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La casa di mia cugina grande è più piccola della casa di mia cugina piccola

.. ma è più bella, calda e accogliente.
Sono andata in giro per parenti, nel weekend, e per lavoro nei primi due giorni della settimana.
Insomma, torno ora, piena di sensazioni, persone, parole, sentimenti e molto altro.

Sulla strada di Pecetto ci sono già i contadini con i cesti di ciliegie appena colte, da vendere e da mangiare una dopo l'altra senza sosta. La cugina grande mi ha prestato la sua macchinina, per andare e tornare dalla città, e ho scoperto che guidare la panda è divertente, se non hai intenzione di superare i limiti di velocità - in caso contrario diventa ben presto una tortura. Elisa, la figlia piccola della cugina piccola, è diventata non solo bellissima (questo già si sapeva, alta bionda occhi verdi e una piccolissima malattia della pelle che la fa sempre sembrare lievemente truccata di ombretto rosa intorno agli occhi) ma anche molto serena, piacevole, chiacchierina e socievole.
Le mie compagne di liceo - la bionda e la mora, le persone a cui sono legata da più tempo - hanno reagito in modi diversi: la mora si è commossa con inattese lacrime di gioia, al vedermi e alle mie novità. L'amica del Salone del Libro ha sorriso entusiasta. Chi mi ha accompagnata a cena ha deciso che non avrebbe più trattenuto gli abbracci. Insomma, ho accumulato bei ricordi nella mia città d'origine. E mi sono divertita assai con il figlio piccolo della compagna mora, un terremoto allegro di quasi due anni, che sorride sempre, non fa praticamente nessun capriccio, mangia, ama gli animali, è curioso e intelligente... (continua)

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