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Visualizzazione dei post da Giugno, 2012

considerando

Considerando che oggi è venerdì, che è l'onomastico di mio padre e mio fratello, nonchè il compleanno del nostro consulente commercialista (in ufficio). E considerando che per ciascuno di questi avvenimenti ci sarà almeno un dolce. E considerando che ieri sera per la prima volta sono andata a guardare la partita fuori casa con mio fratello e la sua ragazza e mio figlio e un sacco di dolcetti vari portati dagli amici di mio fratello...

ecco...
considerando tutto questo, ditemi voi se con la mia scarsissima forza di volontà io riuscirò mai a dimagrire!

ps: deve essere per questo che ho trovato il corso di Pilates vicino a casa... da iniziare a settembre

meglio?

Pare vada meglio. Avevo bisogno di un po' di sano ciarlare da ufficio: abbiamo arredato e ri-arredato gli uffici nuovi, a parole, per una decina di minuti e questo è stato sufficiente per ridare fiato al cricetino arrancante.
Così ora sono pronta a pianificare.
29 - venerdì Santi Pietro e Paolo, quindi a casa si festeggiano i due 'senior' - padre e fratello. Mentre in ufficio si 'subisce' il controllo dei certificatori qualità e ambiente
1 luglio - arriva un'amica dal Nord: chiacchiere, visita della casa e cena penso siano di rigore
2.3,4 luglio - corso intensivo di scrittura, full time
5 luglio  - milano, allday
6 luglio - bologna e ufficio? o bologna? o no?
9 luglio - bologna e poi roma? (non so se si nota, ho perso già dei pezzi)
10 luglio - roma, e non ci piove
12 o 13 luglio - riunione full immersion tutti insieme lasciamo stare che è meglio
16-20 luglio IL GRANDE TRASLOCO

In tutto ciò, a casa si continuerà con il percorso quotidiano fatto di scalate scope…

vuota

vuota. come il portafogli di chi è senza soldi a fine mese. come il frigo del single. come la testa della bionda, secondo la tradizione popolare. vuota. Mi sento vuota (ma pesante di peso corporeo, ça va sans dire).

Non così tanto vuota, in realtà: ma questa settimana al mare mi mostra di avermi provata ben più di quel che pensavo. O forse è colpa del caldo. Mi sembra che il mio cervello macini a vuoto, divagando perchè non riesce a star dietro a tutto.

Nel frattempo, mentre un piccolo criceto arranca abbarbicato ad una ruota di gomma dentro la mia testa, io mando mail, correggo testi, pianifico riunioni per il lavoro post vacanziero (altrui, ché non credo faremo una pausa degna di questo nome in sede: abbiamo un trasloco da compiere) ma anche per quello pre vancanziero, e provo ad adattarmi al nuovo computer appena installato alla mia postazione.
E scopro che avrò la scrivania nuova nel nuovo ufficio. E magari chissà, anche una piantina che mi faccia compagnia mentre con una mano reg…

una intera settimana al mare

Non ero pronta. Una intera settimana al mare, così, da soli.
E' andata benissimo.
In ordine sparso - le scoperte:
la biciclettail prato (nel dettaglio: camminare sul prato di trifogli)l'acqua di mare (corollari: le onde, la schiuma delle onde, il sale dell'acqua di mare)la sabbia (corollari: la sabbia negli occhi, la sabbia come alimento)il gelato gusto fiordilatte senza zuccheroil cane (corollario: il cane che lecca la faccia, il cane che mi porta via il pezzo di pane, il cane da allontanare quando diventa troppo invadente)il gatto (più interessante del cane. Anzi meno, non fa nulla di rilevante, prende solo il sole)la pineta, a casa non c'èil pavimento è pù morbido se ci si arriva dal basso, e non dal letto o dallo scalinovarie ed eventuali Molto altro ci sarebbe da dire, credo. Ma in questo momento ho la testa abbastanza vuota, e un vago desiderio di tornare in spiaggia a riposare... 
Stamattina sul viale della stazione ho incontrato un finto giovane.
Un uomo precocemente invecchiato, con l'aria consumata (dalla vita  o dalle droghe non saprei dire), con indosso una maglietta rossa, jeans blu e capelli lunghi e striati di grigio. Per un lunghissimo momento, complice la miopia, l'ho scambiato per R.

R. è stato per lungo tempo una delle persone che conoscevo meglio.
Poi si è rotto qualcosa (non ho mai capito se si è rotto il rapporto o si è rotto lui) e improvvisamente tutto quel che riguardava me - che fosse indifferentemente pensiero, parola, o azione - si è trasformato in fastidio, imposizione, commento critico e nulla più.
Credo che R. ad un certo punto mi abbia investita mio malgrado ("a mia insaputa" cit.) lo sgradevole ruolo del grillo parlante, coscienza morale che richiama asll'ordine e che proprio per questo è tanto più sgradita quanto più sappiamo di essere sulla via meno adatta a noi. Eppure non ho mai voluto quel ruolo, soprattutto …

mercoledì

Che si mangia? (Il mio stomaco brontola, e contesta il mio cervello che sta macinando ininterrottamente da ore lo stesso argomento).

Da ieri sera sono in modalità "mi devo preparare": partiamo sabato per il mare, una settimana.
E per la prima volta faccio elenchi mentali di quel che devo prendere, che non devo dimenticare, che posso lasciare a casa.
Sì, perchè fare il bagaglio è un'arte, e lo sa bene chi viaggia molto.
Non ho mai capito come mai, ma i miei bagagli sono assolutamente incoerenti nonostante la lunga pratica. Quindi oscillo tra
una borsa con l'indispensabile (e a volte nemmeno quello) e le 7/8 borse piccole stracolme di cianfrusagliame e sempre mancanti dell'indispensabile. Non passa volta che io non debba ricomprare il dentifricio, o recuperare uno spazzolino da qualche parte.

Altra caratteristica peculiare dei miei bagagli è la tendenza alla scia: come sa bene chi mi ha ospitata almeno per una notte, tendo a dimenticare i pezzi per strada. Colonizz…

accidenti

Sto cercando di scrivere una email.
Non riesco: perchè man mano che scrivo comprendo quel che accade e modifico il testo di quel che vorrei trasmettere. Ho già cancellato e riscritto quattro volte...

Giugno

A giugno comincia sempre l'estate. A giugno io comincio a lamentarmi del caldo.
Quest'anno a giugno ho cenato per due sere di fila nel mio posto preferito, all'aperto, facendomi massacrare dalle zanzare.
Quest'anno un sabato sera di giugno ho conosciuto la ragazza di un amico, e mi è piaciuta: sono molto contenta per lui, sono belli insieme.
Quest'anno a giugno andrò al mare una settimana. Non so se esserne contenta, non riuscirò ad andare alla festa di giugno. Ma è l'ultima volta, non ne voglio perdere più.

Sabato c'era il Palio dei giovani: siamo andati in piazza a vedere la sfilata, abbiamo incontrato una bimba particolarmente intraprendente che a Carlo non è piaciuta affatto, io ho bevuto la birra, lui ha mangiato la pappa al ristorante, loro hanno parlato parlato parlato.
Per una volta (evento raro) la conversazione è stata stimolante, interessante, bella densa.

Di sottofondo però la mia testa ha continuato a macinare. Sto metabolizzando una delusione …

del silenzio

Carlo dorme. Io approfitto di questa pace per stare in pace: leggo poesie di Montale, sfoglio internet come se fosse un giornale, aspetto.
ci sono cose che vorrei dire solo a te, e allora non le scrivo ma le penso tutte (e molte sono belle).
Organizzare mi pesa: ma si deve, e allora lo si fa.
Giro sfregiata da un profondo graffio sulla guancia destra. Passerà presto, credo.
Ho ricominciato a girare, a piccoli passi. Carlo comincia ad andare, a piccoli passi.


intervallo - o dei sogni

nell'intervallo tra un impegno e l'altro, ho sognato.

ancora.
stamattina  o forse era stanotte, non lo so.

Un sogno di bivi e di strade da scegliere e di solitudine e di baci raccolti per strada, ma la strada non li comprendeva comunque.
Mi trovavo alle terme – non so quali, non so dove. Una giornata – serata di relax. Non ero sola (o non mi sentivo tale) ma uscendo sapevo che sarei dovuta rientrare da sola e che non ero abbastanza attrezzata. Trovo bicicletta e pantaloni tecnici (tipo thinkpink, per intenderci) e so che sono entrambi di Andrea: li prendo perché sono convinta che a lui in questo momento non servano e che lui capirà, perché capirà lo so. Comincio la mia discesa dalla cima della montagna – o dal paesino in mezzo al bosco, non ricordo. Arrivo a un sentiero dove trovo una comitiva: tra i partecipanti alla camminata / passeggiata c’è anche Andrea, che mi saluta contento, e poi guarda i pantaloni e mi dice”ah, si li ho riconosciuti ma hai fatto bene a prenderli: …

mentre

Mentre gli altri - il resto del mondo, le persone - si preparano per uscire (è sabato sera, e vivo nella gaudente romagna. Ma anche se vivessi nella laboriosa Milano credo potrei scrivere le stesse cose e a buon titolo), io mi preparo per andare a dormire.
Sono provata.

Dal caldo anzitutto. Faccio parte della categoria amante del freddo, non del caldo: e questi improvvisi e costanti 31 gradi mi hanno teso un tranello.
Dalla giornata. Piena piena fitta e densa, di quelle vischiose che ti avviluppano e non riesci a liberartene.
Sveglia alle sette e mezza, colazione per due (di cui una via biberon), rifare il letto far partire la lavatrice cercare di dare un aspetto dignitoso (solo dignitoso, che per il normale mancavano tempo ed energie) alla zona giorno per l'arrivo di un ospite alle undici, lavare e vestire il piccolo e la grande, ovvero io, che dovevo perfino fare la doccia e poi via,  pronti per la passeggiata che  fa parte della routine quotidiana. Sì, perchè mi è nato un bimbe…