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Visualizzazione dei post da Agosto, 2014

onomastico

Oggi è santa Monica. Nella mia famiglia gli onomastici si festeggiano, di solito con un dolce e gli auguri. Ma quest'anno su tre componenti adulti due sono a dieta, e avevo pensato di rinunciare al dolce augurale. Invece, a quanto pare, è già pronto e mi aspetta a casa.
Beh, meglio ;)
Il marketing delle aziende di shop on line sa come attrarre potenziali nuovi clienti: oggi mi hanno 'regalato' spese di spedizione, una confezione del loro prodotto di punta e una 'sorpresa' che scoprirò solo quando arriverà il pacco a casa: ho speso poco, ma ho comprato. Quindi io - che normalmente non compro - mi sono fatta attrarre da questo bieco trucchetto di marketing.
Si vede che oggi era giornata :)
Pianificando il mese di settembre mi è venuto l'affanno per la quantità invereconda di cose da fare. E invece che correre dietro alle scadenze, mi prendo il lusso di rileggere parola per parola un documento che dovrei inviare alla grafica... non so, sento che pagherò tutto ques…

il mondo come lo decido io

Comunicare, comunicare e ancora comunicare: non mi riesce così facile.
Avere una soglia di attenzione bassissima: ecco, quello è assai più semplice, purtroppo.
Ho progetti che frullano in testa, cose da fare e percorsi da compiere, ma ogni volta che mi accingo a fermarli su carta - o, come in questo caso, su file - arriva qualcosa che mi distrae (foss'anche una mosca che passa davanti al monitor)  e mi dimentico di scrivere.
La mia cifra stilistica sembra essere diventato l'elenco (solo la mia?)
Perciò, ecco l'elenco delle cose cui ho pensato e che non si sono evolute in discorsi - racconti o altro:
la signora sul bus stamattina, che dopo 12 anni di vita vissuta in Romagna mi dice con un po' di amarezza "e non mi vengano a dire che i romagnoli sono accoglienti e disponibili! lo sono qui, al mare, perchè siamo *turisti* e gli portiamo soldi. Ma altrimenti non lo sono affatto, creda a me" (la signora in questione è di Bologna, e di suo mi è sembrata una persona …

Parole e letture: agosto prezioso

Ho bisogno di leggere come dell'aria che respiro. Ci si rende conto che non sto bene quando mancano libri nella mia borsa, sulla scrivania o sul comodino. Qualche volta dovrei leggere meglio, o di cose maggiormente tecniche. A volte mi accontento di rifiugiarmi nelle letture conosciute, per non farmi amareggiare da scritture mal riuscite o da storie farraginose e faticose. Nell'attesa di affrontare alcuni libri da comodino che mi attendono ormai da tre anni, per questo tempo di rientro ho scelto libri che mi conciliano con il mondo, e che mi fanno ridere. Sono 
che ho adorato nella traduzione italiana e che dunque direi che posso permettermi di affrontare in inglese;
che non è una lettura impegnativa e che credo di non avere mai finito, ma di aver sempre sbocconcellato, un pezzetto qui e uno là, perchè le descrizioni di questa strampalata famiglia e dell'altrettanto strampalato etologo narratore sono davvero esilaranti.

Poi sulla scrivania campeggia anche questo:
perchè o…

estate 2014, il rientro

In ufficio si sentono solo rumori attutiti, a volte anche schioccanti ma sempre lontani. Le voci sono basse, il timbro squillante sembra avere abbandonato questi luoghi come se fossimo in una bolla che accompagna il nostro lavorare in giorni dedicati al riposo altrui.

Io carburo con fatica, dopo due intere settimane di vacanza consecutive (cosa che non mi accadeva da un po').
Osservo i fogli sparsi sulla scrivania, fisso le lettere che si compongono sotto le mie dita e mi sento distante, estranea. Non mi capacito che non si siano composte da sole, le parole, che non si siano risolti da soli, i problemi, che non si siano dipanati da soli, gli intrecci lavorativi complessi.

Non ho le energie, oggi, per mettervi mano: perciò mi limito alle piccole cose, alle cose necessarie, a sistemare indirizzi e aggiungere documenti negli archivi. E cerco di riprendere dimestichezza con la parola scritta, mentre piccole pulci di viaggio punzecchiano incessanti.
Ma di questo parlerò in un altro mo…