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Visualizzazione dei post da 2011

il caos

ho sempre pensato che non fosse nelle mie corde la vocazione casalinga. Mi devo ricredere almeno in parte. Inb questi 4 mesi a casa mi sono resa conto che
quando serve davvero sono in grado di pulire tutto in un'ora
quando voglio sono in gradso di cucinare un buon pasto e non solo un pasto
sono riuscita in quel che per me è importante, ovvero rendere accogliente il posto dove vivo.

però rimane ASSOLUTAMENTE vero che per me conta di più il rapporto umano che l'ordine casalingo. e quindi sto meglio quando esco per incontrare gente.
detto questo, finora una sola persona ha compreso cosa io intendessi quando ho parlato del disagio di questo primo capodanno che passerò in casa. non esattamente da sola.

e vabbè... buon anno :)

se comparissero le lettere da cell scriverei. ma non riesco :( tutti bene comunque

scricchiolii e rumorini dalla stanza accanto: tra poco partirà il pianto e dovrò smettere di scrivere.
E' una bella domenica di dicembre, oggi. E' la domenica che ho sempre usato come riferimento per rendermi conto che "OHmamma tra una settimana è Natale".
Ma quest'anno non mi sembra affatto Natale.
Manca la neve, almeno qui. Manca il freddo pungente. Gli alberi hanno ancora la loro livrea autunnale.
Per contro a casa abbiamo addobbato i lampadari e la porta, surrogati dell'albero che non potrebbe entrare nei nostri micro spazi - a meno di far uscire qualcos'altro. E Paolo, mio fratello, ha sistemato con cura il "suo" presepe (regalo dello scorso anno) sulla scarpiera in ingresso.
L'albero non ci serve: i regali saranno pochi e molto risicati. E IL regalo, quello maiuscolo, è già arrivato.
E scricchiola dalla stanza accanto.

notte

qualche parola sparsa.
Meraviglia. Pantaloni. Dieta no. Guardaroba. Latte. Mamma. Io? Mare. Chiacchiere. Salatini e biscotti. Femminile. Bene.

proviamo a trasformarle in un post.. che potrebbe essere brutalmente interrotto, ve lo dico subito.

Questo tempo rimane davvero un tempo pieno di meraviglia. Il mio bambino è - ovviamente, per me - bellissimo e divertente e buffo e molto osservatore. Sta diventando anche una discreta faccia di tolla (non so in quanti capiscono, ma tant'è).
Effetto collaterale di questo tempo lungo che mi ha portato un bimbo è la variazione del mio peso e delle mie forme: hanno detto che non posso assolutamente mettermi a dieta, in questi mesi, anche se posso controllare (anzi devo) controllare di mangiare in modo variato e il più possibile equilibrato. Il risultato è che ho perso più peso di quel che avevo prima di rimanere incinta, e ora non mi va più bene niente. Pantalonni troppo larghi o troppo stretti - e quelli accettabili invece sono talmente lisi da…

ehilà

riuscire a ricavare un attimo di tempo per
a- accendere il computer
b - riuscire a scrivere qualcosa
è davvero impresa improba. Ma ci provo.

Tre settimane fa, circa, è nato il mio bimbo, e la rivoluzione è cominciata. Hanno ragione quelli che dicono che il tempo rallenta sensibilmente, quando diventi genitore. Mi sembra passato un secolo e invece sono solo tre settimane abbondanti. Per contro, il mondo acquista uno spessore tutto diverso: ammetto che sarei stata contenta comunque delle dimissioni di mister B, ma che adesso ne sono doppiamente contenta.
Ho ricevuto inattese manifestazioni d'affetto, e altrettanto impreviste reazioni più fredde... insomma, chi pensavo non ci sarebbe stato invece si è fatto molto presente, e viceversa chi si è mosso da lontano per venirci a trovare alla fine non è stato presente come ci saremmo aspettati.

Sono ancora felice confusa sbalestrata commossa e tutto quello che potete immaginare, quindi mi ci vuole un po' per tornare a scrivere qualcosa…

24 ottobre ore 1235: da adesso siamo davvero in due

conti alla rovescia

tre settimane. circa.

ok. cominciate pure

quando un oroscopo dice così, vogliamo non dargli retta?

Da internazionale.it
È ora che tu riceva un mare di regali, complimenti, gratificazioni e benedizioni. Per te è un problema? Spero di no. Mi auguro che tu sia consapevole di meritare qualcosa di più della tua solita dose di riconoscimenti, apprezzamenti, amoreggiamenti e scorciatoie.  Per favore, Sagittario, non lasciare che la tua cronica voglia di lottare e il tuo cinismo nei confronti del mondo ti rendano cieco davanti a questo improvviso attacco di fortuna. Ti prego, apri il tuo cuore indurito e la tua mente scettica ai doni che l’universo muore dalla voglia di farti.

plop

un venerdì pomeriggio necessariamente disconnessa: è successo che da ieri pomeriggio si è esaurito il credito della scheda telefonica del lavoro e pufff... niente di niente.
Così per ora attendo: attendo che si riattivi - io non posso intervenire direttamente, non sono titolata a farlo - attendo per poter chiamare le persone con cui avrei dovuto lavorare in questi giorni, attendo e mi rilasso perchè non posso fare altro.
Preparo la borsa per il prossimo mese, e la stanza, e gli spazi, e mi stupisco di me stessa: non sono mai stata così precisa e puntuale, nell'organizzazione di qualcosa... mi fa riflettere.

avrei voglia di vedere pochi e fidati amici, ma sono tutti lontani (e tu, sospettavo tu leggessi e mi fa piacere della tua evoluzione fai una coccola da parte mia anche a quella con il mozzicone di coda scodinzolante ;) - beh, ovviamente i saluti e baci valgono per tutti) e mi mancano un po'.
Per ora cresco, e attendo con impazienza il momento in cui potrò di nuovo andare a…

una settimana

Una intera settimana di silenzio... non so bene come mai, ma è successo.
E non è che stamattina io stia molto meglio, diciamo: ho il sonno dei secoli appiccicato addosso, ho una visita medica da fare che non mi va di fare (andrò a dire che no, non ho seguito i loro consigli, ma che sì, sono riuscita ugualmente a rimettermi in riga... E QUINDI? QUALCOSA DA CONTESTARE?), ho testi da sistemare e telefonate da concludere e in tutto ciò il mio cervello va volentieri in vacanza, e torna volentieri in vacanza e non riesco a tenerlo fermo.
Ingrasso... anzi, prendo peso, come ha correttamente sottolineato un'amica: ma è una cosa talmente ridotta da risultare quasi impercettibile - siamo a +5 ora.
Addormento il cervello, salvo picchi di nervosismo per questa incapacità di tenermi allenata. Per dire, non riesco più a leggere e ciò mi spaventa quasi. Ma sono convinta passerà presto, o almeno provo a convincermene.
Essere così dipendenti dal proprio fisico, imparare a 'prendersi cura' …

notte

Abitare in romagna significa anche avere il locale sotto casa che all'una e mezza di notte ancora continua ad avere la musica 'unz unz' di sottofondo alla non conversazione degli avventori, in questa fine estate ancora torrida, da finestra aperta e da caccia al refolo di corrente per respirare.

Eppure domattina mi toccano esami e controlli vari: se non riesco ad addormentarmi saranno dolori.
Per il risveglio, mica per altro...
Ah, ho sognato ancora.
Ho sognato che un vitello - pony (un vitellino con le zampe corte, di dimensioni ridotte insomma) aspettava in sacrestia. Eravamo in tanti e tutti vestiti a festa - sembrava un matrimonio - e il vitellino, come un cane impaurito, si teneva vicino vicino a uno degli invitati, eletto suo malgrado capobranco e persona di riferimento. Ma non so come, il vitello (pezzato nero, dal muso dolce) ha perso il suo riferimento, già in chiesa e pronto a fare da testimone. Così comincia a seguire me, con l'aria sempre più spaurita e preo…

da casa

Lavorare da casa.Vivere a casa, ben più di quanto io abbia fatto in questi giorni - settimane - mesi. Forse anni.

Non so ancora come sarà: so solo che stamattina sono sveglia dalle sette e al lavoro 'produttivo' dalle sette e mezza. Pare ci siano dei vantaggi... aspetto di capire il resto.

Per la cronaca - bollettino: qui piove (pioveva?), con un accenno di quell'autunno che arriverà stracarico di cose e persone nuove. Sempre per la cronaca, spero di non dimenticarmi niente. Ancora per la cronaca, ho telefonate da fare e cose da organizzare e ...boh... mi sembra di essere cambiata. Segno, prendo atto e verificherò a breve

e' ora

Tra tutte le tribù dello zodiaco, il Sagittario è la più abile a non sforzarsi troppo.  Questo non significa che sei pigro. Significa solo che quando arriva il momento di alzare la posta e perseguire il tuo obiettivo con più forza e determinazione, sai come salvaguardare il tuo spazio.  Hai il dono innato di mantenerti distaccato anche nel fervore della battaglia. Perfino quando il gioco si fa duro, riesci a trovare oasi di quiete rigenerante. 
Nelle prossime settimane, ti consiglio di sfruttare al massimo questa tua capacità. Ne avrai più bisogno del solito.
(valido fino al 10 settembre, tratto come ogni settimana da qui)

sale e prospettiva

Montagne. Asciutte, bianche, scintillanti al sole.
E' tempo di raccogliere il sale, sulla riviera.

L'effetto di quei mucchi compatti e ordinati, come piccole montagne appunto, è arido e bello insieme.
Il sale che mi affascina, osservato dalla strada, si presenta rigoroso e cristallino, asciugato dall'acqua. Eppure  mi rende immediatamente la gola riarsa.

La persona di mare è persona asciutta e rigorosa, persona che centellina le sue emozioni e le mostra con parsimonia, persona che ti fa capire con poche parole quel che prova e soprattutto, persona che è protetta da una corazza. Va conquistata, la persona di mare. E' ferma e aspetta, ha imparato la pazienza.

La persona di montagna invece va. E' libera, e va seguita.
Non è detto che sia una persona semplice, ma la vedrai fin da subito per quello che è, e saprai che è a certe condizioni che ti potrai avvicinare.
La persona di mare va scoperta poco a poco, quella di montagna è più evidente e palese.Se mi dovessi descr…

e poi ci sono medici talebani

Di quelli che decidono che la rigidità a prescindere è la miglior politica.
Di quelli che non considerano nulla delle persone che hanno di fronte e vanno avanti come treni.
Uno l'ho  incontrato io in questi giorni.

Premessa.
Soffro di diabete gestazionale, scoperto da un paio di settimane (praticamente a ferragosto).
Conscia della necessità di tenere sotto controllo la situazione, fisso tutti gli appuntamenti del caso (in Italia, ora come ora, sembra che questo sia il problema più serio e più tragico ti possa capitare... avrei qualche perplessità in merito, ma tant'è).

Comunque:
ambulatorio diabetologico il lunedì - dove mi consegnano macchinario per il controllo quattro volte al giorno del livello di zuccheri nel sangue.
ambulatorio dietologico, per sapere cosa mangiare, quanto e quando, il venerdì.
La domanda mi sale alle labbra prima che io la possa fermare "Ma allora, controllo la mia condizione prima di aver avuto una dieta?" Risposta della dottoressa "app…

emamannaggia

che io sto bene oggi. proprio bene.
ok, con una piccolissima punta malinconica, ma sto bene.
forse dovrei smettere di rifletterci e prendermi questo bene che è colato addosso e tenermelo stretto e bon. Chi lo dice che bisogna pensare sempre, analizzare sempre, ponderare sempre?

e non ho molto

O forse ho troppo da dire. Parole che si accavallano da una tastiera a un'altra, pensieri che scorrono a flusso continuo, cose che accadono ma che sono veloci e non si fermano. Alessandro, duenne figlio di una compagna di scuola storica, che si avvicina piano bussa sulla pancia e dice "Bimbo? Biimbooo!" sperando che qualcuno, dall'altra parte, risponda. Persone che mi scrivono per sapere come sto. Persone che sembrava si volessero scusare e invece più leggo e peggio è. Persone che nel marasma della preparazione del loro matrimonio si preoccupano di tenersi informati. Persone che mi invitano in giro, senza pretese per il piacere di stare insieme. Persone che vengono intervistate su La7 e io me le ritrovo davanti senza preavviso e - potere del social network - commentano nella pausa pubblicitaria :).
Persone spaventate ... anche io ogni tanto, posso?

Io che mi sento nel pallone, con mille cose da sistemare entro pochi giorni, con il diabete (sì, il diabete purtroppo) c…

a scanso di equivoci

qualcuno mi ha detto 'pensavo parlassi di ... nel post precedente'.
Ecco, a scanso di equivoci: nel post precedente a questo parlavo di una persona che ho conosciuto nel 1996.

prima o poi sarebbe dovuto succedere

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E' successo. L'ho lasciato scivolare via. Come l'acqua che scorre e che non si ferma se non costruisci dighe argini e chiuse, così anche lui è passato. Senza portarsi via molto: non terriccio, non greto del fiume, non fauna.
Ha avuto per anni un ruolo importante nella mia vita, ma ormai da tempo non parlava più con me, ma con l'idea che lui si era fatto di me. Ha una intelligenza "spuria", non pulita. Insomma, sporca: ma per sporca si intende una lucidità di pensiero che a volte si perde, che rimane indietro, che manipola la realtà per vedere solo quello che fa comodo nel momento in cui fa comodo.

Comunque, l'ho lasciato scivolare via e ormai da mesi non lo sento più. L'ho realizzato ieri sera, mentre sedute in terrazza guardavamo le stelle cercando un minimo di refrigerio in questa torrida settimana: mia madre ed io. E qualcun altro, che trovava lo spettacolo interessante e si è mosso, creando onde e gobbe che ci hanno fatto sorridere.
Ah, e il cane,…

sono innamorata di un uomo

Un piccolo uomo a dire il vero.
E' un amore saldo e duraturo, che esiste dalla prima volta che l'ho visto.

Si chiama Cesare, e quando ci siamo conosciuti, due anni fa, aveva due anni e mezzo e mi veniva dietro con aria composta e concentrata, ma molto determinata e curiosa, dicendo a voce alta "Ma se tu mi spieghi io ti aujuuuto". Quell'anno raccogliemmo insieme mazzetti di lavanda, potando i cespugli in collina, lui con le forbicine da disegno e io con le forbici grandi. Volle anche provare a fare le pannocchiette di lavanda per profumare i cassetti - ma io sono una piccola imbranata, per queste cose, e non ho saputo spiegarle bene.

Lo scorso anno cercava compagnia con cui chiacchierare mentre steso sul prato osservava il passaggio degli animali, e mi chiese "ti andrebbe di sederti qui vicino a me? ti faccio posto!".

Quest'anno, alla veneranda età di quattro anni e mezzo, i genitori lo hanno lasciato a noi per un'ora, mentre andavano a portare …

una intera settimana di montagna

Può essere poco o può essere molto. Quest'anno per me è stata un vero toccasana.
E ha dimostrato che "il mondo è davvero piccolo" e che le coincidenze sono sempre in agguato.

Per rigenerarmi e recuperare - in prospettiva anche futura - ho scelto di andare da sola pochi giorni a Canazei, Val di Fassa. Mi sono affidata all'azienda di promozione turistica, mi hanno scelto e prenotato un albergo molto gradevole e con personale preparato poco invadente ma attento... insomma, dovrebbe essere la norma e invece è sempre più una rara sorpresa.
Mai stata a Canazei prima, mai stata in Val di Fassa: pensavo fosse un buon posto, per ritemprarmi. E in effetti ho dormito mangiato passeggiato dormito mangiato e passeggiato. Senza stravizi e senza esagerazioni.
La sorpresa è questa.
Da sola, a cena... la cameriera di sala mi mette la prima sera in un tavolo d'angolo, e dalla seconda sera mi mette di fianco ad una coppia di miei coetanei (almeno apparentemente). Troviamo tutti e t…

notturno con insonnia

Ho passato dalle due di notte alle sei del mattino sveglia. O meglio, assonnata, molto, ma non in grado di riaddormentarmi. Con tanto di lacrimoni perché non riuscivo a dormire e avrei voluto tanto ma non se ne parlava proprio.
E' stata una notte faticosa, che ha seguito una serata bella, con un'amica a casa a guardare il panorama, i fiori, i tetti, mangiando e chiacchierando e chiacchierando e mangiando (più chiacchierando che altro).
Potrebbe rientrare anche questo in quei momenti di serendipity? forse.
Caterina mi ha portato gli orari degli autobus per la montagna - da cui lei è tornata ieri.
Era abbronzata, bella, serena.
Sono stata felice che sia venuta nella mia casetta. Sono stata felice di passare del tempo con lei

per la somma gioia di alcuni lettori

presto avrai ottime possibilità di stabilire un contatto ravvicinato e personale con il Divino Wow (già noto come Dio).

E' la sintesi del mio oroscopo settimanale.
Io domani sarei dovuta salire a Milano, e invece non me la sento e non credo ci andrò. Ed è un peccato per una serie di motivi. Ed è un bene per una serie di motivi.
Intanto continuo il mio conto alla rovescia: mercoledì si parte per la montagna...

uh

è passato del tempo. Colpa del caldo, del lavoro, della fatica, del patrono della città nella quale lavoro che ci ha regalato un inatteso scampolo di pace (peraltro passato tra uffici medici e burocrazie).
Sto facendo il conto alla rovescia per la mia risicatissima settimana di ferie, da cui devo assolutamente tornare
rigenerata
ricaricata
motivata a proseguire.
Tre chiavi importanti, perchè i prossimi mesi saranno impegnativi in tutti i sensi e non posso permettermi di affrontarli senza carica, insomma.

Per ora mi godo questo imprevisto momento di fresco (io adoro il fresco, l'ho detto? io andrò in montagna, per la mia settimana ritemprante, l'ho detto?) e cerco di venire a patti con la giornata, che ha impegni su impegni su impegni che si accavallano.
Riflettere non fa per me, non oggi
Le gambe, in questa insolita estate, si gonfiano come palloncini, e camminare mi riesce complicato. Però ho una piccola fortuna: andare in pisicina è sempre stato per me un toccasana.

La piscina sa di casa, di posto familiare, di borsa preparata al volo ma senza dimenticare niente.
Sa di giornate di scuola che finivano in acqua, sa di tuffi e di gare, di esercizi e di musica.
Di fatica, sempre e comunque, ma una fatica riposante, una fatica che non portava con sé un carico di stress, anche quando significava superare il proprio limite e avere l'impressione di aver appaltato i polmoni al tizio dall'altra parte della vasca.
La piscina sa anche di piccoli trucchi per la sopravvivenza quotidiana (imparare a intuire le lancette dell'orologio grande, quando la vista non ha più supportato la mia capacità di rubare l'orario nel mezzo secondo di sollevamento della testa per il respiro tra una bracciata e un'altra); sa di capricci della mia amica Manuela  - che io non ho m…
Stanca. Demoralizzata. Impaurita. Non male, per essere un venerdì mattina.

Non credo proprio che l'oroscopo aiuti, ma lo mettiamo qui ugualmente, vero?
Rob Brezny dice, per il Sagittario... 
Un lettore mi ha raccontato un aneddoto molto interessante: un seguace del pedagogo Rudolf Steiner un giorno si lamentò del fatto che dopo anni di meditazione e di studio dei testi sacri non aveva ancora avuto un’esperienza spirituale. Steiner gli chiese se aveva notato la faccia del controllore del treno sul quale viaggiavano. L’uomo disse di no. E Steiner replicò: “Allora lei si è perso un’esperienza spirituale”. Cerca di tenerlo in mente nelle prossime settimane. Avrai la possibilità di accelerare e di rendere più intensa la tua educazione spirituale notando la bellezza e la santità delle cose più banali.

caldo

La mia tolleranza al caldo rasenta lo zero, a volte.
Ma ho sempre fatto in modo di accorgermene poco. Ora non posso allontanarmi dal clima torrido che mi circonda: mi salva, un po', l'aria condizionata che c'è in ufficio... per un po'.
Ieri sera, per cercare un minimo sollievo a quella che pensavo essere l'afa di casa, sono uscita con mia madre per passeggiare in centro storico. Era serata di negozi aperti e gente in giro. Ammetto che, in mezz'ora di camminata, ho reagito per almeno tre volte in modo spropositato alle richieste o alle chiacchiere materne:  a chiara dimostrazione che il caldo mi fa male, mia madre non aveva detto nulla che richiedesse reazioni brusche. Addirittura, mi sono irritata nel guardare un gruppo di ballerini improvvisati di tango...

E il caldo mi ha appena fatto reagire male a un'altra questione lavorativa. Decisamente ho bisogno di ferie...

le cose da ridere

se non fosse che questo fastidio comincia proprio un po' ad essere irritante, ci sarebbe anche da ridere a pensare che
dopo tre settimane di tendinite comparsa misteriosamente sulla mano sinistra (tendine del pollice) e non ancora regredita,
da due giorni la medesima tendinite rompiscatole si sia estesa anche alla mano destra...

abbiamo saltato per un po' (o per un op?)

ma sarebbe di nuovo tempo di oroscopo. E quando l'oroscopo ha frasi su cui riflettere, tendo a inserirlo in questo spazio. Del resto, questa mattina qualcuno ha fatto per la prima volta una specie di capriola nell'acqua (e visto che qui tengo traccia delle cose che accadono, va scritto).

Oroscopo di Rob Brezny per il Sagittario, dal 7 al 14 luglio
[...] voglio avvertirti che nel tuo mondo sta per entrare una nuova verità. Sarà nebulosa e fluttuante, ma in qualche modo anche limpida e decisiva. Conforterà te e quelli che ami, ma sarà anche un po’ sconvolgente. Sarà comunque tonificante, come una buona medicina dal sapore acre, ma stranamente gradevole, che finora non hai mai assaggiato.

per niente facile

... uomini sempre un poco originali...

Consideravo in questi giorni che non è facile crescere.
Ho due cuginette, sorelle fra loro. La primogenita, 21 anni, capelli biondo scuro e occhi azzurro verdi, è una ragazza solare e brillante, sportiva ed entusiasta della vita. Ma è ingrassata, e poichè la genetica non la aiuta i pochi chili di troppo la fanno subito sembrare grassoccia e poco equilibrata. Ed è un peccato, perchè lei ne patisce e si sente poco bella e - soprattutto - poco attraente. Con tutte le conseguenze che un momento di crisi si porta con sè.
La secondogenita, 13 anni alta lunga e magrolina, ha (lei pure) capelli lunghi e biondo scuro su occhi azzurrissimi. Ma il suo patrimonio genetico viene per la maggior parte dalla nonna materna, e così lei è indiscutibilmente bella. Con il viso minuto e sveglio, gli occhi attenti e sognanti. E' meno allegra della sorella ma è altrettanto sportiva, e questo essere ammirata e ricercata la fa stare bene in mezzo agli altri. Lei quind…

sensibilità

No, a volte manco completamente di sensibilità e me ne accorgo con colpevole ritardo. Oggi mi è scappata una mail un po' brusca, per indicare a una 'pubblicitaria' che no, il nostro giornale non è così e no, non le ho mai chiesto un redazionale e no, non pubblicheremo quella roba che lei ci ha rifilato come 'testo di informazione sull'evento del 17 settembre'.

Ma ammetto che la mia soglia di tolleranza è abbastanza bassa. E che in questo periodo mi sento meno coccolata del solito. Sarà che tocca a me, in questo momento, coccolare gli altri.
A volte mi chiedo perchè si innesca questo meccanismo malsano per cui io non sono in grado di dire tranquillamente quello che mi passa per la testa, senza che questo diventi - alternativamente - tragedia oppure motivo di pietas.
Ho solo voglia di sane vacanze. Mi piacerebbero non da sola, ma nel caso abbozzerò perchè non ne posso davvero quasi più

Dei programmi prossimi venturi

E così, ho saltato quest'anno la festa di Ivrea. Per un validissimo motivo, come può confermare chiunque mi abbia sentita al telefono negli ultimi cinque giorni: avevo da andare a cercare la voce nascosta nell'oltretomba.
Adesso è un po' tornata, e in compenso ho lasciato in ostaggio l'udito. Non sento una cippa, come direbbe la mia collega.
Ma proprio niente niente.
E' lo stesso. Riprendo lentamente possesso delle mie facoltà mentali, e mi assale prepotente la voglia di andare e di fare, di passare le serate per mercatini o fuori a cena... tutto, pur di combattere il caldo torrido che sta arrivando. E penso anche alla possibilità di andare a passare qualche giorno in montagna. Proverò ad organizzarmi davvero. E magari ad andare qualche giorno al mare, anche se il mare non è mai stato il mio posto preferito. E' che ho amici che vanno in montagna ora, dal 10 luglio.
Ma io ?

io sono un rottame

da giovedì sono senza voce, con naso colante e orecchie tappate da ieri, un mezzo disastro insomma.....

Ma ieri c'è stato il Palio, e ha vinto DOPO 42 ANNI il Rione Giallo.
Se non fossi già stata totalmente senza voce, avrei di sicuro festeggiato!!!
Leggi la notizia, qui.

del pensare alle vacanze

a furia di selezionare immagini per un documento, e di fissare questi cieli così tremendamente blu, mi è venuta voglia di andare in vacanza. Ma non so dove, non so quando e non so con chi.
Certo si può proprio dire che sono una donna dalle idee chiare e definite ...

Oggi

Oggi ha una serie di difetti.
Il primo è che è lunedì.
Il secondo, che è il giorno di pagamento dell'affitto.
Il terzo, che mi sono svegliata male.
Il quarto, che vorrei quello che non avrò.
Insomma, c'erano tutte le premesse per vivere una pessima giornata.
E allora provo a migliorarla, pezzetto dopo pezzetto.

Mi sono vestita di bello, ovvero di bianco e di azzurro, di largo e di comodo ma non di sacco.
Ho messo i tacchi - che mi rendono più alta, ma anche più ondeggiante.
Mi sono regalata la pausa pranzo sul porto canale, con il rumore dei gabbiani e il vento e la luce e il sole e i turisti intorno - non molti, ma qualcuno.

Ho scelto di mangiare uno dei miei piatti preferiti, le crepes (che se non avessero decorato alla cavolo sarebbe stato meglio: come si fa a decorare con pomodorini e rucola e un filo di olio extravergine una crepe al prosciutto cotto e formaggio?). E ho goduto della compagnia di Agatha Christie.

La giornata non è splendida, ma sta migliorando.

chicche di sapienza e grani di saggezza

ovvero, del come trasformare un lunedì mattina. Con chicche di fraintendimenti, per dire.

"perchè non sfruttare la capacità della natura di sequestrare la CO2 dall'atmosfera per trasformarla in legno?"
... perchè se la brevetti, questa trasformazione da gas a mobile, io ti pago... (volevi dire trattenerla nel legno, vero? vero?)

"Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma: con questa massima attribuita a Lavoisier... "
Massima? Massima? a me risultava che fosse la base della legge della conservazione della massa. Ma forse mi sbaglio io, e il signor Lavoisier era noto invece per banfare a vuoto con gli amici al bar...

basta niente

Basta un niente per farti saltare il cuore in gola. Per farti pensare "Nonononono" e dire che "Ok, non è niente poi passa" sperando che passi davvero.
Ma quel niente - che speriamo sia davvero un niente, un errore, una minuscola svista (magari sto diventando daltonica per osmosi e non riconosco più il rosso, speriamo) - è come un enorme 'stop' che indica che adesso basta. Adesso ti fermi un momento, e ti godi il momento, e ti coccoli e ti tratti come si deve. Smettendo, tanto per cominciare, di preoccuparti per gli altri (che sono adulti, ed è giusto che affrontino le loro fatiche come tu affronti le tue) e cominciando a prenderti cura di te.
Niente più strapazzi e/o stravizi.
Con la cistite non si scherza

aggiornamenti

veloci e indolori (per lei un po' meno... )
Ieri sera alle 19.30 è nata la piccola Federica, tre chili. La mamma - che è la mia collega omonima - ha un gran mal di schiena post anestesia, ma a parte quello pare in forma.
Speriamo...

cose sparse di questi giorni

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Riuscire a farsi un livido al polso senza sapere come (e fa ancora malissimo, a muovere il pollice).
Mangiare quantità industriali di cubetti di formaggio all'aperitivo (perchè "questo no, non so cosa hanno messo" "questo no, ha la verdura", "questo no, ha il prosciutto crudo" - uffa!!!) e accontentarsi di un beverone analcolico, raccogliendo occhiate di commiserazione.
Abbracciare un sacco di gente che non vedevo da tantissimo tempo, o che ho visto per la prima volta.
Aver voglia di adottare un'amica per aiutarla a smontare tutte le fatiche, una dopo l'altra, perchè non la voglio più vedere così sofferente (in tutti i sensi).
Passare il pomeriggio a leggere, stesa sul letto a soppalco, e avere l'impressione di essere tornata adolescente, quando si andava in montagna e stavo in camera, gli occhi sul libro e le orecchie attente ai discorsi degli adulti, nella stanza di fianco.
Scoprire che i pancakes con lo sciroppo d'acero fanno concorrenz…

giochi

Ho sempre usato come un gioco quella storia dell'oroscopo che posto ogni settimana. Va ammesso però che ci sono settimane nelle quali ho l'impressione che Rob Brezny parli direttamente a me... come questa.

Intanto, i compiti per tutti: Raccontami la storia di quella volta che lo spirito è sceso su di te e ha alterato il corso della tua vita in un unico magistrale colpo.
Ok. Era il 12 febbraio di quest'anno. era notte. Mi sentivo molto bella (evidentemente lo ero, perchè in molti me lo hanno fatto notare). Riuscivo perfino a destreggiarmi abilmente tra 'tacco 12' e ballerine. Ho camminato e chiacchierato, e camminato ancora, e scambiato sorrisi e comunicato. Era stato un pomeriggio impegnativo. E' stata una serata difficile, agli inizi, con equilibri da mantenere, amiche in crisi da sostenere, altre pronte a litigare furiosamente... poi, per fortuna, i gruppi si sono aggregati naturalmente e le tensioni si sono un po' stemperate. E' stata una sera, e una …

chiacchiere si fa per dire

Non ho capito bene come sia successo, ma è successo.
Doveva essere una conversazione frivola tra donne, si è trasformata in una specie di lezione su cosa buttare /cosa riciclare /cosa tenere, cosa va a incenerimento e cosa va a riciclo eccetera eccetera. Ovviamente sono partita io con le spiegazioni e poi non sono riuscita a fermarmi.
Da questo deduco che:
il mio lavoro in fondo mi piace, anche quando me ne lamento
la sindrome da maestrina, da persona che prova a capire le cose e poi prova a trasmettere quello che ha compreso, è proprio una mia caratteristica. Posso contenerla quando è necessario, e cercare di nasconderla e di evitarla quando è importante che non ci sia. Ma non posso cancellarla, è parte di me.
Valentina che non riesce a dire altro se non "sono sconvolta. te l'ho detto che sono sconvolta?". Tania che sorride e aggiunge "non do' consigli, io"... e comincia con l'elenco dei suggerimenti.
E' stato un bel venerdì sera.
E pare perfino che a Milano non piova, oggi... shhh.... (...e stasera ci siamo visti... )
"ma di là in cucina stanno facendo marmellate"... mi dice una persona via chat. E subito si aprono inattese finestre di memoria. Profumi e sapori e suoni e risate.... Mi è sempre piaciuta la "cucina collettiva". Quel rito per cui gli adulti si mettevano a preparare qualcosa di buono e noi bambini potevamo renderci utili, spiluccando qua e là senza rimproveri.

Tra le cose che ricordo meglio: la nonna Rina che preparava la marmellata di fragole, il nonno Lidio ed io che chiudevamo i barattoli - non prima di aver portato via una fragola calda e succosa da ciascun barattolo, per farne la nostra merenda (ero piccola, perchè la nonna Rina è morta il giorno del mio quinto compleanno). Oppure la zia Germana che stendeva il semolino sul piano di metallo e ci metteva in mano bicchieri tondi non troppo grandi per ritagliare le forme di quelli che sarebbero diventati, di lì a poco, gnocchi alla romana. O la zia Maddalena che mi insegna paziente la ricetta degli agnolotti alla …

alla carica

Stanno arrivando alla carica i vacanzieri da ponte. Stamattina in autostrada era tutto un pullular di macchine 'nordiche' pronte a passare qualche giorno in riviera.
E io mi sto organizzando - si fa per dire.
Niente ponte per me, ho da lavorare, e da scrivere e da sistemare lavori sospesi. Ma domani, quasi quasi, se il tempo me lo consente, potrei passare una mezza giornata + cena al mare con amici; venerdì ho ospiti a casa - il che significa, tra l'altro, che giovedì dovrò dedicarmi un minimo a ordine + pulizie (considerando che venerdì sono in ufficio, a elaborare contenuti per il nostro nuovo sito internet); sabato non so, ma non mi dispiace l'idea di una giornata piena da trascorrere con i familiari. E domenica, finalmente... è domenica.

ps: e nel frattempo la Corte di Cassazione ha dichiarato che il referendum sul nucleare SI FA.

è ufficiosamente cominciata

Una nuova stagione.
Politica, con le vittorie - praticamente ovunque - dei candidati delle opposizioni (non si può parlare di una sola opposizione, visto che Pisapia, neoeletto sindaco di Milano, è "vendoliano", mentre il nuovo sindaco partenopeo è del gruppo Italia dei Valori). Di entusiasmo, con tutte le reazioni viste in tv ieri sera (La7 sopra tutte).
Climatica, anche: con il caldo di ieri posso dire che è arrivata l'estate? Se non altro perchè io l'ho patito, il caldo...

Certo, se finisse presto questa sarabanda di annunci da fare e commenti da subire sarei più contenta, ma visto che ho accettato di salire sulla giostra, adesso giro. E poche storie.
L'unica cosa che decisamente non cambia è l'allergia... occhi lacrimanti e naso che cola, anche stamattina!

finalmente è venerdì

In questa settimana che - per la mia testolina bacata - era composta da lunedì, giovedì, giovedì e giovedì, finalmente siamo quasi arrivati alla conclusione.
Se è vero quello che dicono - e cioè che le coccinelle portano fortuna - allora il mio venerdì dovrebbe essere molto fortunato... visto che una coccinella ha scelto il mio foulard come dimora stabile per una decina di minuti buoni.

estratti di stanchezza lavorativa

collega: "M, ti ha cercato Luca XXX. Ha chiesto se lo richiami"
io: "Ma sei sicura che cercasse me? ndr: conosco bene questo collega di Milano, ma di solito ha bisogno di parlare con chi si occupa di area tecnica - o al limite con l'amministrazione"
collega: "Mah, sì ha chiesto di te e ha detto che era abbastanza urgente"

mi impegno, trovo il telefono e chiamo (dopo una lunga pausa musicale, ovviamente)

lui: "Luca XXX, azienda YYY buongiorno"
io: "Ciao Luca sono M. come stai?"
lui: "Uh ciao M., bene grazie e tu?"
io: "bene, tutto a posto. mi hanno detto che avevi bisogno di parlarmi"
lui: "... 
      ...      io??" io: "ecco, mi pareva. Hai chiamato per parlare con Y, vero?"
lui: "....
      ....       ......       veramente io oggi non ho chiamato da voi... "

fenicotteri

Questa mattina ho visto i fenicotteri rosa nel Parco delle Saline!
Non avevo ancora mai visto un gruppo di fenicotteri dal vero... Un buon modo di cominciare la giornata.

era una giornata

... cominciata come si deve. L'ultimo sms della notte, letto appena sveglia, mi aveva aiutata nel risveglio 'bello'. Poi non so bene che cosa sia successo, la giornata è rotolata lentamente in basso.
Ci sono giornate così, che partono bene e poi, senza motivo apparente, diventano una schifezza.
Mi sento un po' sola - pur sapendo che non lo sono: ma il sentire e l'essere coincidono solo per quei fortunati che hanno una vita sempre coerente (non io, anche se mi sto impegnando).

E adesso, che sono quasi le cinque del pomeriggio, ho mal di testa, i piedi doloranti, l'impressione di avere una valanga che mi rincorre come un'ombra e che si blocca non appena cerco di affrontarla....
Questa sera esco, forse me ne infischio e bevo un po' di birra.

ultimo

Ultimo giro, per qualche settimana almeno. Il mare della Liguria è diverso dall'Adriatico rivierasco. Più freddo, in diversi punti più trasparente, più profondo. Meno comodo, ma più mare.
Spiaggia di Lerici, promossa. Perlomeno, promossa a fine maggio...

... seconda parte

E se mi è piaciuto moltissimo girare per il parco de La Mandria, domenica, ho trovato invece molto meno interessante andare a visitare un parco di divertimenti nel bergamasco, nel suo giorno di chiusura al pubblico. Il parco può essere molto interessante - o molto noioso; la zona degli animali risuonava di versi e la pace del parco conciliava, ma dovevo provare ad immaginarlo pieno di gente...  temo sia un carnaio...
Quello che mi ha irritata oltre misura è stato l'essere abbandonata al mio destino, in attesa di un bus che mi riportasse in città senza nemmeno sapere dove esattamente fosse la fermata del bus medesimo. Erano le due del pomeriggio, sole a picco, parcheggi vuoti e le macchine che sfrecciavano in autostrada... non esattamente un paesaggio attraente.


Tra le pillole sparse di questi giorni, io ho:
assistito a una partita di pallavolo persa non solo per bravura delle avversariefatto telefonate importantichiacchierato a ruota libera di Italo Calvino e di Gianni Rodaricompra…

La casa di mia cugina grande è più piccola della casa di mia cugina piccola

.. ma è più bella, calda e accogliente.
Sono andata in giro per parenti, nel weekend, e per lavoro nei primi due giorni della settimana.
Insomma, torno ora, piena di sensazioni, persone, parole, sentimenti e molto altro.

Sulla strada di Pecetto ci sono già i contadini con i cesti di ciliegie appena colte, da vendere e da mangiare una dopo l'altra senza sosta. La cugina grande mi ha prestato la sua macchinina, per andare e tornare dalla città, e ho scoperto che guidare la panda è divertente, se non hai intenzione di superare i limiti di velocità - in caso contrario diventa ben presto una tortura. Elisa, la figlia piccola della cugina piccola, è diventata non solo bellissima (questo già si sapeva, alta bionda occhi verdi e una piccolissima malattia della pelle che la fa sempre sembrare lievemente truccata di ombretto rosa intorno agli occhi) ma anche molto serena, piacevole, chiacchierina e socievole.
Le mie compagne di liceo - la bionda e la mora, le persone a cui sono legata da più…

e' già tempo.

E' già di nuovo tempo di oroscopo settimanale. Come sempre, prendo le perle di intuizione di Rob Brezny. Ma stavolta spizzico, e copio solo alcune parti che possono fare da monito per la settimana...
Sagittario [...] Nelle prossime settimane non devi concederti di essere neanche leggermente superstizioso. Hai l’opportunità di liberarti di alcune delle tue paure irrazionali, delle tue teorie infondate e dei tuoi feticci compulsivi. Non sto dicendo che tu ne abbia più del resto di noi. È solo che ora hai più potere rispetto a noi di rompere il loro incantesimo. Acquario [...] La mia lettura dei presagi astrali indica che forse anche tu ti stai preparando a combattere una bestia che non esiste. Per fortuna, sei anche perfettamente in grado di rendertene conto, di interrompere questa inutile impresa e reindirizzare le tue energie verso qualcosa di più utile.

dei sogni, ancora e di nuovo

Anche stanotte ho sognato. Non è la prassi, ma in questi giorni sta tornando ad essere una abitudine.

Questa volta il protagonista era il mio collega G., una persona pacata, positiva e di solito sorridente, improvvisamente investito del compito non facile diarchitetto riorganizzatore di spazi. Insomma, nel sogno cambiavamo ufficio e spettava a lui dividere questo enorme spazio vuoto in tanti spazi ragionevoli e funzionali.
Il nostro ufficio nuovo - nel sogno - è un grande locale piastrellato, come in una casa di campagna degli anni '60, con il lavello gigante in un angolo e il mosaico piccolo di ceramica a circondare la zona lavello. Ci sarebbe stata benissimo una donna con il grembiule e il fazzoletto in testa, a lavare i panni, in quella specie di lavatoio. G. mi dice, appoggiato sul tavolo di fortuna intorno al quale lui ed io stiamo guardando i progetti,:"Ecco, vedi, qui verrebbe tutto diviso in questo modo, ma tu e questi altri dovrete - credo, se non ho capito male - andar…

Suoni e rumori

Ho lo stomaco che gorgoglia dalla fame (stamattina ho saltato la colazione), la testa che macina incessantemente con un sordo rumore di ingranaggi, la vita che scorre improvvisamente densa e rallentata.
Frulla un lieve battito d'ali, è un pensiero che torna insistente, che ha bisogno di uscire.
Io non ricordo cosa viene detto nelle telefonate notturne. Non so proprio. Ho solo memoria di una frase lapidaria, e ho vaga la percezione di una mia reazione ... pacata, diciamo. Ma il resto è avvolto nella nebbia del sonno.

Torno alle mie scritture difficili, poesia di equilibrio e dettaglio normativo, tutto in una sola pagina.

ottimismo della volontà

vince su pessimismo della ragione (che deve essere andata in ferie a tempo indeterminato, visto che del pessimismo non c'è traccia. Tristezza, consapevolezza. Ma non pessimismo)

sarà di nuovo un weekend di movimento

Da oggi e fino a lunedì sarò di nuovo in modalità trottolina. Ma la prossima settimana vi racconterò. Buon sabato.

edit dopo qualche giorno: domenica otto maggio è stata una giornata di grandi comunicazioni.

L'oroscopo di internazionale

Equilibrio e simmetria non sono più valori così importanti. Di sicuro non vale la pena trasformarli in un’ossessione né litigare per loro. Anzi, ti consiglio di coltivare un talento disinvolto per l’elegante asimmetria. Apprezza la bellezza dell’irregolarità. Fai attenzione ai dettagli incongrui e alle angolature strane che rivelano nuove, importanti verità e ti forniscono esattamente quello di cui hai bisogno. Perfino i cosiddetti errori e difetti possono portare a eventi fortunati.
Così parlò Rob Brezny per il Sagittario, fino al 12 maggio. 

noi in ufficio siamo avanti

... non riusciamo ad emergere dal caos della programmazione a breve termine, ma di tanto in tanto abbiamo imprevisti lampi di genialità.
Per esempio, proprio ora si sta disquisendo sulla prossima fiera: Ecomondo, che per intenderci è in programma dal 9 al 12 novembre.
E ci si chiede dove andremo a fare la cena di gala...

signorina bon ton

Attenzione: questo è un post frivolo. Si parla di abbigliamento. 
Una premessa: sto ingrassando. Un poco.
E quindi non indosso più i capi che qualche mese fa mi andavano a pennello.
Ho dovuto spulciare nell'armadio per decidere cosa mettere (Aaa... non ho niente da mettere!)

Ieri mi sono presentata in ufficio con un golfino abbottonato, grigio, sopra ad una magliettina nera. I pantaloni gessato blu scuro - bianco e un girocollo di perle (regalo negli anni della Nonna Ottavia) completavano l'insieme. Una collega mi ha detto "ma come sei... signorina bon ton oggi!".
Mi sono riguardata allo specchio, e ho pensato che sì, forse lo ero, ma non sembravo del tutto io.

Stamattina: lo stesso golfino e la stessa collana, ma senza maglietta nera e con - in aggiunta - una sciarpa variegata sui toni dell'azzurro turchese mi fanno sentire molto più a mio agio.
E continuo ad avere l'aria da signorina bon ton. Più personale, però. Mi piace

la vita in movimento

Che una si fa tutti i piani, si prepara, si convince che sarà così e così.
Poi un intoppo, un imprevisto, uno scalino che compare improvvisamente fa saltare tutti i piani.

Per esempio, in questo weekend di Primomaggio, avevo pensato di andare a vedere gli aquiloni. Con un po' di fortuna e di pazienza, avrei magari provato a farne volare uno pure io. E invece niente: l'amico degli aquiloni non è sceso in riviera.
E allora mi ero organizzata per salire al Nord, e andare (non solo) dal barbiere a farmi tagliare i capelli. E invece niente, un meccanismo inceppato, un ammalato di troppo e il ritardo del sabato mattina al laboratorio analisi del sangue mi ha fatto rimandare la questione parrucco e le questioni collegate.
E alla fine avevo pensato che sarebbe stato bello passare il pomeriggio in piscina, a sguazzare.... ma niente da fare nemmeno per quello. Mi sono addormentata sul divano, e il risveglio è stato un po' troppo tardo per permettere qualsiasi piccola tappa natatoria…

scoperte del venerdì

La scorsa settimana, di lunedì, ho saltato per stanchezza e per fatica e per poca voglia l'incontro con cinque conoscenti.
Oggi scopro di aver saltato con tuffo carpiato anche il possibile contagio da varicella: una delle amiche aveva il figlio a letto con i puntini, e da due giorni anche l'altro figlio e il marito sono sotto le coperte, e si stanno riempiendo di puntini.

Insomma, pare che io sia stata molto molto fortunata. Già: perchè di tutte le malattie infettive, io ho preso solo il morbillo, quando avevo 4 anni...

domani si taglia

Ho appena fissato l'appuntamento dal parrucchiere. Direi che è ora.
Il poeta James Schuyler ha scritto: “È arrivato di nuovo il momento. Strappa le viole e pianta qualcosa di più difficile da coltivare”.  Secondo me, questo è quasi il consiglio giusto per te in questi giorni.  In realtà preferirei che non strappassi le viole.  Non potresti trovare un nuovo spazio e conservare quello che hai già piantato nel primo? In ogni caso, penso che dovresti davvero assegnarti un nuovo compito.
le solite sagge parole di Rob Brezny per il Sagittario

effetti collaterali

Mentre in ufficio, di là, i discorsi sono tremendamente monotematici - e inconsapevolmente sarcastici - io rifletto sulla cioccolata. Sissignori, la cioccolata.
Effetto collaterale della Pasqua e del vivere in una struttura dove molti bambini corrispondono a molte uova di pasqua è l'arrivo in massa in ufficio di pezzi di cioccolato raminghi e solitari, che cercano uno stomaco nel quale adagiarsi.
La nuova arrivata, che sostituirà almeno in parte le colleghe che presto staranno a casa, ha capito in fretta come funziona qui (e tra l'altro ha suffragato la mia teoria dell'impossibilità di fare dieta in un ufficio come questo). Così, due giorni fa, abbiamo visto comparire un enorme sacchetto con i pezzi di due grandi uova di Pasqua, una di cioccolato al latte e l'altra di cioccolato fondente.
Oggi, per chiudere degnamente il pasto, mi sarebbe piaciuto azzannare un pezzetto di cioccolata al latte....
...
...
è finita! Niente da fare. Niente più cioccolata al latte.
Non si …

post che si cancellano da soli

Ieri sera c'è stato un piccolo incontro al vertice in casa... (censura: non è cosa da dire on line).
Ieri pomeriggio in ufficio... (censura, altra cosa che è meglio non mettere on line)
Stamattina ... (altra censura)

Echebarba, succederà  qualcosa che posso raccontare, oppure sono diventata peggio del Consiglio di Stato americano???

è venerdì

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e di solito al venerdì io posto l'oroscopo. Ma non questa settimana, non mi va.
I giorni che verranno saranno l'occasione per stare un po' a casa con i miei, magari per portarli a vedere gli aquiloni - se riesco - per portare a spasso il cane.
Mi piacerebbe anche incontrare qualche amico, ma temo che sia chiedere troppo.
Chissà, magari, se non vince la pigrizia, andrò all'Ex Campo di Concentramento di Fossoli, il 25 aprile, per ascoltare alla performance di lettura di Schegge di liberazione (andate a guardare il blog, se non conoscete il libro e il progetto). O magari starò a casa. O magari andrò in piscina, a fare un po' di sport (esimio sconosciuto, da tempo).
Per ora... ...BUONA PASQUA...

test passa tempo

Mi hanno fatto fare un test, qualche giorno fa.
Lo ricordavo, vagamente: ma ho scientemente scelto di ignorare i ricordi, e di rifarlo daccapo come se fosse stato nuovo di zecca. Ecco cosa è emerso

sei in un bosco - descrivi il bosco, considerando che dovrai entrarci e dovrai camminare (descrivi anche come cammini nel bosco)
E' un bosco inframmezzato di luci e ombra, bello fresco, con alberi dalle foglie grandi che ondeggiano lievemente alla brezza. In terra è pulito (sembra più un bosco di conifere - ma non sarebbe coerente con le foglie degli alberi). Non vedo la fine del bosco, ma mi piace andarci in mezzo. Comincio a camminare al mio passo, senza correre a tutti i costi e senza nemmeno andar piano: è una camminata, non una passeggiata oziosa.

Uscendo dal bosco vedi un corso d'acqua, e lo dovrai attraversare. Com'è l'acqua, e come la attraversi?L'acqua è spettacolare: un ruscello con cascata, trasparente e in alcuni punti spumosa e turchese, bella allegra, luminos…

BUM

E' esplosa la caldaia in ufficio.
O meglio, è esploso un tubo dell'acqua della caldaia, che ha inondato con un getto violento la scrivania che si è spaccata completamente. Fuga generale verso la porta. Siamo rimasti tutti fuori con il fiato sospeso per 10 minuti buoni. Poi ci siamo arresi all'evidenza, non sarebbe successo altro: e siamo rientrati. Per ora.


Sogno un massaggio antistress. di quelli che ti fanno sparire il mal di testa, e dai quali esci completamente rigenerato. Di quelli da bagno turco. Chissà se riuscirò mai a farlo.

Devo andare a fare gli esami del sangue. Tre pagine di richieste. Non mi stupisce che il mio fisico si rifiuti di rispondere alla chiamata imperiosa della sveglia: a me fa paura, farmi bucherellare.

Ci sono fornitori che chiedono 57 conferme per ogni singolo materiale preparato: e alla fine sono quelli dove si riscontrano i maggiori errori di stampa.

La collega incinta (quella che deve partorire a luglio) è a casa di nuovo ammalata... e ovvi…
Mi racconti qualcosa, che non riesco a dormire?

C'era una volta un re, che disse alla sua ancella "raccontami una storia". E l'ancella cominciò:  C'era una volta un re, che disse alla sua ancella "raccontami una storia"... E la storia cominciò.

dei lunedì di pessimo inizio

Io credo di odiare una certa parte dei social network. Quella che ti fa vedere cose che non sono destinate a te, ad esempio. Quella che mi impedisce di scrivere certe cose in questo spazio.

Stamattina ho avuto un incidente in macchina.
Sabato ho pianto per stanchezza e per solitudine.
Domenica ho subito ritardi di oltre un'ora.
Vorrei scambiare la mia vita con quella di qualcun'altra, oggi.
Per le scelte, e le fatiche, e l'essere adulta a tutti i costi, da sola.

(ma domani passa - e se non passa la facciamo passare a calcioni)
E così, ieri sera abbiamo festeggiato il compleanno di mio fratello.

Menu della cena:
niente antipasti ma
gnocchi alla romana senza besciamella (a mio padre non piace).
cotolette impanate fritto misto alla piemontese modificato, riveduto e corretto - c'erano anche le frittelle di castagne
macedonia con la panna caffè e cioccolato al latte o fondente - a piacere.


Incredibilmente, ho digerito tutto - il fritto, che per il mio stomaco è una fucilata, era leggero e molto poco unto. E anche i miei genitori - una senza cistifellea, l'altro con una cartella clinica che potrebbe fare provincia - sono stati bene. Mio fratello non ha mai avuto problemi digestivi, la sua ragazza è vegetariana - e ha saltato solo le cotolette (del resto il menu è stato scelto apposta) -e ha gradito moltissimo tutto.



Va bene che il cibo non è il maggior piacere della vita, ma ogni tanto una cena come si deve ci vuole... :)

buonasera il mio secondo nome è trottola

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Ieri sera in macchina ho canticchiato senza motivo - almeno credo:  DA DADAN  DADA DADA DADA  DADA DADAAA   DARADADA DADA.  TUDAN  TARATA TARATA  DU. 
Sarebbe a dire, il tema della Pantera Rosa. Mia madre mi ha risposto "Se vuoi, accendiamo un po' la radio" e io subito "No, preferisco canticchiare se non ti do' fastidio"... Io ho adorato quel film...

connessioni e brutti sogni

Sono connessa. Sì, lo so è domenica. Ma ho delle cose da scrivere e da concludere, e allora ne approfitto anche per aggiornare il blog.
Sono stata male: venerdì pomeriggio, rientrando a casa prima del tempo, ho scoperto che insieme a me era rientrata anche la febbre - 38° e mezzo, per la precisione. Io non sono mica tanto abituata a non stare bene: mi sentivo uno straccio. Per fortuna pare sia un virus, che se ne va in un paio di giorni. E in effetti oggi mi sento meglio, e cosa più importante riesco ad osservare lo schermo del computer senza avere gli occhi che chiedono pietà - o vendetta, dipende dai punti di vista.

Insomma, comunque, effetti collaterali di questa improvvisa ed imprevista defezione sono stati: la mia fuga da mamma, per farmi curare - non sarei stata in grado di far nulla, da sola, venerdì sera (ero davvero un rottame in forma umana); circa 28 ore di sonno variamente distribuite in due giorni; una spruzzata di sogni e di incubi assortiti.

L'incubo tremenderrimo, …
Questa settimana potresti aver voglia di riprendere un giocattolo che hai amato quando eri bambino e di giocarci di nuovo. Potresti parlare in modo così convincente di un’idea che ti appassiona da far cambiare opinione a chi la pensa diversamente. Gettarti in un’avventura della quale temevi di pentirti per scoprire che non sei affatto pentito. Scegliere un gruppo di stelle che formano un simbolo che per te è importante e dare un nome a questa nuova costellazione. Fare l’amore con tanto completo abbandono che entrambi ricorderete il piacere che vi siete dati a vicenda per diversi giorni.
ecco.... (il solito sagittario visto da Rob Brezny per la settimana 7- 14 aprile)

corollari

Perchè? Perchè, se hai ricevuto una mail con il mio nome, dai per scontato che solo io possa darti certe informazioni??? soprattutto quando le informazioni in questione sono "Ma se io non vengo, è lo stesso, o perdo il premio?"

(ovviamente è lo stesso, ma una piccolissima vena perfida mi ha fatto pensare "adesso le dico che perde il premio, e vediamo che succede... ")

delle giornate

odio quando ho cose da scrivere e poi non le scrivo perchè mi sembra diventino, sulla 'carta virtuale' dello schermo, molto più definitive di quel che sono, ovvero uno sfogo.
Non scrivo, allora.
Ma non mi piace.
Non scrivo perchè so che tra un'ora, o due, o al primo accenno di qualcos'altro queste cose che vorrei mettere giù saranno scomparse, fagocitate da altri pensieri e da altre corse e da altre fatiche. Perchè, in fondo, non sono importanti.

Non mi posso distrarre oggi. Ho tanto, troppo da fare. Avrei bisogno di valvole di sfogo che difficilmente troverò nel corso della giornata. Avrei voluto un mercoledì doppio per arrivare a far tutto, e invece no, mannaggia, è già giovedì. Anzi, il mio mercoledì è durato anche meno del previsto:


alle 22.30 ero già nel letto, praticamente tra le braccia di Morfeo...
Ah, buongiorno :)

facciamo un po' d'ordine

Tra le colleghe:
Collega omonima - starà a casa da maggio, la nascita della sua bimba (Federica) è prevista per il 17 giugno. Anche se la futura mamma ha già detto che lei vorrebbe far nascere la bimba alla fine di maggio . Su ordinazione, insomma.

Altra collega - starà a casa da giugno, la nascita del suo bimbo è prevista a luglio e qui il nome ancora non c'è. Del resto c'è anche un fratellino di quasi 3 anni di cui tenere conto, che di certo vorrà dire la sua.

Nell'ufficio precedente, sono in attesa in due. Una, che fa la grafica, segue le orme di collega omonima. L'altra, che si occupa di amministrazione invece, è entrata ora nel quarto mese - almeno credo. Per lei, più che per tutte le altre, incrocio le dita (e nessuno si senta offeso): lei affronta, insieme alla gravidanza, anche la quotidiana battaglia con la sclerosi multipla...
ci provo. Ci provo spesso, a scrivere in modo regolare. Davvero. Ma poi succede che....
[...] omissis, perché a rileggere erano tutte scuse.

Di questi giorni posso dire che sono stata
a Milano e
a Torino e
a Milano e
a casa (no, questa è una bugia: a casa non ci sono stata affatto).

Posso raccontare del ragazzino esausto di rientro dalla sua prima gara nazionale di scherma. Lui era bellissimo, fiero e soddisfatto e sereno, consapevole di aver vissuto una cosa bella e di averla fatta al meglio delle sue possibilità. La sua mamma era altrettanto serena e soddisfatta. Il ragazzino si è addormentato in treno, appena prima di me, e quando io sono scesa - dopo tre ore di viaggio - ancora dormiva, del sonno dei giusti.
Posso anche ricordare che ho passato una bella giornata di lavoro con persone in gamba e divertenti, che usano la testa - qualità rara - e commentano con cognizione di causa le cose che accadono. E' un vero peccato che ci incontriamo così di rado: sto seriamente meditando…

colori

In questi giorni di extra stress e di mal di testa feroci, mi sono accorta di non avere occhio per i colori del paesaggio. Fino a stamattina.
In ritardo cosmico abissale, stamattina mi sono rassegnata a prendere la macchina per andare al lavoro (e, tra l'altro, adesso devo anche capire se sono in grado di tornare pure a casa con quella macchina, visto che non ho benzina e forse non ho nemmeno il portafogli con me...). Comunque, dicevo: stamattina sono venuta a lavorare in macchina, passando per i campi e le saline, e per le strade provinciali.
Ecco_ è tutto verdebrillante e rosa e chiaro e luminoso e brillante. Non sono certa di essere pronta... :)

ps: ho un nuovo libro da leggere. Si intitola Nei boschi eterni, è di Fred Vargas (che, nonostante le apparenze, è una donna) ed è un giallo.

Tracy Chapman - Talkin 'bout a revolution

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Sono poche le cose che trovo eccitanti come poter anticipare le buone notizie che ti riguardano. Perciò, mentre meditavo sui tuoi prossimi aspetti astrali, ho quasi raggiunto l’estasi. Ecco cosa prevedo: una rinascita del piacere, un periodo in cui ti sentirai veramente bene, sia fisicamente sia emotivamente, e un risveglio della tua capacità più profonda di provare gioia. E questo è il tuo mantra della settimana, suggerito dal mio amico Rana Satori Stewart: yum yum yum yum yum / yum yum yum yum yum yummy / yum yum yum yum yum yum yummy yummy.

E per questa volta copio tal quale, perchè penso di averne bisogno. Come ormai sapete a memoria, è l'oroscopo di Internazionale

fioriture

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Ho sempre pensato che spezzare i rami delle piante fosse una inutile crudeltà.
Ma non sapevo che il mio 'sempre' significasse davvero 'sempre'.

Quando avevo 4 anni ho passato qualche mese da mia nonna, e per non perdere l'asilo ho frequentato quello delle suore, al paese.
Era il periodo di Pasqua: immaginabile che le suore facessero fare i biglietti d'auguri per le famiglie.
Io ho un vago ricordo di questo biglietto colorato di azzurro a matita, con un rametto di pesco fiorito incollato sopra. Ce l'avevano fatto prendere dall'albero del giardino, credo.

Ieri, in viaggio, ho raccontato a mia madre del disagio che mi lascia questa memoria in testa: non so, mi sembra che non sia stato un bel biglietto - le dico - in fondo, non avremmo dovuto prendere i fiori veri dall'albero, no?
Non mi piace l'idea, non si dovrebbe fare - concludo.

Mia madre sorride e mi dice:
Sai, quando mi hai consegnato quel biglietto, tanti anni fa, con la tua aria più seria e …

Evoluzioni

Da bambina volevo fare l'astronoma. Avevo 7 anni e la cosa che mi irritava maggiormente era il non riuscire a capire dove fossero tutte quelle stelle di cui si parlava nei cartoni animati. cercavo soluzioni pratiche allora, e la conoscenza era per me un'ottima chiave.
Da preadolescente volevo fare la naturalista. Avevo 12 anni e avevo appena scoperto l'esistenza di Konrad Lorenz e di James Herriot: non sapendo decidermi se fosse meglio l'etologia o la veterinaria, avevo optato per una soluzione ibrida che non mi vincolasse troppo. E poi, come mi faceva notare mia madre per riportarmi con i piedi per terra, avevo troppa paura degli insetti... il sogno si è affievolito.
Da adolescente, intorno ai 17 anni, avrei voluto trovare un lavoro (non meglio specificato) che mi permettesse di stare in montagna, trascorrere il mio tempo in alta quota. O anche media. Certo non sotto i mille metri, ecco. Il sogno era legato all'idea di andare a vivere in una baita. Ovviamente non av…
"Secondo lo scrittore argentino Jorge Luis Borges, il tempo “è una tigre che mi divora, ma io sono la tigre; è un fuoco che mi consuma, ma io sono il fuoco”. Probabilmente voleva dire che questo vale per tutti noi. Per tua fortuna, però, presto otterrai una deroga.

Per un po’ di tempo, somiglierai più alla tigre che alla sua vittima. Avrai più in comune con il fuoco che con chi ne viene consumato. In altre parole, Sagittario, sarai in grado più del solito di sfuggire alla tirannia del tempo. Sei pronto a trarne vantaggio? Potrai rivendicare il diritto a essere più rilassato e ad avere più spazio di manovra." 
Come sempre, è l'oroscopo di Internazionale redatto da Rob Brezny


Nota al margine: ne avrei di cose da raccontare, cose successe, viaggi. Pensieri, e non. Risate e non. Sonno (quello tanto). Ma è una giornataccia, in ufficio. E la creatività deve andare sui testi che sto preparando, non la posso consumare per il blog purtroppo... 

piove.

Che poi io dico: non è che può diluviare la sera prima, tempestare di vento la notte e poi illudermi appena sveglia che la pioggia se ne stia andando...
perchè così ha fatto stamattina: ha smesso, quando mi sono svegliata. E poi ha ricominciato a piovere come si deve. accidenti accidenti.

Ah, beh, ovvio: io sono senza ombrello

banalità? gentilezze? galanterie? o buonsenso?

Una nota a margine della mia gita lavorativa di due giorni.
Arrivo a Trento la sera tardi, dopo essermi già sciroppata due appuntamenti diversi in due città diverse, e aver preso in totale quattro treni di vario tipo (Eurostar iperlusso in teoria molto meno in pratica, regionali di bassa legain teoria molto meno in pratica, regionali che "ah, siamo a nord, qui le ferrovie funzionano" e invece mica tanto).
Arrivo a Trento, dicevo, con le mie brave scarpette tacco 12 (che chi le ha viste lo sa), il vestito di lana che fa 'personcina seria', il giubbone comodo con tante tasche e... due borse.
Una cartella piena all'inverosimile, e pesante altrettanto, euna sacca grande di carta con gadget, omaggi e varie che mi sono state consegnate nel corso della giornata. Insomma, la definizione corretta è"carica come un mulo". 
Mi vengono a prendere in stazione due colleghi due.
Maschi, ma questo è un dettaglio, in fondo.
Mi dicono che l'albergo è vicino, non c'…

non ci sono abituata

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Non sono abituata a lavorare con un collega il cui cervello è perennemente in movimento, perennemente preoccupato di perdere dei pezzi, perennemente in attività.
Ieri, dopo due appuntamenti in due città diverse con due persone impegnative, sono finalmente arrivata in albergo a Trento. E mi sono illusa di potermi deconcentrare un poco.
Nossignori: una cena tutta lavorativa, condita di discussione politica sull'imparzialità del giornalismo attuale - in particolare televisivo - si è conclusa con il tentativo di delineare scenari possibili per un mondo che sta cambiando (il riferimento, specifico, è alla morte inattesa di un presidente di un gruppo per il quale il collega in perenne movimento lavora; il problema è che, proprio perchè assolutamente inattesa, questa morte ha congelato un po' tutti e non si sa assolutamente che cosa accadrà nei prossimi mesi).
Tornati in albergo, ci si rilasserà, pensavo. Povera ingenua.
Abbiamo concluso la nostra serata nella saletta dell'alberg…

Secondo compleanno, secondo menu

Secondo compleanno parentale, secondo - mio - tentativo di imbastire una cena che rispettasse tutti i dettami di dieta varia (due genitori senza cistifellea, e uno dei due con vari altri acciacchi, diabete compreso, non sono esattamente i commensali più semplici da servire).
Comunque, ieri sera a tavola eravamo in quattro (genitori+figli) a casa mia e di mio fratello. E il menu prevedeva
minestra di verdura (sì, quella surgelata cotta nel brodo vegetale senza olio nè altre aggiunte strane)involtini di carpaccio di vitellone al trito di verdurezucchine alla griglia (o meglio, alla pentola che fa effetto griglia ma è più semplice da gestire e soprattutto da pulire)fagottini di sfoglia alla mela e marmellataSulla minestra di verdura non ho nulla da dire, se non che è stata la soluzione per evitare che mio padre ci sbranasse in preda ai morsi della fame, visto che abbiamo cenato dopo le otto (e lui è abituato, essendo in pensione, a cenare verso le sette e mezza al più tardi).
Sugli involt…