:
stato fisico - freddo e caldo e freddo e sonno il tutto a intermittenza (mi starò ammalando, forse?)
stato emotivo - meglio, grazie. Umore non alle stelle, ma i sogni fitti e densi di questi giorni hanno contribuito al recupero di un equilibrio meno tendente al grigionero.
benessere generale - ecco, non altissimo direi. Uno dei problemi è che quando mi si combinano depressione umorale e vago malessere fisico la mia reazione è quella di buttarmi in cucina a preparare manicaretti vari.
E siccome si tratta di male familiare, ieri si è mangiato la 'polenta concia' a casa mia. Oggi invece la pasta con la pancetta, i salatini caserecci e il budino...
insomma, ho recuperato in queste ultime settimane di simil abbuffate il peso e il gonfiore che auspicavo di aver lasciato per sempre abbandonato per strada perso per la via. Nisba, la lotta deve ricominciare.

Curiosità del periodo:
a Napoli abbiamo visto un pino marittimo di almeno 22 metri di altezza. Isolato in mezzo a…

una pessima giornata

partita male, continuata peggio. una di quelle giornate in cui ho solo voglia di scavare una tana e sparire lì dentro, senza che nessuno rompa. per poi piagnucolare che nessuno mi viene a cercare nella mia tana.
L'incongruenza fatta persona, ecco.
Indice evidente del mio pessimo umore? il fatto che pur essendo in viaggio io abbia notato meno di un decimo di quel che mi accade ed è accaduto intorno.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso? un conoscente che ha dichiarato di non poter partecipare a una cena - rimpatriata. Dopo due anni di tentativi di 'combine' getto la spugna. Solo che stavolta la getto in modo definitivo, perchè non ne posso più davvero.
(una posizione netta, lo so: ma sarebbe bastata una proposta alternativa per placare gli animi. E invece c'è stato solo un no, non posso).

Non ho nemmeno un bel libro da leggere.
Uffa.

ps: magari racconterò delle cose belle viste mio malgrado. Un'altra volta. Ciao

come un pesce in un acquario

Colazione al 'solito' bar, di fronte alla fermata del bus.
La nebbia, fuori, ha trasformato tutto in ovatta silenziosa. Dentro, un inferno parallelo: rumori forti, musica, chiacchiere, voci squillanti e pettegolezzi che volano leggeri da un tavolo all'altro, con i toni dell'osteria.

Nella parete di fondo la tv che, silenziosa, ha lasciato per cinque interminabili secondi il volto in primissimo piano di un signore lacrimante e sorridente.
In quell'inferno di chiacchiere, la sua faccia è sembrata un abominio, una vera intrusione invadente in un privato che tutto è tranne che privato davvero.

passepartout

Esistono in tv alcune isole di quiete, ristori per l'anima e stimolo per la mente.
Una di queste è un appuntamento che cerco di mantenere il più possibile, la domenica dopo pranzo: PassePartout, condotto da Philippe Daverio e prodotto dalla Vittoria Cappelli srl
Ieri si parlava di Montecitorio. Come è nato il palazzo, chi lo ha progettato e chi lo ha eseguito, da quando è passato allo Stato italiano e perchè, cosa ne hanno fatto, chi ci sta ora e quali modifiche architettoniche ha subito nel corso degli anni. Quando si può entrare a vederlo - o a vedere in azione i suoi occupanti - e chi può entrare. Una puntata illuminante, che ha aperto piccoli spiragli nel mio cervello a volte atrofizzato.
Che strano, è così che mi sento. A volte atrofizzata, amorfa.
[Caro Sagittario] Spero che a questo punto tu abbia smesso di vagare carponi su un tappeto di schegge di vetro arroventate. La prossima, e speriamo ultima, fase della tua redenzione dovrebbe essere meno straziante. In questo nuovo capitolo dovrai cercare di completare l’equivalente metaforico di un puzzle da duecento pezzi, tutti rossi. Che tu ci creda o no, riuscirai a terminare quest’impresa impossibile, sempre che non ti metta a spargere le tessere del puzzle sulle schegge di vetro arroventate. Trova un posto carino, pulito e tranquillo dove fare il tuo lavoro.

ps: ho finalmente appurato senza ombra di dubbi la mia nascita- il 22 dicembre del 'mio' anno il Sole entrava in Capricorno alle 7.37. Io sono nata alle 5.10, quindi sono ancora - per pochissimo - Sagittario

ho sognato di nuovo

Sentivate la mancanza dei miei sogni? Bene, sono tornati...
Ieri notte un sogno angoscioso in cui sangue e urla si mescolavano e combattevano ad armi pari... meglio non andare nei dettagli.
Questa notte un sogno colorato caleidoscopico e strano.
C'erano
una festa di gala - come quella a cui ho partecipato poche settimane fauna segretaria dai capelli biondo rossi che consegnava il presente alle signore (un signor presente, con un rossetto arancio rosato mescolato all'oro, che scintillava sotto le luci e aveva un effetto cangiante bellissimo)un ex ex ex collega - IL collega per eccellenza - che già una volta fece parte di un mio sogno, circa otto anni fa.e poi c'ero io che mi nascondevo sotto un enorme lettone come i bambini piccoli, lasciando fuori le gambe 'che tanto non si vedono';
il direttore generale milanese che sbirciava quel che facevo e poi decideva di lasciare al mio buonsenso il nascondermi o meno (espressione perplessa ma consapevole???);
una parte di sogno da…

certe volte penso

.. di non aver niente da dire
Altre volte i pensieri sono talmente fitti che non riesco a farli uscire in modo ordinato

Sto chiudendo una fase -a quasi un anno di distanza.
Per lo scorso Natale i miei genitori mi regalarono lana azzurra e soffice, su richiesta: sarei dovuta stare ferma per un po' e pensare a un lavoro a maglia mi sembrava potesse essere la soluzione migliore (mi rilassa, lavorare a maglia, e mi riesce abbastanza bene).

Come sempre, la percezione che ho di me stessa è più larga della me stessa reale - nonostante il peso oscillante e le diete fatte quasi mai. Così le mie maglie sono larghe, sempre. Troppo.

Dopo restringimenti, allungamenti, aggiustamenti vari sono alla fine: la maglia di lana azzurra e soffice è pronta: stasera completo la confezione, e da domani la potrò indossare.
Sto chiudendo una fase.

la balena

Nell'esplosione delle rotonde - rotatorie - roundabout o come accidenti si chiamano - si esprime la creatività che sfugge al buonsenso.
Sia nella decisione del 'dove': dove posizionarle, ad esempio.
Sia nel 'come': come riempirle, sempre ad esempio.

Nella rotonda che indirizza alla sede degli studi televisivi del posto in cui vivo, ora c'è una balena spiaggiata e trainata da una donnina in pantaloni chiari (mi si dice, una bambina. di nome Gaia. Il titolo dell'opera è GAIA E LA BALENA). La balena sogghigna...

parnassus

bello ogni tanto andare al cinema per vedere un film visionario immaginifico favolistico e incasinato
Bello l'omaggio a Heath Ledger fatto dai colleghi per onorarne la memoria: e indubbiamente la migliore interpretazione come attore l'ha data proprio in questo film

Ah, ehm... Parnassus è il film

Lily Cole ha il viso di una bambola. Quasi irreale.

ps: ok. a dimostrazione di quanto io sia modaiola, ho scoperto solo ora che è una delle modelle più apprezzate del momento.
Congratulazioni, Sagittario! La task force per la sofferenza creativa di Free Will Astrology mi ha confermato che i tuoi dilemmi sono molto utili e interessanti. Hai dimostrato un grande talento per lasciarti coinvolgere in enigmi che promettono di portare alla luce tutte le tue riserve nascoste di vitalità e ingegno. Gli sconcertanti interrogativi a cui cerchi risposta sono prove altamente sofisticate che ti aiuteranno a capire meglio il motivo per cui sei su questa Terra. Approfitta fino in fondo di questa confusione, caro Sagittario. Un caos così fertile non capita tutti i giorni.

naples

si va a Napoli, tra due settimane. Capodimonte. Il museo della ceramica.
E il viaggio in aereo: imparerò ad individuare punti di riferimento anche in volo?

come fabio de luigi

Avete presente la nuova pubblicità di un noto detersivo? Broooom brom brom... (vorrei partire ma non posso per ora)

Questo è uno spazio di memoria, per aiutare gli amici viaggiatori - ma anche me, nel caso
In Sicilia sono andata a Ragusa, al Best Western Hotel Mediterraneo Palace. Ottimo trattamento, cortese la direttrice che consiglia un eccellente locale a Ibla, per la cena. Fidatevi pure.
A Modica sono stata al B&B I Chicchi di Melograno: anche questo merita, come merita 'I sapori degli Iblei' come negozio nel quale fare acquisti.
A Randazzo già vi ho detto.
A Bronte un pub dall'aspetto tipicamente nordico, tavoli di legno e proposta di ristorazione da far ridere i polli, si è rivelato una sorpresa clamorosa, con pasta tirata rigorosamente a mano e sughi da far risuscitare i morti. Non era solo la fame. Ma - mannaggia a me - non mi ricordo il nome del locale. Ricordo solo che era e sembrava un pub 1878 o simili.
E per ricordare, infine, a Roma il B&B The Pope Window è…

vecchiezza e anziantià

Mi sono sentita dire che sono vecchia. Si è aperta una voragine.

Specifichiamo: è stata un'osservazione seria, fatta da una persona che non intendeva esprimere battute o facile sarcasmo, ma al contrario segnalare una fatica, secondo lei, che mi sta facendo arrancare.
Dopo la reazione stizzita (che credo faccia parte del patrimonio genetico femminile) ho provato ad osservare le ragioni che l'hanno portata a una dichiarazione tanto forte

I capelli: è vero, sono grigi, e non credo li tingerò. Mi si sono schiariti d'un botto lo scorso anno - e penso siano legati ad un evento spartiacque - ma già da tempo avevo una ciocca di colore diverso che mi aveva dato modo di abituarmi all'idea.
L'abbigliamento: ecco, qui si tocca un tasto dolente. Il mio stile è indubbiamente classico, soprattutto al lavoro. E questa persona, sportiva con un lavoro 'ginnico' e non di immagine, mi ha sempre vista dopo una giornata di lavoro. Vestita 'comme il faut': spesso la giacca, o…

rientrata

beh. direi un buon inizio di settimana e di mese. Non suona la sveglia, mi alzo in ritardo, mi fiondo in stazione appena in tempo e... mi accorgo di aver lasciato a casa portafogli, documenti e chiavi.
Effetto collaterale: niente soldi per acquistare il biglietto del treno.
Torno a casa.
Riprendo quanto lasciato incautamente dentro l'appartamento, riparto. Riesco ad entrare in ufficio con SOLO un'ora di ritardo.
Da allora, mi manca il tempo di recuperare tutto il recuperabile. Ora è indispensabile che io compili il piano ore - recupero ecc....
uffa