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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

ci sono giorni

ci sono giorni in cui ricominciare è più complicato.
Può essere per troppa fatica. A volte è invece per troppa bellezza. Altre volte è il deisderio di essere altrove rispetto al luogo in cui ci si trova.
Oggi è un lunedì più lunedì di altri.
E' stato un bel weekend, rigenerante, nel quale mi sono sentita a posto. Nel quale mi sono vista come la zitella acida che a volte divento, e ho cercato di cambiare. Nel quale non ho sentito la mancanza del telefono (in una zona con poca copertura di rete), e nel quale ho riconosciuto i disagi per quello che erano: disagi miei  - e non disagi di relazioni.

Insomma, mi pare di aver fatto passi avanti, in questo weekend.
Dev'essere per quello che è difficile stare in ufficio, oggi.

la settimana di ferie è andata ormai

Per scelta quest'anno ho preso una sola settimana di ferie: il resto verrà centellinato in piccoli viaggi, piccole manciate di ore che mi permetteranno di tirare il fiato quando serve.
In una settimana abbiamo condensato una miriade di piccole e grandi cose - compreso il nonno non troppo in forma (understatement piemontese).
Il piccolo ed io siamo andati in montagna con gli zii (Alta Badia, la meraviglia fatta montagne), al mare a trovare un suo compagno di scuola materna (Pesaro), in campagna per l'intera giornata a Ferragosto, in collina per l'intera giornata a raccogliere more con i nonni, in giro solo noi due, fino al confine con le marche per il Palio di Mondaino, e perfino un giorno intero a casa.

Il giorno più denso è stato il 17  - e lo segno a futura memoria.
Il giorno più faticoso è stato il 14.
Il giorno in cui carlo si è divertito di più è stato senza dubbio il ferragosto.

Mi rendo conto che sto mettendo mattoni per la costruzione di una persona. E sono content…
Piena di perplessità e languida come solo nelle lunghe estati in campagna mi era capitato di essere, arranco faticosamente nella mia ultima settimana prima delle ferie.
Non ho voglia di pensare. Vorrei un tempo di silenzio e proficua solitudine. Quella dei campi estivi e delle camminate in montagna per intenderci.
Devo dimagrire (è un pessimo segnale questo, davvero pessimo).
Il mio ideale di tempo rigenerante: quello del campo di Malosco. Compresa la sensazione di stomaco attorcigliato sull'altalena.
"Sei cambiata, non sei più la stessa persona di allora" è abbastanza vero, ma meno di quel che pensa chi me lo ha detto. "A me pare che tu lo sappia invece. Ma magari è una idea mia": hai ragione, lo so.

avvenimenti

Bambini che crescono - e questa è una, la principale, direi.
Ferie che tardano ad arrivare - e questa è sempre la solita storia, di questi tempi.
Trappole in cui cado ogni volta - e sarebbe ora che imparassi, e invece ci casco come una pera. Solo che ogni volta che accade sono un pizzico più cinica, un pizzico più disincantata, un pizzico più disillusa. E questo non è un bene.
Smanie che mi attraversano - queste arrivano in autunno, e in estate, più o meno di questi tempi, ogni anno. E' colpa della programmazione delle vacanze? può darsi, il primo giro da sola in estate l'ho fatto esattamente di questi tempi, e sono poi arrivata - rientrata a Bardonecchia con il treno , scendendo all'alba del 6 agosto con un sacco di persone che mi salutavano dal treno e mi mandavano baci e abbracci. Quella vacanza, la prima da grande, è scolpita nella memoria, insieme a insignificanti dettagli (un compagno di casa che abitava in via Mac Mahon, a Milano, del quale non ricordo assolutamente il…