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Visualizzazione dei post da Luglio, 2010
Il vento che arriva dalla baia è aumentato e i rami del limone davanti alla mia finestra ondeggiano con vigore nel sole del tardo pomeriggio. L’albero è forse turbato? No. È offeso o arrabbiato con il vento? Certo che no. Da quello che posso vedere, si sta godendo il movimento. Credo perfino che si ritenga fortunato: senza l’aiuto delle raffiche non sarebbe in grado di danzare. Spero, Sagittario, che interpreterai le esperienze della prossima settimana allo stesso modo.
Era da tanto che non mi capitava di avere delle vacanze così ballerine e ondivaghe. Credo che cercherò di applicare il mood suggerito da Rob Brezny e godermi il movimento, in attesa di capire dove mi porterà.
Colonna sonora? Beh, direi Le vent nous portera

arrivata

Cucina arrivata, sistemata, montata e - quasi - a posto.
Considerazioni varie e sparse a margine: dopo aver ieri mattina litigato con la burocrazia italiana e scoperto che cose che pensavo ampiamente affrontate sono invece rimaste clamorosamente indietro, mi sono messa di buona lena anche a spulciare i pagamenti inevasi, da dividere con il coinquilino - familiare. Non so come, ma ho la sensazione che il conto corrente in comune sia una fregatura di proporzioni galattiche, visto che adesso io sto pagando la cucina, le vecchie bollette del gas, le nuove bollette, le varie, gli imprevisti ... mah.

Ieri, comunque, sono andata a letto presto - stanca ma complessivamente soddisfatta: evidentemente però il mio cervello è partito per le ferie già da stamattina (dovrebbe lavorare fino a venerdì). Come l'ho scoperto? Stamattina in piena riunione operativa per la gestione di un sito internet mi è piombato addosso un flash, inatteso e imprevisto, di una cosa accaduta circa... vediamo... 180 o…

mannaggia ai lunedì

No, voglio dire. Parliamone. Io mi auguravo che il cervello vuoto fosse una prerogativa del fine settimana, e non che esondasse anche sul lunedì.
Oggi invece sembra proprio una di quelle giornate da spiaggia, mare, libro, giro la pagina e chiudo gli occhi.
Ovviamente al lavoro questo non è consentito.
Ma mi piacerebbe tanto, davvero tanto.

Il fatto che si stiano accumulando piccole rogne da risolvere non aiuta. Mi restano solo cinque... no, quattro giorni lavorativi. Sul serio: domani vacanza (non vi sarete dimenticati che mi portano la cucina, vero?)
Mosche che ronzano nel cervello, per via del caldo. Sì, forse. O per altri motivi. Sì, forse.

E' stata una giornata faticosa e pesante. Venerdì, per fortuna. Le vacanze si fanno più vicine e concrete. Quante cose cambiano, di giorno in giorno e di ora in ora. Meglio non fare troppi programmi, ma non abbandonarsi alla corrente è altrettanto valido come suggerimento.
Io direi che lavoro ancora un'oretta e poi vado all'aperitivo di presentaazione della Guida ai Vini...
Rob mi consiglia:

Penso che per te sarebbe molto salutare varcare un confine per esplorare quello che c’è dall’altra parte. Potresti anche avere voglia di riconsiderare un tabù che non metti in discussione da un po’ o una formula che pensavi di non dover mai cambiare. Secondo me, impareresti molto anche provando a spostare leggermente un limite che finora hai ritenuto inamovibile.  Detto questo, non ti consiglio di andare oltre. Se hai proprio voglia di saltare il confine, infrangere il tabù e abbattere il…

Q

Ci arrivo. Con calma, ma ci arrivo.
Sto leggendo Q di Luther Blisset. E se non fosse che avevo un sonno infinito, ieri sera, sarei andata avanti... Ma non ce l'ho fatta, sono crollata.
Però stamattina sono andata avanti.e mi sa che in pausa pranzo fuggo dai colleghi per leggere con calma sul porto canale davanti a un piatto di crèpes.

edit delle 12.40: ok, pare che tutti abbiano avuto la mia idea... niente fuga in solitaria

attese

scrivo o non scrivo? tempo sospeso e balordo. In attesa di persone in ritardo. Non posso cominciare un nuovo lavoro, lo dovrei interrompere a metà - o meno - e poi chi lo riprende più?
Non posso - o non voglio - concentrarmi su un post sensato, che avrebbe bisogno di logica e calma e pensiero e tanto lo so che lo dovrei interrompere a metà e poi chi lo riprende più?
Ieri sera, seduta sul tavolo, in terrazza al buio a guardare le stelle e a prendere il fresco, vestita della mia camiciola bianca nuova, che fa molto "mare" e che lascia passare l'aria, mi sono sentita bene. La mia casa nuova ed io stiamo facendo amicizia.

Però il caldo non lascia dormire - ho spento la luce all'una.
E ciò nonostante, stasera ho deciso, non ci sono santi che tengano nè sedie mancanti che mi scoraggino: si mette il vestito nuovo.

Sempre che io riesca ad arrivare a chiudere la cerniera sulla schiena...
Ho recuperato. Lo scorso anno mi descrivevo così... in effetti non sono cambiata molto (dovrei aggiornare un paio di voci, ma non me la sento con questo caldo... scusate)

Sei maschio o femmina? Piccole donne crescono (L.M. Alcott)
Descriviti: Anatomia dell’irrequietezza (B. Chatwin)
Cosa provano le persone quando stanno con te? Cose sagge e meravigliose (J. Herriot)
Descrivi la tua relazione precedente Non avevo capito niente (D. Da Silva)
Descrivi la tua relazione corrente Carta Bianca (C. Lucarelli)
Dove vorresti trovarti ora? In viaggio con Erodoto (R. Kapuscinski)
Come ti senti nei riguardi dell'amore? La pioggia prima che cada (J. Coe)
Com'è la tua vita? Il frutto del fuoco (E. Canetti)
Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio? Storie d’amore storie d’allegria (B. Gasperini)
Di' qualcosa di saggio... Il vero giardiniere non si arrende (P. Pejrone)
Una musica: Racconti di montagna (a cura di D. Longo)
Chi o cosa temi? Archeologia del …

il lavoro di oggi

Oggi si scrive.
Sono indietro come la messa cantata, devo finire un sacco di roba e non sono riuscita a concentrarmi finora. Il cicaleccio da ufficio non mi aiuta, ma ce la farò e ne sono convinta.
Intanto ho concluso Teresa Raquin, di Emile Zola. Mi ero dimenticata quanto Zola fosse crudo, feroce quasi, lucido e analitico nella sua convinzione "scientifica" che dall'imprinting ambientale non ci si libera mai.

Faticoso, sì.
Rallentata, goffa, pesante e affannata: così mi sento per effetto del caldo.
Mi aiuta il caffè, e l'aria condizionata. Ma dovrei superare questo ostacolo per affrontare quello successivo, in casa: il drago - armadi.
Che sono da risistemare e razionalizzare, per riuscire a rendere ogni spazio perfettamente logico e sfruttato fino all'ultimo centimetro.
Domani, ci penserò domani...
Io non so bene cosa mi accade. Ho il cuore stretto, i crampi allo stomaco, la sensazione che tutto sia - ancora - in movimento. Come se stessi aspettando qualcosa di bellissimo che sta per arrivare ma che ancora non c'è.
L'ansia da primo appuntamento senza un primo appuntamento.
Gli occhi brillanti e l'aria perplessa di chi non sa bene cosa aspettare, ma è pronta a credere che andrà tutto bene, molto bene.

Ho ripreso quella capacità che ha fatto dire a qualcuno "tu ispiri attaccabottoneria, sappilo!".
Ho chiacchierato con baristi, receptionist, tassisti, scoprendo da ciascuno un pezzetto di vita.
Ho ricevuto sorrisi e gentilezze, accoglienze luminose da colleghi e un improvvisato titolo di miss, detto da chi ormai mi è collega e amico da anni (quasi sei, accidenti, non me ne ero accorta!).
Ho girato Roma, ho capito come si organizzano le vacanze in quindici minuti - vorrei esserne capace anche io, un po' di leggerezza aiuta sempre, e la conversazione apparente…
Una piccola sassone con i capelli bianchi (ok, quasi) e stopposi, per il troppo sole, impavida e altera sotto i raggi a picco; una Lara, altrettanto piccola, bruna e flessuosa, che si lamenta della sabbia che BUUUCIA, MAMMA e del sole che CCOTTA. Io, che come ogni anno alla prima esposizione riesco a diventare rossa nei punti più improbabili e con un arabesco che si disegna sulla pelle (e non capisco come mai, ogni volta è diverso e ogni volta sono più cauta della precedente).
Le cabine di legno, i ragazzi che giocano a carte nel giardinetto, le ragazze che non hanno l'estetica come primo obiettivo, e che sono - sembrano - normali, come mi ricordo eravamo noi, a 15 anni.
La gente del Tirreno mi ha fatto sentire a casa, in questa giornata di vacanza risicata e rosicchiata tra un impegno e l'altro...

impressioni di un incontro

Si sono sposati. Oggi, dopo una lunga conoscenza, iniziata tra le pagine della rete, concretizzata in un incontro, e poi un altro e poi un altro. Nel mezzo, una convivenza nata per annullare i 300 km che separano la casa di lui e la casa di lei.
Oggi, dopo due anni - due anni e mezzo - di convivenza, è arrivata la promessa nella Villa Paolina di Viareggio.

Impressioni sparse di questo giorno?
La sposa esprime la sua tensione con un piglio deciso, e il suo vestito era decisamente adatto a lei (le donava molto - benchè io non ami lo strascico, devo riconoscere che in questo caso dava risalto allo stile scelto).
Lo sposo ha un piglio sempre accomodante, ma oggi ha dato davvero il meglio di sé (il suo abito invece, pur essendo adatto a lui, non mi è piaciuto).
La mamma dello sposo, donna di carattere, aveva un abito lilla, lungo, che le donava molto.
Gli amici, vestiti come i Blues Brothers - o come le iene, come ha suggerito lo sposo stesso, hanno cercato di mantenere un basso profilo, p…
Mal di testa incombente, settimana che rotola improrogabilmente verso la sua conclusione.
Non riesco a capire come facciamo ad essere già a giovedì.
Penso alla mia settimana di vacanza francese e mi sento addosso un piccolo cumulo di stanchezza preventiva (poi mi ripeto che oooom, deve essere una vacanza, nessuno mi correrà dietro, nessuno farà pressioni, deve essere una vacanza, oooom)

Sono contenta di partire. Ma non so come mai: luglio mi sembra già finito. E io ho ancora valanghe di cose da fare, che mi stanno franando addosso.
Da quelle banali e noiose (compilare i moduli per l'attivazione delle utenze: e sì che speravo di aver finito- invece no; chiedere la residenza - e sì, gli uffici anagrafe sono aperti, come no: dalle 9 alle 13 e praticamente basta - io, come è noto, lavoro a due passi da casa) a quelle meno banali ma altrettanto noiose (tutti improvvisamente hanno bisogno di schede di presentazione, testi di spiegazione, tracce e scheletri di informazioni), fino a quell…