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Visualizzazione dei post da Settembre, 2013

le malattie a catena

ma che bella cosa le malattie a catena...
ne combatti una, la debelli e ZAC ne arriva subito un'altra.
Oppure ne combatti una, virale, e mentre il primo malato migliora e cominci a vedere la luce in fondo al tunnel ZAC si ammala un altro, e via di seguito in una catena ininterrotta di contagi.

Questa volta il colpevole è la gastroenterite, e i contagiati sono due (per ora... )

un post(o) fluido dove tornare

E' il mese dei matrimoni. A dire il vero è anche l'anno dei matrimoni.
Si sposano persone che ho incrociato - conosciuto - frequentato all'incirca tre anni fa.E si sposano in tanti, alcuni  prevedibili, altri assolutamente insospettabili,.
Imprevedibile, il matrimonio di quelli che hanno convissuto (magari più di una volta), all'apparenza ostinatamente ma felicemente contrari all'istituzione matrimoniale.
Poi un giorno un post, un messaggio via email, una notifica in bacheca: "domani mi sposo".

Magari dopo aver avuto un figlio. O anche due.
Così, senza preavviso.

E non l'ha fatto una coppia soltanto, no. Qualche volta si sono sposati senza avvisare, e senza nemmeno condividere "dopo". Solo, di punto in bianco, cambia uno status, cade noncurante una domanda ed ecco svelato l'arcano, il matrimonio insospettabile.

Chissà perchè.
Senza nulla togliere alle altre motivazioni, la maggioranza degli insospettabili, di quelli che si sono sposati &…

Non ho l'età

Sabato in un impeto di entusiasmo ho deciso di partecipare a un raduno -.evento - posto con un sacco di gente ecc ecc.  (sono andata qui)
Ho fatto cose, visto gente (semicit.). Ma soprattutto... ho abusato della mia schiena.

Sì, perchè - nella mia brillante convinzione di essere perfettamente in forma (peraltro non suffragata da alcuna prova, anzi ampiamente smentita anche solo per il fatto che io e la ginnastica siamo emerite sconosciute ormai da anni) - ho ben pensato di andare in giro con il piccolo e senza alcun supporto di altro tipo (no passeggino, no fascia, no...).
Le distanze da percorrere però erano discrete, e (altra genialata) ho portato per il 70% del tempo il piccolo sulle spalle, come ogni genitore che si rispetti. Così mi sono macinata chilometri con 12 kg di ometto a pesare in modo uniforme sulla spina dorsale.
Risultato: ho dormito sabato notte come un ghiro, e con la sensazione di essermi abbassata di diversi centimetri. Ho dormito domenica notte con ancora la medes…

settembre, tempo di migrare...

Ovvero: sta per cominciare la rumba del periodo più trafficato dell'anno, almeno per quel che mi riguarda.
Ho cominciato lo scorso weekend, andando a lavorare di sabato a due ore di treno da casa, continuo domani con una capatina a un evento sulla riviera romagnola che in qualche modo è lavorativo (ma ci vado con il piccolo); proseguo con Firenze giovedì e chissà, forse con Torino il prossimo weekend.
A breve ricomincio con il tormentone annuale... cosa metto alla cena di gala della mia azienda, quest'anno?
Uff...

non l'avrei mai detto

Ma come si supera lo stress psicologico del "tenere duro" di fronte alle micro ribellioni dei figli, senza per questo farle diventare tragedie o insensati bracci di ferro? Ieri sera 25 minuti di "raccogli le carte da terra, che poi salutiamo i nonni e andiamo a casa". Ha attuato tutte le tecniche possibili: ha fatto lo gnorri, ha guardato la tv, mi ha portato sul divano in salotto a giocare al solletico, è andato al frigo, alla lavatrice, su per le scale e davanti alla porta di casa, in bagno e dietro la sedia del nonno a cercare un improbabile sostegno (che per fortuna non c'è stato). Sperando, credo, che io mi distraessi e cedessi (cosa che non è avvenuta). Alla fine ha raccolto quelle ultime benedette cinque carte, ridacchiando. GRRRRR

Habemus corso di acquaticità

Ce l'abbiamo fatta: grazie all'impegno incrociato degli zii (fisicamente in luogo) e mio (al telefono e all'organizzazione) siamo riusciti ad ottenere la fantomatica iscrizione al corso di nuoto - pardon, acquaticità - per il fanciullo quasi duenne.
Adesso dovremo vedere se l'impatto sarà positivo come ci auguriamo. Io sono ottimista, e sono anche pronta ad approfittare delle ore di nuoto libero per fare sessioni aggiuntive di piscina.

Yeah

quando?

Esattamente, quando è che si passa da "persona che ha tutta la vita davanti" ad "adulto che ha fatto delle scelte" (o in alternativa "adulto che ha perso i treni, quelli importanti")?
E poi, le scelte - o le non scelte, le rinunce, i mancati passi avanti - sono sempre una sconfitta, o sono semplicemente una strada diversa?

Io non mi sento incompiuta o poco realizzata o non so... anche se a volte mi piacerebbe avere alcune cose diverse da come sono ora. Ma l'insoddisfazione, anche piccola, fa parte del motore della vita, la spinta al cambiamento ecc ecc.
E invece mi accorgo che molti di coloro che mi circondano non sono soddisfatti, covano piccoli punti bui o a volte grandi e si lasciano spiazzare e mettere in crisi da chi - pari per età o per modello educativo o che ne so - ha a loro parere raggiunto traguardi che erano "imprescindibili". Si trovano ingabbiati in modelli a cui non volevano aderire, invecchiati senza capire bene quando, impri…

il cibo come parametro di giudizio

"Raccontami come sono andati questi giorni in giro" dice mia madre. E io comincio.
"sabato eravamo a Sorbara, abbiamo mangiato un risotto all'aceto balsamico e un semifreddo al lambrusco davvero buoni... Domenica, passando da Padova per andare a Bassano del Grappa, ci siamo fermati in una trattoria sulla riviera del Brenta dove ci hanno preparato spaghetti allo scoglio e tagliatelle alle zucchine. Gli spaghetti erano ottimi, anche se un po' pepati.
Ah, mamma, tuo nipote ha divorato la crostata all'arancia, gli è piaciuta moltissimo. Lunedì abbiamo voluto passare da Asiago e abbiam fatto bene, mamma: un toast così buono, con pane casereccio, prosciutto cotto e Asiago, appunto, era da tanto che non lo mangiavo... "

Eh, oh, niente da fare, per me il cibo (i sapori, la preparazione, il gusto) è importante...