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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

propositi 2015: sì, li avevo fatti...

I miei propositi erano stati questi
LUNGIMIRANTI (che stanno nel quadrato tra la razionalità e il progettare):
Pianificare di più (o meglio) e rispettare i piani
imparare a parlare fluentemente una lingua diversa da quelle che già conosco
mettere qualcosa da parte ogni mese
 IDEALISTI (nel quadrato tra il progettare e ciò che procura emozione)
leggere tutti i volumi di un grande classico della letteratura (quale, ancora non so: me ne mancano molti)
mettersi a dieta per davvero e per più di un mese intero
EDONISTI (nel quadrato tra ciò che procura emozione e la quotidianità)
 viaggiare di più
(**** *** *****)
andare - tornare più spesso - al cinema o meglio ancora a teatro
CONCRETI (nel quadrato tra  la quotidianità e la razionalità)
smettere di posporre la sveglia (e alzarmi al primo suono)
impormi di non mangiare schifezze - siano esse dolci o salate
non spendere a vanvera solo per avere qualcosa da leggere
 a incastro, su tutti, c'è "Fare sport": e vuoi non apprezzare un …

2015 agli sgoccioli

Abbiamo i nostri tempi. Ma arriviamo a tutto.
Ad ospitare amici a casa, per esempio. Dicembre è stato il mese dei primi inviti di amichetti a casa per giocare: Petra, di pochi mesi più piccola. E Simone, di pochi mesi più grande.
Molto diversi tra loro. Io ho preferito Petra, per educazione. Ma ovviamente inviteremo ancora entrambi. E altri.

Dicembre è anche il mese di piccoli scatti di crescita, per Carlo, e di nuove agitazioni per me. Ho avuto il primo colloquio con una psicologa che mi ha molto rassicurata su un sacco di cose. E ho chiuso il primo ciclo del corso di teatro, con un difficile compito per le vacanze su cui ragionare.
E ho sommovimenti lavorativi rispetto ai quali voglio essere centrata e solida. Operazione necessaria.

Essere svegli in piena notte

Ci sono molti motivi per essere svegli in piena notte. Stavolta mi è toccato un volo con partenza alle sette del mattino,  e a ritroso mi son svegliata alle tre e mezza (complice una collega che alle cinque e mezza già pensava fossimo in ritatdo, per dire).
"Non si lasciano i bagagli incusoditi! Di chi è il trolley???" Dice, con tono categorico e seccato la hostess di terra. Ha ragione.
Le titubanti giustificazioni dell'incauto passeggero sono liquidate con un perentorio "primo, perchè rubano. E secondo, è una questione di sicurezza".

Negli aeroporti milanesi hanno tutti il piglio del "non fatemi perdere tempo". E la colazione costa un euro più che altrove.

Il baratro di differenza con la provincia granda, il mondo slow di Carlo Petrini, mi conferma nella scelta di una vita più a misura di persona, per quanto possibile.

... adesso se passassero i "vermetti" davanti agli occhi sarei contenta...