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il mondo come lo decido io

Comunicare, comunicare e ancora comunicare: non mi riesce così facile.
Avere una soglia di attenzione bassissima: ecco, quello è assai più semplice, purtroppo.
Ho progetti che frullano in testa, cose da fare e percorsi da compiere, ma ogni volta che mi accingo a fermarli su carta - o, come in questo caso, su file - arriva qualcosa che mi distrae (foss'anche una mosca che passa davanti al monitor)  e mi dimentico di scrivere.
La mia cifra stilistica sembra essere diventato l'elenco (solo la mia?)
Perciò, ecco l'elenco delle cose cui ho pensato e che non si sono evolute in discorsi - racconti o altro:
  1. la signora sul bus stamattina, che dopo 12 anni di vita vissuta in Romagna mi dice con un po' di amarezza "e non mi vengano a dire che i romagnoli sono accoglienti e disponibili! lo sono qui, al mare, perchè siamo *turisti* e gli portiamo soldi. Ma altrimenti non lo sono affatto, creda a me" (la signora in questione è di Bologna, e di suo mi è sembrata una persona piacevole e niente affatto invadente...)
  2. la tendenza a ritrovarci nostro malgrado con un internet e una rete costruiti su misura, mondi che restringono i confini entro i quali ci muoviamo e riducono progressivamente le possibilità di apertura mentale (riflessioni a margine della lettura di un articolo, ieri, su un esperimento fatto mettendo like a tutto quel che passava su facebook) (riflessioni corroborate dalla consapevolezza che non abbiamo più un sentire comune, non ci sono programmi televisivi, libri, giornali che *tutti* vedono, o che *tutti* leggono. E' un mondo targettizzato, sempre più frammentario ma pericolosamente più ristretto, anche)
  3.  la nuvola di fantozzi, riflessioni leggere sull'acquazzone che ha colpito la zona dei supermercati dove si trova il nostro ufficio
  4. la voglia di andare a Budapest - a Parigi - a Praga. Da sola? Con il piccoletto, di sicuro, ma solo noi? la paura di affrontare i viaggi da sola.... la voglia di viaggiare. E se fosse Bruxelles?
  5. lavoro, lavoro e ancora lavoro... progetti di comunicazione, spiccioli di idee da portare avanti con lucida efficacia, prima che mi si incasini il mondo... 
  6.  ...  non me lo ricordo più...

Commenti

Anonimo ha detto…
anch'io ormai scrivo solo elenchi :)
alla signora del punto 1 prova a dire di andare in Liguria, poi vede... :)
monicabionda ha detto…
@lise, che piacere. E che piacere sapere che non sono l'unica ;)
PaolaClara ha detto…
Ussignur, sapessi...

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12 marzo

Lunedì, 12 marzo. 13 minuti.14 marzo.
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E con le canzoni anche, a dire il vero.
E' un periodo di rock.
Di David Bowie e degli Evanescence, e di questa canzone.

analisi della persona

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Cosa significa sembrare più giovane?
A volte significa dover arrancare dietro a percorsi che per età mi sono difficili, ostici perfino. A volte significa dimenticare limiti che invece l'età che ho (perché ce l'ho, è inutile camuffarsi dietro a un complimento per quanto ben riuscito) reclama a gran voce.
A volte l'ignoranza dell'età mi permette di non stare in una casella, e mi rende felice.

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Non so esattamente. Ma so cosa voglio fare (e in parte faccio) pe…

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Così ieri sera ho passato del tempo a cercare di trasmettergli la differenza tra 'fare finta' e 'fare'. A spiegargli che non basta imitare gesti belli o azioni belle per essere belli davvero. Che bis…