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Visualizzazione dei post da Marzo, 2015

Bruxelles, cronaca di un viaggio per due

Preparativi: passo la sera a fare e disfare trolley - meglio zaino grande - meglio valigia - meglio due zaini piccoli - E ALLORA PERCHE' NON LE BUSTE DELLA SPESA... - se metto i giochi nella tasca interna non li vediamo - se li metto nella tasca esterna li perdiamo  (ecc ecc)
Però ce la faccio, alla fine.

Primo giorno, giovedì: andiamo all'aeroporto con l'incubo (io) di ritrovarmi con un bambino ancora ammalato a km e km da casa. E invece niente, è stato benissimo per tutto il tempo.
Lasciamo in macchina il passeggino (deciso all'ultimo minuto, non sarei stata in grado di portare tutto), salutiamo gli zii e - appena passato il controllo bagagli - comincia la nenia "mamma dove sono gli zii? ma io volevo gli zii? perchè vanno via, gli zii?" . Però eravamo puntuali, e salire sull'aereo ha fatto dimenticare gli zii (uff).

L'aereo è un piacevole modo di viaggiare, bello e naturale. Per il signorino è stato tutto pacifico: ha trattato il volo come si potrebb…

giorni da dimenticare?

Alcuni giorni, anche se non sono esattamente da dimenticare, diventano un coacervo di sfighe da far impallidire le migliori fantasie.
Ieri è stato un giorno di quelli.
E' cominciato con Carlo col mal di pancia (e la mamma, donna crudele, che l'ha ugualmente portato all'asilo EHM). E' continuato con la lavatrice rotta, di prima mattina, con tutti i panni dentro e l'acqua che l'aveva appena riempita...
Al lavoro ci sono una serie di beghe da risolvere, ma vabbè, tanto a casa andrà meglio...

... e fu così che ieri sera si ruppe anche la lavastoviglie...

Questa mattina l'infausta diagnosi: Carlo ha la gastroenterite, che dovrebbe passare in un paio di giorni (forse) (e se non passa? abbiamo un volo da prendere, giovedì!)

arrivano da lontano

Io avrei voluto fermarmi a lavorare un po' di più, oggi.
Avrei voluto.
Ma...
prima le considerazioni nostalgiche legate alla prossima chiusura di un social network che ha segnato un po' alcuni passaggi fondamentali della mia vita, negli ultimi quattro anni
poi il tecnico del fotocopiatore che arriva alle 1740 e attacca i suoi macchinari, inondando l'ufficio di baccano inenarrabile...
ecco, non so come dire ma leggo in tutto ciò un velato invito a tornare a casa abbastanza presto.

Mi andrebbe una cenetta chiacchierante, a volerla dire tutta.
Sì, perchè mi sento molto operativa pratica decisionista e agguerrita in questi giorni. Da ieri ad oggi ho risolto un sacco di beghe irrisolte da tempo.
Ho scoperto quel che è accaduto negli ultimi mesi a tante persone con cui avevo un po' perso i contatti. Ho avviato le pratiche per molti dei lavori sospesi qui in ufficio...
Non so come, ma mi pare di poter dire che ci siamo quasi, sto dipanando la matassa.

O almeno mi pare...