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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

torino, mia bella

Tre giorni a Torino. Tre giorni di schizofrenia, a pensare 'voglio fortissimamente tornare a vivere qui' 'non voglio assolutamente vivere qui' in una alternanza degna di una altalena molto performante.
Tre giorni in cui mi sono accorta che per Carlo ci sarebbero molti più stimoli che in provincia, ma che mancherebbero molte altre cose che in provincia invece ci sono.
E insomma, sono passati 24 anni ma ancora non ho trovato la sintesi che mi fa dire 'meglio qui o meglio lì'. La sola risposta possibile, ancora, oggi, è 'non è meglio o peggio, è diverso'.

Solo che questo diverso, a volte, mi sembra un treno che è passato e sul quale non sono riuscita a salire.

Le cose belle del weekend sono decisamente molte:
i parenti sudafricani, con i quali si è spalancato un mondo dove il mondo è tutto vicino a casa; il festival 'Metti in piazza la cultura 2017', dove Carlo si è trovato vicino a un Carlo e a un Pietro nel realizzare gli esperimenti scientifici (…

si ricomincia a studiare

E così, pare che io riesca di nuovo a prendere in mano l'inglese e a studiarlo meglio.
Non vedo l'ora.
Mi sono anche informata per il piccoletto, perché c'è un interessante English Camp estivo con insegnanti madrelingua. Non è nella città in cui abitiamo, ma credo di potercela fare ugualmente.
Insomma, in sintesi, bisogna riguadagnare terreno e recuperare competenze arrugginite, tenersi in movimento e al tempo stesso aprirsi al mondo.
L'inglese per due è un modo come un altro.
Non vedo l'ora.
L'ho già detto che non vedo l'ora?