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Visualizzazione dei post da 2009

i buoni propositi

In questo tempo di feste, tutti fanno buoni propositi per l'anno che verrà.

Caro amico, ti scrivo così mi distraggo un po'. E siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
In questo tempo di feste, ho ritrovato relazioni vere e preziose. Alcuni parenti che fanno famiglia, quella vera. Alcune amiche, quelle di sempre, presenti davvero. Anche nelle piccole cose.

Da quando sei partito c'è una grossa novità.
Più di una a dire il vero.
In questo tempo di feste, ho compreso che gli errori di valutazione si pagano. Alcuni molto cari. Ma si superano anche per fortuna.
Ho visto che sto imparando a prendermi cura di me.
Continuo a provare a prendermi cura degli altri.
Scopro che in certi casi la mia presenza è importante: è una sorpresa piacevole.

L'anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va.
Mi aspetto ancora 'cose' dalle persone. Ogni tanto ci ricasco. Miglioro, ma ancora non ho imparato.
Sono cose del cuore: il piacere di trovarsi, il dispiacere sincero nel no…
Tempo di auguri e di regali. Come sempre, oggi.
Il regalo più gradito? il ghiaccio, che ha bloccato il traffico ovunque e mi ha donato una imprevista mattina di lavoro in trasferta nel mio vecchio ufficio.
Mi auguro che nel 2010 riuscirai a dormire di più, a mangiare meglio, e a fare una qualsiasi attività per ridurre lo stress, come la meditazione. In generale, Sagittario, spero che imparerai molto di più su quello che fa funzionare bene il tuo corpo, e che applicherai diligentemente quello che hai imparato. Questo non significa che dovrai essere un modello di disciplina e buona educazione. Al contrario: prendendoti più cura di te, diventerai abbastanza forte da sentirti più libero.
Nevica – qui, al mare, a fiocchi turbinosi e piccoli, che sfarinano il bianco sulle macchine parcheggiate. Il regalo aziendale natalizio mi è stato consegnato in ufficio. Il che significa che in qualche modo devo organizzarmi per venire in auto a prendere quel che mi è stato donato per portarlo a casa. Circa 60 km più su.Ieri sera ho applicato il mio personalissimo sistema di abbattimento del nervoso da ufficio andando a caccia delle formine per i biscotti. La serata a impastare, mescolare, tagliare e infornare per due scatole piene di biscotti mi ha riconciliata un po’ con il mondo. I biscotti sono quelli di Natale: con la cannella e senza, con il latte al posto della panna e l’arancia al posto dello zenzero, con lo zucchero ridotto a un assaggio (forse ho esagerato) per il timore di biscotti troppo dolci. Però le formine, a stella di david e a quadrifoglio, sono belle!!! Ho volutamente ignorato il caos casalingo. Come un bambino piccolo, mi chiedo se sia colpa mia: la casa è un mace…

piccoli contrattempi del vivere

Il treno che non si ferma alla stazione prevista, vi era mai capitato?
A me è successo ieri.
Un gruppetto di passeggeri perplessi e indecisi se fare una risata o incavolarsi pesantemente sono scesi alla fermata successiva, con aria spaesata e incredula.
Insomma, non si è fermato. Nisba, nada.
Niente stop.
Ma se un autobus rimedia fermandosi in mezzo alla strada, il treno che fa? mica ti può lasciare in mezzo alla campagna...

il salmo di oggi

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Chicche di lettura

Leggo, leggo tanto in questi giorni.
Ho comprato
Vedi alla voce: amore, di David Grossman. Concluse le prime cento pagine o poco più, è un libro da viaggio per tenere vivo il pensiero - ma oggi è rimasto a casa.Oggi mi fa compagnia Fred Vargas - il suo libro è un poliziesco scorrevole e molto 'francese', sempre un po' vago. Lo finirò in giornata, mi piace il suo stile.Cioccolata da Hanselmann: conclusa la rilettura, ho scoperto perchè non mi resta memoria della trama. E' per la conclusione, una specie di coup de théatre che mi scombina la comprensione del testo, non mi aggiunge nulla e in compenso toglie. Mi infastidisce, così "resetto". Elimino. Dimentico.Gli scapoli, di Muriel Spark, è invece tremendamente inglese e noioso, senza nemmeno l'attenuante di quella comicità tutta britannica che fa di Alan Bennet un piccolo genio della narrazione. Bocciato: è stata una lettura da treno, sabato, che mi ha lasciato la noia addosso come un velo.

un tranquillo weekend di attesa

“Nonna hai visto? E’ la mia maglia ti ricordi?”
“Girati”
“Bella, proprio bella. Sì”
“Bella, la tua maglia. Io le preferisco con i bottoni
E le tasche”

“Nonna, non sono capace di fare le maglie con i bottoni”
Ha sorriso.“ma che giorno è oggi?”
“domenica, nonna. Oggi è domenica. Ed è santa Lucia”“adesso dormo un poco”
“va bene nonna. Quando ti sveglierai sarò ancora qui”
“Sì, brava”“Eh, la sto facendo lunga, vero?”
“no, nonna, non la fai lunga”
“ma non sento male da nessuna parte. Solo la lingua, e la bocca. Mi fa male tutta la lingua, guarda”
“nonna, non è meglio? Non ti preoccupare”“Ma cos’ho qui?”
“La cannula per l’ossigeno, nonna, per respirare”
“uff. Ma quanti tubicini che ho!”
DICE... Mandatemi le vostre predizioni per il 2010: dove state andando?
Io non so, ma punto a una lunga strada verso casa :-)

Sagittario, settimana fino a giovedì prossimo.

Uno dei tuoi migliori risultati del 2009 è aver unito delle parti di te che prima non erano ben connesse tra loro. Probabilmente hai deciso che eri stanco di essere lacerato in tante sottopersonalità frammentate, ognuna con scopi differenti. In qualche modo sei riuscito a convincerle tutte a lavorare insieme per una causa comune. Sono impressionato dal nuovo spirito di cooperazione che opera nelle tue profondità. Prevedo che nel 2010 tutto ciò porterà a una convergenza di obiettivi mai vista.

nonna

Ok.
Diciamolo, anche se a voce bassa.
Riempio di parole questo posto, e intanto da una settimana buona mia nonna sta male.
Le si bloccano i reni, finisce in ospedale di corsa dopo due giorni di inutili tentativi in casa.

Ieri sera mia madre dice 'la nonna potrebbe essere in coma: non ci vede, non risponde, non reagisce, dorme'.
Stanotte la nonna si risveglia. Stamattina si placa. Mia madre - dopo la notte passata al fianco di sua madre, in ospedale, e dopo una mattina di colazione veloce e un riposo ridottissimo, un paio d'ore - torna ancora al Mauriziano: la nonna è sveglia ed è tranquilla, addirittura lei ed io conversiamo grazie al telefonino e con il tramite di mia madre che le riferisce quel che io dico e che mi racconta in tempo reale le facce della nonna ( con la maschera dell'ossigeno fatica a parlare, ma non ha problemi a fare smorfie espressive e bei sorrisi).

Mia cugina, medico, ribadisce che la nostra nonna non si trova nei loro libri di testo.
Io non sono certa …
Ho ripreso letture compulsive in questi giorni. Adesso è - ancora, di nuovo - il turno di Cioccolata da Hanselmann, di Rosetta Loy.
La sua scrittura vaga, sempre con lo sguardo velato e nebuloso, non è quella che mi corrisponde. Ma forse ora la riesco a comprendere meglio. Almeno, ho l'impressione che stavolta le sue parole non mi stiano scivolando addosso come olio sulle piume di un'anatra.
Se viaggiare è sperimentare i propri limiti per la curiosità di conoscerli e superarli, aprirsi ad esperienze diverse dal solito con l’umiltà della neofita o quasi, non ho mai viaggiato tanto come in questi giorni. Se invece viaggiare è muoversi da un luogo all’altro, fisicamente e con la fantasia, è bastato un giorno a Milano per aprire nuove prospettive.

Credo si capisca, avrei due post da scrivere.
Uno è quello casalingo, uno è quello del viaggio.

Il viaggio e la sintesi
Milano vista senza l’affanno del lavoro ha il suo fascino e che la mostra di Steve McCurry merita decisamente una gita (informazioni e dettagli qui). Ho mancato Edward Hopper, ma ho compensato con due begli incontri. Non sono abile nel trasferire su carta certi momenti: lei lo ha detto meglio di quanto potrei fare io

Il post casalingo: ho aperto le ostilità con la cucina, la lavanderia e i mobili. Beh, sono riuscita a rompere lo sportello della lavatrice e a stirare pochi pezzi – tra cui una antipatica camicia - a perfe…
Ma guarda. E’ da lunedì che non scrivo.
E’ stata in effetti una settimana molto impegnativa, per il lavoro e per la casa.
Milano, i certificatori in ufficio, Valdobbiadene e la presentazione di un progetto alla stampa – per il lavoro; la fine dell’anno con tutto l’irrisolto che si porta dietro e che nonostante la nostra lotta che dura ormai da un anno pieno non sembra avere sbocco, la nonna che è stata di nuovo male, la mamma partita di fretta per Torino e il Natale che sta arrivando – per la vita privata.

Mi nutro di piccole cose.

E mi sorprendo a progettare nel piccolo, per quel che so non verrà disatteso:
i biscotti di prova, per il Natale (stasera);un cuscino – per cominciare, ma saranno di più se riesco – per i divani color panna. Ricamato con le mie mani e sotto l’abile supervisione della zia Maurilia, maga indiscussa del ricamo a qualunque punto;una videointervista da realizzare con Alessandro, il cugino adolescente in conflitto con i genitori, stile ‘giornata della memoria’ con la …
Sagittario - fino al 3 dicembre
Il modo più sicuro per sconfiggere il sistema, mio caro, è fare finta che non esista e costruirne uno tutto tuo. Il metodo migliore per lasciare i tuoi avversari a balbettare davanti allo specchio, dolcezza, è ignorarli. Questo non significa, tesoro, che dovrai essere un narcisista che ascolta solo se stesso.
Sorridi mentre spieghi agli altri perché il tuo modo di fare le cose è il migliore.
Recluta preziosi collaboratori con la forza irresistibile del tuo carisma.

Wow. Compito impegnativo per questa fine di 2009 alle porte. Da oggi si vive l'avvento: anno nuovo, vita nuova. Magari appartamento nuovo? Niente fratello o famiglia nuova: vanno benone quelle che ho.

Cronaca di un weekend annunciato- è stato pieno di bambini, di cene o pranzi fuori casa, di musiche (il Meeting per le Etichette Indipendenti proprio sotto casa ha fatto la sua parte). E di sonno, incredibile o quasi, che mi ha tenuta al tappeto sabato (12 ore filate non sono - quasi - bastate)…

povertà

c’è gente, nella ricca pianura padana, nella città dove vivo, che non ha da mangiare. NON - HA - DA - MANGIARE. Famiglie con bambini che vanno a scuola. Magari cassaintegrati con il mutuo da pagare.
Magari italiani - magari non emigrati - magari integrati.NON HANNO DA MANGIARE. E si vergognano, loro, a chiedere aiuto.IO mi vergogno, perchè non so come aiutare rispettando la dignità altrui. E non voglio che la vergogna mi impedisca di aiutare.
"i piedi, si toccano, così, per caso, anzi no, non si toccano ancora, si sfiorano, si esprimono, anche se non parlano, che non parlano, però, come si può dire? ecco, sì sussurrano, c’è questo silenzio, e c’è questo sussurro, e poi si sentono, tu sei freddo, lei è calda, tu [...] allunghi una mano, delicatamente, gliela tieni sulla spalla, anche tu senza parlare, la tieni lì, lei fa finta di dormire, ma non dorme neanche lei, e a un certo momento, piano piano, [...] vi avvicinate, sempre senza dire niente, al buio, sempre più vicini, e poi attaccati, attaccati, attaccati, e tu con le mani la senti tutta, la disegni, come è fatta, è fatta che è quasi un miracolo, e tu sei dentro a quel miracolo, ed è una cosa che, no, niente, certe cose bisogna provarle"

per le citazioni esiste il tumblr - nato apposta, o quasi - ma questa è così bella e così familiare che meritava spazio anche di qui. Viene daLa Fondazione, di Raffaello Baldini(e mi ritrovo come un guanto persino nelle prime r…

domenica di passaggio

Bollettino del giorno:
stato fisico - freddo e caldo e freddo e sonno il tutto a intermittenza (mi starò ammalando, forse?)
stato emotivo - meglio, grazie. Umore non alle stelle, ma i sogni fitti e densi di questi giorni hanno contribuito al recupero di un equilibrio meno tendente al grigionero.
benessere generale - ecco, non altissimo direi. Uno dei problemi è che quando mi si combinano depressione umorale e vago malessere fisico la mia reazione è quella di buttarmi in cucina a preparare manicaretti vari.
E siccome si tratta di male familiare, ieri si è mangiato la 'polenta concia' a casa mia. Oggi invece la pasta con la pancetta, i salatini caserecci e il budino...
insomma, ho recuperato in queste ultime settimane di simil abbuffate il peso e il gonfiore che auspicavo di aver lasciato per sempre abbandonato per strada perso per la via. Nisba, la lotta deve ricominciare.

Curiosità del periodo:
a Napoli abbiamo visto un pino marittimo di almeno 22 metri di altezza. Isolato in mezzo a…

una pessima giornata

partita male, continuata peggio. una di quelle giornate in cui ho solo voglia di scavare una tana e sparire lì dentro, senza che nessuno rompa. per poi piagnucolare che nessuno mi viene a cercare nella mia tana.
L'incongruenza fatta persona, ecco.
Indice evidente del mio pessimo umore? il fatto che pur essendo in viaggio io abbia notato meno di un decimo di quel che mi accade ed è accaduto intorno.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso? un conoscente che ha dichiarato di non poter partecipare a una cena - rimpatriata. Dopo due anni di tentativi di 'combine' getto la spugna. Solo che stavolta la getto in modo definitivo, perchè non ne posso più davvero.
(una posizione netta, lo so: ma sarebbe bastata una proposta alternativa per placare gli animi. E invece c'è stato solo un no, non posso).

Non ho nemmeno un bel libro da leggere.
Uffa.

ps: magari racconterò delle cose belle viste mio malgrado. Un'altra volta. Ciao

come un pesce in un acquario

Colazione al 'solito' bar, di fronte alla fermata del bus.
La nebbia, fuori, ha trasformato tutto in ovatta silenziosa. Dentro, un inferno parallelo: rumori forti, musica, chiacchiere, voci squillanti e pettegolezzi che volano leggeri da un tavolo all'altro, con i toni dell'osteria.

Nella parete di fondo la tv che, silenziosa, ha lasciato per cinque interminabili secondi il volto in primissimo piano di un signore lacrimante e sorridente.
In quell'inferno di chiacchiere, la sua faccia è sembrata un abominio, una vera intrusione invadente in un privato che tutto è tranne che privato davvero.

passepartout

Esistono in tv alcune isole di quiete, ristori per l'anima e stimolo per la mente.
Una di queste è un appuntamento che cerco di mantenere il più possibile, la domenica dopo pranzo: PassePartout, condotto da Philippe Daverio e prodotto dalla Vittoria Cappelli srl
Ieri si parlava di Montecitorio. Come è nato il palazzo, chi lo ha progettato e chi lo ha eseguito, da quando è passato allo Stato italiano e perchè, cosa ne hanno fatto, chi ci sta ora e quali modifiche architettoniche ha subito nel corso degli anni. Quando si può entrare a vederlo - o a vedere in azione i suoi occupanti - e chi può entrare. Una puntata illuminante, che ha aperto piccoli spiragli nel mio cervello a volte atrofizzato.
Che strano, è così che mi sento. A volte atrofizzata, amorfa.
[Caro Sagittario] Spero che a questo punto tu abbia smesso di vagare carponi su un tappeto di schegge di vetro arroventate. La prossima, e speriamo ultima, fase della tua redenzione dovrebbe essere meno straziante. In questo nuovo capitolo dovrai cercare di completare l’equivalente metaforico di un puzzle da duecento pezzi, tutti rossi. Che tu ci creda o no, riuscirai a terminare quest’impresa impossibile, sempre che non ti metta a spargere le tessere del puzzle sulle schegge di vetro arroventate. Trova un posto carino, pulito e tranquillo dove fare il tuo lavoro.

ps: ho finalmente appurato senza ombra di dubbi la mia nascita- il 22 dicembre del 'mio' anno il Sole entrava in Capricorno alle 7.37. Io sono nata alle 5.10, quindi sono ancora - per pochissimo - Sagittario

ho sognato di nuovo

Sentivate la mancanza dei miei sogni? Bene, sono tornati...
Ieri notte un sogno angoscioso in cui sangue e urla si mescolavano e combattevano ad armi pari... meglio non andare nei dettagli.
Questa notte un sogno colorato caleidoscopico e strano.
C'erano
una festa di gala - come quella a cui ho partecipato poche settimane fauna segretaria dai capelli biondo rossi che consegnava il presente alle signore (un signor presente, con un rossetto arancio rosato mescolato all'oro, che scintillava sotto le luci e aveva un effetto cangiante bellissimo)un ex ex ex collega - IL collega per eccellenza - che già una volta fece parte di un mio sogno, circa otto anni fa.e poi c'ero io che mi nascondevo sotto un enorme lettone come i bambini piccoli, lasciando fuori le gambe 'che tanto non si vedono';
il direttore generale milanese che sbirciava quel che facevo e poi decideva di lasciare al mio buonsenso il nascondermi o meno (espressione perplessa ma consapevole???);
una parte di sogno da…

certe volte penso

.. di non aver niente da dire
Altre volte i pensieri sono talmente fitti che non riesco a farli uscire in modo ordinato

Sto chiudendo una fase -a quasi un anno di distanza.
Per lo scorso Natale i miei genitori mi regalarono lana azzurra e soffice, su richiesta: sarei dovuta stare ferma per un po' e pensare a un lavoro a maglia mi sembrava potesse essere la soluzione migliore (mi rilassa, lavorare a maglia, e mi riesce abbastanza bene).

Come sempre, la percezione che ho di me stessa è più larga della me stessa reale - nonostante il peso oscillante e le diete fatte quasi mai. Così le mie maglie sono larghe, sempre. Troppo.

Dopo restringimenti, allungamenti, aggiustamenti vari sono alla fine: la maglia di lana azzurra e soffice è pronta: stasera completo la confezione, e da domani la potrò indossare.
Sto chiudendo una fase.

la balena

Nell'esplosione delle rotonde - rotatorie - roundabout o come accidenti si chiamano - si esprime la creatività che sfugge al buonsenso.
Sia nella decisione del 'dove': dove posizionarle, ad esempio.
Sia nel 'come': come riempirle, sempre ad esempio.

Nella rotonda che indirizza alla sede degli studi televisivi del posto in cui vivo, ora c'è una balena spiaggiata e trainata da una donnina in pantaloni chiari (mi si dice, una bambina. di nome Gaia. Il titolo dell'opera è GAIA E LA BALENA). La balena sogghigna...

parnassus

bello ogni tanto andare al cinema per vedere un film visionario immaginifico favolistico e incasinato
Bello l'omaggio a Heath Ledger fatto dai colleghi per onorarne la memoria: e indubbiamente la migliore interpretazione come attore l'ha data proprio in questo film

Ah, ehm... Parnassus è il film

Lily Cole ha il viso di una bambola. Quasi irreale.

ps: ok. a dimostrazione di quanto io sia modaiola, ho scoperto solo ora che è una delle modelle più apprezzate del momento.
Congratulazioni, Sagittario! La task force per la sofferenza creativa di Free Will Astrology mi ha confermato che i tuoi dilemmi sono molto utili e interessanti. Hai dimostrato un grande talento per lasciarti coinvolgere in enigmi che promettono di portare alla luce tutte le tue riserve nascoste di vitalità e ingegno. Gli sconcertanti interrogativi a cui cerchi risposta sono prove altamente sofisticate che ti aiuteranno a capire meglio il motivo per cui sei su questa Terra. Approfitta fino in fondo di questa confusione, caro Sagittario. Un caos così fertile non capita tutti i giorni.

naples

si va a Napoli, tra due settimane. Capodimonte. Il museo della ceramica.
E il viaggio in aereo: imparerò ad individuare punti di riferimento anche in volo?

come fabio de luigi

Avete presente la nuova pubblicità di un noto detersivo? Broooom brom brom... (vorrei partire ma non posso per ora)

Questo è uno spazio di memoria, per aiutare gli amici viaggiatori - ma anche me, nel caso
In Sicilia sono andata a Ragusa, al Best Western Hotel Mediterraneo Palace. Ottimo trattamento, cortese la direttrice che consiglia un eccellente locale a Ibla, per la cena. Fidatevi pure.
A Modica sono stata al B&B I Chicchi di Melograno: anche questo merita, come merita 'I sapori degli Iblei' come negozio nel quale fare acquisti.
A Randazzo già vi ho detto.
A Bronte un pub dall'aspetto tipicamente nordico, tavoli di legno e proposta di ristorazione da far ridere i polli, si è rivelato una sorpresa clamorosa, con pasta tirata rigorosamente a mano e sughi da far risuscitare i morti. Non era solo la fame. Ma - mannaggia a me - non mi ricordo il nome del locale. Ricordo solo che era e sembrava un pub 1878 o simili.
E per ricordare, infine, a Roma il B&B The Pope Window è…

vecchiezza e anziantià

Mi sono sentita dire che sono vecchia. Si è aperta una voragine.

Specifichiamo: è stata un'osservazione seria, fatta da una persona che non intendeva esprimere battute o facile sarcasmo, ma al contrario segnalare una fatica, secondo lei, che mi sta facendo arrancare.
Dopo la reazione stizzita (che credo faccia parte del patrimonio genetico femminile) ho provato ad osservare le ragioni che l'hanno portata a una dichiarazione tanto forte

I capelli: è vero, sono grigi, e non credo li tingerò. Mi si sono schiariti d'un botto lo scorso anno - e penso siano legati ad un evento spartiacque - ma già da tempo avevo una ciocca di colore diverso che mi aveva dato modo di abituarmi all'idea.
L'abbigliamento: ecco, qui si tocca un tasto dolente. Il mio stile è indubbiamente classico, soprattutto al lavoro. E questa persona, sportiva con un lavoro 'ginnico' e non di immagine, mi ha sempre vista dopo una giornata di lavoro. Vestita 'comme il faut': spesso la giacca, o…

rientrata

beh. direi un buon inizio di settimana e di mese. Non suona la sveglia, mi alzo in ritardo, mi fiondo in stazione appena in tempo e... mi accorgo di aver lasciato a casa portafogli, documenti e chiavi.
Effetto collaterale: niente soldi per acquistare il biglietto del treno.
Torno a casa.
Riprendo quanto lasciato incautamente dentro l'appartamento, riparto. Riesco ad entrare in ufficio con SOLO un'ora di ritardo.
Da allora, mi manca il tempo di recuperare tutto il recuperabile. Ora è indispensabile che io compili il piano ore - recupero ecc....
uffa
Una innocente osservazione ieri sera mi ha catapultata nel gorgo della più surreale discussione della storia. Si parlava di beni, servizi e prodotti.
Mi sono ritrovata a discuterne con un sindacalista - e per carità, mi sono accorta da sola che avrei dovuto uscirne immediatamente, dalla discussione, ma non ne avevo le energie - e non ho avuto modo di esprimere (mai) il mio punto di vista. Che, nonostante le premesse, non era tale da motivare una discussione così accanita, perchè non mi opponevo di certo al suo - punto di vista, dico.

Ve la faccio breve: il signore in questione mi ha attaccata al muro perchè a suo parere i fornitori vanno valutati esclusivamente in base al prodotto che forniscono, dunque in base a quanto questo prodotto risponde alle mie richieste in quanto committente.
Fin qui, e in termini così onnicomprensivi, sono d'accordo e non ho difficoltà a riconoscere che questa è una buona base di lavoro.

Avrei voluto ribattere che si tratta di regola troppo generale: per es…
Sono in teoria quasi pronta ad andare. Eppure mi sembra di non essere presente affatto. Passo le notti a sognare - e la mattina non ricordo cosa ho sognato - e i giorni a correre per lavoro. Ma come se non fossi davvero qui, davvero presente.

E. preferirebbe post 'da esterno', e ce ne saranno in questi giorni di corsa frenetica e di impegni. Ma è il momento di un post 'da interno', di mini riflessione.
Hanno detto a mia madre "e' bello quando ci siete voi, perchè siete sempre sorridenti!" Credo sia vero che una delle nostre caratteristiche come famiglia sia quella dell'allegria e dello sguardo positivo. A volte costa una discreta fatica, lo ammetto. Altre volte è naturale come l'aria che si respira.

E' mio padre il peso che tira indietro, colui che non è disponibile a tornare di buon umore. Per questo a volte è faticoso fargli tornare il sorriso sulle labbra.
Adesso, finalmente, dopo aver avuto il diabete a 390 (sì, 390), con tanto di crisi nottur…
chicche della serata - altre seguiranno...
(lui) "Ma tu lo sapevi che Andrea aveva una passione per te?"
(io, diventata velocemente bordeaux) "Ehm... sì!"
(lui, occhi sgranati per lo stupore) "Davvero lo sapevi???"

O_o: ma no, figurati, pensavo che quel giochino di tutti - e dico tutti - i giorni, durato tre anni, per cui io e la mia amica S. eravamo sempre 'prigioniere' fosse una cosa neutra. Figurati. Del resto, non lo sapeva NESSUNO che tu morivi, dietro a S. ... :-))).
E anche adesso, non se ne è accorto nessuno che l'hai guardata con occhi adoranti per tutta la sera :-)

voglia di lavorare arrivederci

Ok. Fa brutto, sono insonnolita ed è venuta in ufficio la collega con il bimbo e il marito per un saluto
Quindi, risolte tutte le emergenze del venerdì, sono quasi pronta ad uscire di qui.
Informazioni utili:
la foto qui sopra, come la foto del profilo, provengono dal recente giro siculo.
Il tempo qui fuori è brutto e bigio e grigio.
Tutti gli oroscopi dicono che sarà un bel periodo denso e pieno di incontri... basta che si mantenga così come è stato negli ultimi giorni e potrò ritenermi decisamente soddisfatta.

Calendario, ad uso e consumo dei lettori abituali:
24 domani e 25 domenica, T*orino - con annessa cena fuori
26 lunedì - casa
27 martedì - allestimento fiera e poi casa
28 mercoledì - fiera e cena di gala poi albergo
29 giovedì - fiera, riunione, cena di gala e poi albergo
30 venerdì - fiera, cena free e poi albergo
31 sabato - fiera, smontaggio e poi casa
1 domenica - con mamma in giro
2 lunedì - ferie, comincio con il metodo
martedì... vedremo
Piccole considerazioni del vivere non quotidiano.
Mancare per un certo tempo da un luogo ha come conseguenza dichiarate e aperte manifestazioni di stima e affetto, nel momento in cui in quel luogo si torna (o meglio, io torno). Come ieri sera: una ragazza che non vedo da mesi ha aspettato che io finissi di parlare con un altro per salutarmi 'comme il faut'.
E lo stesso mi è accaduto al telefono.
Ci sono persone che parlano perchè hanno parole da dire, e altre che parlano perchè sono programmate per pronunciare un numero TOT di frasi nel corso della giornata. Mia zia D. apparteneva alla seconda categoria, come la mia compagna di banco del liceo (ora non so, è molto che non le incontro per tempi sufficientemente lunghi). L. invece appartiene alla prima: parla perchè ha tanto da dire. Stamattina l'ho riconosciuta dalla voce, che ha continuato ad usare per tutta la durata del viaggio in treno e del tragitto stazione - università.E' già finito ottobre, per me: il mese è fitto…

Baària

Merita.
Ok, forse la parte finale è un po'... come dire... inattesa? Non all'altezza del resto del film? ecco, diciamo così, via.
Ma il resto merita, e merita tutto.

Se proprio volessi eliminare un attore di quelli presenti nel film, darei immediatamente cartellino rosso a Monica Bellucci. Che poi, cosa c'entra lei in questo film?
“Signorì, stiamo in treno da ieri sera alle otto. Il nostro si è fermato, quattro ore sott’una galleria. Ci stanno delle persone che si son sentite male, dodici ore che stiamo in treno, signorì.”
Non ho avuto cuore di far alzare la persona che ha occupato il mio posto, e sono andata ad occupare il posto di un altro – oppure un posto libero non prenotato, non lo so.
Che differenza tra le persone d’affari, impegnate e ben vestite che affollano questo euro star ogni mattina in direzione Milano e le persone che ieri sera sono partite da Napoli per un viaggio che presumo volesse essere di piacere o di altro, non certo di alta professionalità. Dodici ore su un treno che non si muove sono devastanti per chiunque, temo.

Intanto la giornata sembra bella. Una di quelle fredde giornate di ottobre, dalle temperature quasi rigide, lontane assai dal tiepido sole di settembre che fino a pochi giorni fa ci faceva compagnia. La terra è scura e umida, si prepara a fare scorta per l’inverno. Solo gli alber…
Fedele ai miei propositi di viaggio sono stata nella Sicilia orientale per cinque giorni, di cui tre lavorativi e anche piuttosto intensi.
Il tempo mutanghero e mutevole, un po' ombroso, è diventato il leit - motiv delle nostre chiacchiere fino a venerdì: "Ma come è variabile, il tempo qui in Irlanda"è diventata presto la nostra frase preferita. Per lavoro sono anche finita sul giornale, e ciò mi ha portato a scoperte quasi clamorose: omamma, ma io davvero somiglio così tanto e in modo così netto a mio padre?

In tanti giorni ho avuto spesso sprazzi e idee che avrei voluto poter fissare su carta o a video. Non ci sono mai riuscita, c'era sempre qualcosa di più urgente da fare... e così ora i colori della Sicilia, trasportati in questo spazio freddo e piccolo, mi sembrano meno vivi e fatico a renderli reali.

Ho visto Ragusa e Ragusa Ibla che di notte richiama il presepe, Modica terra del cioccolato e patrimonio dell'umanità, Scicli e il mare di Donnalucata, Francofo…

uno sguardo diverso

viaggiare mi mette sempre in condizione di usare uno sguardo differente.
Ma c'è viaggio e viaggio: e quello che sto compiendo in questi giorni è 'accompagnato'. Così non riesco a fissare in tempo utile le impressioni di ciò che vedo, e ora che - in un momento di tregua - riesco a sedermi a computer e scrivere le immagini sono troppe, si affollano e come si fa...

La tecnica degli appunti sparsi non è la migliore, ma è quel che posso usare ora. Proverò a farlo in ordine cronologico.
Il peso della responsabilità che non si può dividere mi ha schiacciata il giorno prima della partenza (forse qualche lettore può capire se dico che mi è venuta una crisi di pianto?).
Paradossalmente, la mattina della partenza il solito imprevisto dell'ultimo minuto - nel caso specifico il volo abolito e accorpato con un volo successivo per altra destinazione, con scalo aggiunto - mi ha rasserenata. L'imprevisto è una cosa nota, la so affrontare e sono brava a gestire le situazioni di emergenz…
Uomini di narrazione. Uomini che parlano di sé e raccontano, raccontano, raccontano.
Donne dell’ascolto e della lucidità. Donne che pazientemente partecipano al discorso con i giusti sì e i giusti commenti, semplici rimbalzi che consentono all’interlocutore di continuare il lungo monologo.
L’ho visto ieri sera, in treno.
Un uomo ‘alternativo’, dall’abbigliamento etnico eppure dall’aria ordinata, capelli grigi corti e barba assai curata. Un uomo che, vestito diversamente, potrebbe avere l’aria del responsabile di una qualche struttura. Una donna ‘alternativa’, dalle maglie multicolor, magra e altera, gioielli in argento brunito e sguardo penetrante. Presumibilmente una persona che conosce i chakra e i flussi di energia, ma non – apparentemente – una persona serena. Eppure nei confronti dell’uomo era materna e avvolgente. E lui aveva, senza ombra di dubbio, l’aspetto di chi è innamorato.

collezione

Per la gioia di coloro che sono in paziente attesa che scadano i nove mesi regolamentari, sappiate che in questi giorni ho ricevuto sms in tempo reale che annunciavano le nuove nascite. Siccome mi sono piaciuti, ve li ripropongo... a uso e consumo!

E se prima eravamo in tre a ballare l'hully gully, da oggi siamo in 4 a ballare l'hully gully! F*b**no, P***a, Riccardo e MICHELE! Un omino di 3230 grammi e 51 cm!

Sabato sono nati CIP e CIOP xxxx, al secolo Riccardo e Leonardo. Loro e mamma Luc*a stanno benone. E il papà G*gi molto bene!
Alle sette del mattino essere apostrofata con un “Ma lei lavora in tv?” è quasi traumatico quanto il dover effettivamente rispondere di sì.
E questa mattina io ho l’impressione di essere entrata in un vasto e misterioso frullatore. A cominciare dai treni, dove le conversazioni non aiutano: c'è un disagio forte e diffuso, l'impressione che nessuno sia più in grado di tenere alta la testa e lungo lo sguardo.
Mi salva il divertimento involontario nell'ascoltare quella beata accozzaglia di luoghi comuni. Se li vedesse Goldoni, mi viene spontaneo pensare, ambienterebbe una nuova Trilogia della Villeggiatura tra gli uffici e i treni....
Stamattina vince l’osservazione dei giovani manager o presunti tali che tentano di mantenere alto il livello della conversazione e provano ad essere di società, dialogando e raccontandosi a voce alta (tutti devono sapere) dei vantaggi della piccola città a fronte della frenetica vita della metropoli (vabbè, B*ologna una metropoli, insomma…).
Sembra …
Che stanchezza. in questi casi devo stare attenta perchè il mio cervello tende a scegliere la via dello sciopero da tutto e da tutti. In questo risicato momento di pausa, bevendo un succo di mirtillo, mi ritempro con l'oroscopo di internazionale.it.
E comunque sappiate che ho cominciato a leggere - per la seconda volta in verità - La lettera scarlatta. Naturalmente, l'ho dimenticata a Milano.

Sagittario.
La prossima settimana succederà qualcosa che offenderà e agiterà tutti, tranne te.
Sulla Terra echeggeranno grida, gemiti e lamenti, ma tu resterai freddo.
Potresti essere tentato di approfittare della vulnerabilità degli altri per assumere il controllo del tuo angolo di mondo, ma penso che sarebbe un gesto miope da parte tua.
Il sistema migliore per sfruttare questo vantaggio sarà dispensare forti dosi di compassione, assicurandoti che le persone importanti per il tuo futuro non si perdano.

sparse e varie

Non saranno pensieri sconnessi, ma ci vanno molto molto vicini. Pronti? Via:

Venerdì i capelli subiranno un taglio. Perchè non posso continuare così.
Ho scoperto finalmente che quel cespuglio verde apparentemente senza fiori ma con un profumo incredibile: 1° i fiori li ha, anche se molto ben camuffati. 2° ha un nome scientifico che è perfettamente adeguato, Olea Fragrans.
Ieri mattina e ieri sera ho viaggiato con le stesse persone. La gestione delle prenotazioni da parte delle ferrovie è buffa, a volte.
Discutere ore e ore se sia meglio un vaso o una bottiglia, un attaccapanni o un cassetto, è davvero uno strano modo per passare la mattina.
Domenica ho affrontato la mia libreria. Ho vinto io.

l'isola dei gatti sperduti

Dovete sapere che io abito in un appartamento su due piani. O meglio, su un piano più mansarda . o soffitta che dir si voglia. Mentre il piano di sotto è ristrutturato e perfettamente abitabile (nonchè abitato, in effetti), il piano di sopra è ancora al grezzo, con alcuni spifferi e fessure.

Ai tempi della ristrutturazione, i gatti dei vicini di mansarda - che allora erano due - avevano preso l'abitudine di comparire di tanto in tanto, per fare compagnia agli operai - o a mio fratello. Un'abitudine persa negli ultimi anni e tornata prepotentemente a galla da pochi mesi, ovvero da quando la ragazza di mio fratello ha scelto la soffitta per preparare la sua tesi di laurea (un trittico in ceramica a formelle... più o meno...)

Ieri sera, sorpresa: un incessante "Meow, Meow" sonoro e chiaro arrivava dalle scale. Sissignori, la gatta soriano, quella grigia, dei vicini, quella con la coda mozzata, ci osservava dal pianerottolo in cima alle scale, in mansarda. Aveva deciso di …

la casa di fellini

Ieri sono andata proprio a r*imini.
Un'ora e mezza abbondante per parlare, farmi studiare i piedi, avere un massaggio gratuito e decidere che ho un male intollerabile al braccio sinistro. E' il caso di rimediare: da novembre inizio un ciclo di sedute del metodo grinberg. Sarà doloroso, molto, e spero altrettanto 'liberante'.

Nel viaggio di ritorno, un uomo macedone di 49 anni - 49 anni, la stessa età di mia cugina che ha una figlia di 11 anni, la stessa età del mio vecchio capo che ha capitolato e convive da un anno e mezzo - un uomo macedone, dicevo, mi ha raccontato di sè e della sua famiglia rimasta in macedonia. Del figlio più grande che lo ha reso nonno da un po', del suo stipendio come 'ferraiolo' che supera di parecchio il mio, della nostalgia di casa che ogni tanto lo assale (ma è regolare in Italia, e spera l'anno prossimo di potersi ricongiungere alla famiglia). Della consapevolezza che noi italiani siamo egoriferiti (quello che lo stupisce di p…
Per gli affezionati lettori: il periodo di settembre - ottobre è sempre stato particolarmente impegnativo per la tenutaria del blog.
Se prima - quando lavoravo per il teatro - il periodo più difficile era sempre settembre (tempo per la presentazione dei calendari teatrali alla stampa), adesso - ormai da 7 anni - il momento clou è quello che precede LA fiera, il momento cardine della nostra comunicazione.
Ogni anno mi riprometto di organizzarmi meglio e di evitare eventi collaterali, in modo da non essere sovraccarica. E invece ogni anno è peggio.

Così il 2009 passerà alla mia storia personale per avere visti concentrati tutti insieme
l'organizzazione di un convegno a metà ottobrela presenza per quattro giorni in fiera a fine ottobre con due stand in due posti diversi,una conferenza stampa per un argomento 'terzo'una cena di gala (sì, sempre quella) con annessi e connessi - gadget a tema, allestimento, ristorante, ammenicoli variil coordinamento di un evento su 5+4 regioni - co…
Per un punto Martin perse la cappa...

Antefatto: scopro l'esistenza di una caccia al tesoro automobilistica. E scopro anche che un'amica che non frequento da un po' vi prende parte. Sono la solita: le cose nuove mi incuriosiscono, non ho ancora partecipato a una caccia al tesoro automobilistica - solo a quelle normali. E' deciso, voglio partecipare alla caccia al tesoro automobilistica.
Mi attivo, chiamo la mia amica e lei mi propone di aggregarmi ad un equipaggio. Fico :)
Mi intrufolo alla riunione preparatoria - che per completezza di informazione si è svolta ieri sera Saremo in diciotto - così mi vien detto.
Corollario: Mi aspettavo un clima divertente e divertito, ridanciano e rilassato

La dura realtà: sono entrata praticamente in una setta di agguerriti combattenti. Meno di 18 - alcuni hanno dato delega ai padroni di casa. Ma certamente 18 partecipanti, che nel corso della serata diventeranno 19.
Il programma ha seguito ritmi serrati, per i miei occhi da inesperta. Abbi…
Tante cose da scrivere e poca testa per farlo.
Intanto condivido quel che ha scritto roses and cherubim. Non è Facebook che porta via attenzione al blog, è il tumblr. Che è più veloce, ma consente ugualmente di dare contenuti - cosa che su FB è francamente improponibile.
Però il blog serve lo stesso. Per raccontarsi e raccontare, per condivisioni un po' più impegnative di una foto e due righe.

E allora ci proviamo.
Dicendo magari che giovedì è nato Julian, ennesimo bimbo della grande famiglia allargata che è il mio ufficio. O che mia nonna sabato ha compiuto gli anni (99 per amor di cronaca, e sta bene!).
Dicendo che mi sono giocata la domenica dormendo. Fino alle 11 del mattino, e poi di nuovo due ore al pomeriggio, e poi ancora tutta la notte. Tanto da avere il dubbio di aver covato qulche malessere più specifico di una semplice stanchezza accumulata per tutta la settimana.

Però lo ammetto, venerdì sono stata in giro - Conegliano Veneto: ecco, se qualcuno di voi abita da quelle parti …

pronti, via. si gira

Nell'immensa rete compaiono, zitte e quatte, le foto delle vacanze di chi in giro ci è andato davvero e per davvero.
Giappone futuro anteriore per Andrea, America appena lasciata per almeno tre persone (poi c'è chi in America è appena tornato, beninteso), Islanda di fuoco e di ghiaccio per una Barbara, India namaste per chi si era perso... Canada, Nord Europa, Sardegna sopra tutte le isole per il 2009 e Puglia sopra tutte le regioni italiane.

La smania mi si appiccica addosso: ho voglia di viaggiare.
Ma ci sono luoghi che meritano i compagni giusti e gli amici giusti.
Superfluo tentare di convincere l'amica amante della spiaggia che il freddo è un piccolo prezzo da pagare per l'Islanda; inutile pensare di andare con l'amante del caldo a visitare il Canada.
E poi rassegnatevi tutti: io non sono la persona adatta per andare a svernare sulle isole tropicali. Io diventerei idrofoba se mi facessero saltare l'inverno. Io voglio il susseguirsi delle stagioni, non saprei co…

woman in grey

Ladies and gentlemen, i'm glad to inform you...
... che oggi avete davanti una perfetta damigella in grigio.
Grigie le scarpe - ballerine;
grigi i pantaloni;
grigia la maglia di cotone operato;
grigia perfino la borsa del computer.
E soprattutto grigia l'espressione, un po' spenta, la faccia di chi sta lavorando sotto stress (sì, sono io quella).

Chiari i segnali del vero stress.
sto dando la caccia a una zanzara.stamattina pensavo fosse venerdì.alla riunione abbiamo pressato per avere delle risposte ... a domande fatte ieri che richiedono un minimo di studio (della serie "Nemmeno Speedy gonzales").
Per avere un minimo di prospettiva, saltata per ora l'ipotesi London Town, i nostri eroi sono concentratissimi su una idea - incastro che se va in porto è quasi la quintessenza della perfezione: si punta aRagusa e alla vendemmia alle falde dell'Etna.

ultima domenica d'estate

ho visto Michele :)
una settimana di vita.
... è bellissimo...

Certo, deve aver molto ascoltato la sua mamma e il suo papà, mentre era nella pancia: perchè adesso si comporta con perfetto tempismo e con assoluta capacità di relazione.
Mangia, dorme, si guarda intorno e verseggia, gorgheggia, chiacchiericcia. Si muove.
Ha l'aria assolutamente pacifica, e i suoi genitori con lui. Difficile dire dove sta la causa e dove l'effetto.
Suo fratello Riccardo (tre anni e mezzo) si è sbilanciato dicendo "Sai mamma che Michele è bello? voglio dire che ha la faccia bella, non trovi?" e si è inorgoglito perchè nel suo unico momento di difficoltà frignante Michele ha smesso al primo richiamo di Riccardo.

Per scaramanzia non lo dice nessuno... ma ecco, sarebbe bello fosse sempre così, no?

ps: la mia settimana sarà di nuovo turbinosa e turbinante... ma insomma, amiche e amici lombardi, sarò nel capoluogo giovedì e dovrei essere abbastanza tranquilla da poter prendere un caffè o fare un salut…
Oroscopo di Rob Brezny per la settimana del Sagittario
Se interpreto bene i presagi astrali, in questo momento la tua vita scorre liscia. Stai facendo le mosse giuste per le ragioni giuste e non cerchi di andare avanti a spese degli altri. In questo periodo di grazia, faresti bene a convocare un problem team, cioè una squadra incaricata di immaginare ogni minimo possibile ostacolo ai tuoi sforzi. Il problem team potrebbe fare anche delle simulazioni per mettere alla prova i tuoi riflessi e allenare la tua ingegnosità rendendo meno probabili gli ostacoli.

note di serietà:
In questi giorni sono molto preoccupata per la deriva dell'informazione verso una china che non mi piace per niente. E' una situazione assai fluida, che parte dagli attacchi sistematici nei confronti di chi non è allineato al potere e continua con l'eliminazione di tutti gli strumenti necessari alla difesa.
Per chi legge da lontano mi riferisco, per esempio, alla trasmissione Report.
Fino allo scorso anno la R…

impeto creativo

Acquisti di casa: dalle borse della spesa sono emerse a sorpresa due fette di zucca. Notoriamente non cucinate in casa
L'iter è di solito:
arriva la zucca - qualcuno commenta - qualche altro si difende - la zucca vaga indifesa tra il frigorigero e il piano di lavoro - dopo una media di 5/6 giorni la zucca termina sconsolata nella pattumiera.

Onde evitare la ripetizione di un copione noto, ieri sera ho deciso di ignorare le proteste e ho preparato la vellutata. Ottima, a detta di chi l'ha mangiata. Se volete provare...

Ingredienti per due persone (tre piatti):
due fette di zucca tonda
tre patate piccole
mezza cipolla
sale - pepe - noce moscata
olio extravergine d'oliva
parmigiano reggiano

Preparazione
Eliminate la scorza e i semi della zucca, tagliatela a cubetti grandi.
Pelate e tagliate a cubetti anche le patate.
Mettete zucca e patate sul fuoco, in una pentola alta con acqua fredda (le patate crescono sotto terra, quindi per saggezza contadina vanno messe nell'acqua fredda - le v…

minimalia

Primi effetti dell'inizio dell'autunno (in anticipo rispetto alla data ufficiale, vero):
stamattina ho rischiato di dimenticare l'ombrello sul treno
a proposito di treno, sono diventata un mezzo fenomeno. riesco a svegliarmi, lavarmi, vestirmi, uscire e arrivare in stazione in 15 minuti netti (in stazione ci vado a piedi!)ho potuto indossare la maglia color topo con lo scollo a barchetta, casuale acquisto marittimo in un giorno di freddo imprevisto (uno degli acquisti più longevi del mio armadio)mi è tornata voglia di preparare torte e dolci
ecco, so bene che questo ultimo punto fa un po' a pugni con quello della piscina. Ma insomma, cercherò di essere coerente e di dare priorità alla piscina rispetto al forno - acqua contro fuoco, deve vincere acquaè ricomparsa la copertina arancio di pile sul lettole foglie degli ippocastani sono tutte arrugginite e rugginose, i ricci hanno cominciato a cadere...

another pickwick time

Quante volte ho detto che non ci saremmo più incontrate e che io non avrei più fatto parte del gruppo - pickwick? tante, lo so. E non sono ancora riuscita a tener fede al proposito. Così ieri sera ennesimo incontro. Con una bella notizia, che molte di noi sapevano già:
venerdì sera 11 settembre alle 23 circa è nato il piccolo Mich*ele,3kg e 230 grammi, 51 cm di lunghezza.
Abbiamo avuto anche la notizia semi - bomba (che non sapeva nessuno, invece - o quasi):
Em*ilia si sposa, sabato 8 maggio 2010.

Auguri! :-)

raccontarsela

E va bene, siamo onesti e non raccontiamocela. Questa vaga malinconia che mi porto dal weekend viene da un paio di cose precise.
Una, tanto evidente quanto idiota: se un altro ha problemi nel conversare con me, non dovrei sentirmi in colpa io. Dispiaciuta, molto, ma non in colpa. Invece l'atavica tendenza ad addossarmi tutte le responsabilità mi fa reagire con un insano "cosa ho fatto di male?". Come se potessi risolvere tutto con la forza del pensiero (Johnny... lui vola con la forza del pensiero). Non posso, razionalizzo, e comunque mi immalinconisco. Ma fatico ad accettarlo.
L'altra, altrettanto idiota se non porta ad alcun movimento. Aver rivisto la mia compagna delle elementari mi ha messa davanti a uno specchio deformato. E io, al confronto, mi sono trovata "brutta". Per combattere questa bruttezza - di cose non fatte, di tristezza nello sguardo, di energia che manca, di fisico compresso - bisogna che io mi attivi, mi dia da fare, mi faccia aiutare.
Il p…

il primo weekend d'autunno

NdR: Attenzione, quello che segue è un post a ruota libera. Citazioni musicali comprese - eliminate tutte, tranne la prima, in corsivo.

Ho ripreso a viaggiare. Bella forza, direte:sei sempre in giro (frase da pronunciare con lieve tono d'accusa, come se io non avessi diritto di stare un po' in giro) (e a voler guardare bene, non è vero che sono sempre in giro: è che mi godo fino in fondo ogni minimo spostamento ... ogni minimo movimento, spara. prima che un altro faccia lo stesso con te. ogni minimo cambiamento, spara.)

Ho ripreso a viaggiare, dicevo, verso i luoghi di casa. Ivrea prima, e Torino poi.
Impressioni?

A Ivrea ho avuto la sensazione di una atmosfera più dimessa rispetto allo scorso anno.
Tutti noi adulti (o forse solo io?) eravamo meno incentrati sui bambini. Probabilmente l'attenzione è inversamente proporzionale al numero degli infanti che circolano liberi. Il che è stato un bene per i bambini stessi, osservati di lontano ma non pressati, autonomi e sereni.
Arturo…

grazie al cielo è venerdì

Domattina un trenino scintillante mi porterà attraverso tutto il Nord Italia, su su fino a Ivrea - prima - e a Torino - dopo.
Due giorni per ritemprarmi e scollegare il cervello dal lavoro.
Due giorni per incontrare persone belle, riparlare di Bose, parlare di tutto quel che ho fatto dai 10 anni in poi, ascoltare tutto quello che altri hanno fatto dai 10 anni in poi.
Due giorni conditi di viaggi che spero aiuteranno a respirare, perchè saranno vicino alle montagne. Nel frattempo dovrebbe diluirsi questa sensazione di ovatta alla testa: non sento un accidente da due giorni.

E' da quando lavoro - ovvero circa 15 anni - che settembre è sempre stato così: un delirio di cose da fare di corsa di corsa di corsa, in apnea fino a novembre, nonostante la buona volontà del prima delle ferie.

Prima era teatro (e allora a teatro settembre è la presentazione della stagione, il ciclo delle conferenze stampa, le serate evento... )
poi è stato televisione (e allora a settembre ripartivano i programmi la…

àlici? alìci?

Episodi surreali in pausa pranzo, a cominciare dalla pronuncia... spaghetti alle àlici?
Giornata interessante, a conti fatti. E per la prima volta dopo mesi sono rientrata praticamente in orario a casa... davvero, non mi è sembrato vero!

Ps: letto, e finito, il secondo libro della trilogia Millennium. Penso che per scrivere un giallo avrebbe potuto usare molte meno pagine, e anche meno truculenza.
Ps 2: rileggendo Addio, Miss Marple mi sono accorta che la trama è la medesima che la Christie aveva usato in almeno altre due occasioni... uffa.