Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

colori

In questi giorni di extra stress e di mal di testa feroci, mi sono accorta di non avere occhio per i colori del paesaggio. Fino a stamattina.
In ritardo cosmico abissale, stamattina mi sono rassegnata a prendere la macchina per andare al lavoro (e, tra l'altro, adesso devo anche capire se sono in grado di tornare pure a casa con quella macchina, visto che non ho benzina e forse non ho nemmeno il portafogli con me...). Comunque, dicevo: stamattina sono venuta a lavorare in macchina, passando per i campi e le saline, e per le strade provinciali.
Ecco_ è tutto verdebrillante e rosa e chiaro e luminoso e brillante. Non sono certa di essere pronta... :)

ps: ho un nuovo libro da leggere. Si intitola Nei boschi eterni, è di Fred Vargas (che, nonostante le apparenze, è una donna) ed è un giallo.

Tracy Chapman - Talkin 'bout a revolution

Immagine
Immagine
Sono poche le cose che trovo eccitanti come poter anticipare le buone notizie che ti riguardano. Perciò, mentre meditavo sui tuoi prossimi aspetti astrali, ho quasi raggiunto l’estasi. Ecco cosa prevedo: una rinascita del piacere, un periodo in cui ti sentirai veramente bene, sia fisicamente sia emotivamente, e un risveglio della tua capacità più profonda di provare gioia. E questo è il tuo mantra della settimana, suggerito dal mio amico Rana Satori Stewart: yum yum yum yum yum / yum yum yum yum yum yummy / yum yum yum yum yum yum yummy yummy.

E per questa volta copio tal quale, perchè penso di averne bisogno. Come ormai sapete a memoria, è l'oroscopo di Internazionale

fioriture

Immagine
Ho sempre pensato che spezzare i rami delle piante fosse una inutile crudeltà.
Ma non sapevo che il mio 'sempre' significasse davvero 'sempre'.

Quando avevo 4 anni ho passato qualche mese da mia nonna, e per non perdere l'asilo ho frequentato quello delle suore, al paese.
Era il periodo di Pasqua: immaginabile che le suore facessero fare i biglietti d'auguri per le famiglie.
Io ho un vago ricordo di questo biglietto colorato di azzurro a matita, con un rametto di pesco fiorito incollato sopra. Ce l'avevano fatto prendere dall'albero del giardino, credo.

Ieri, in viaggio, ho raccontato a mia madre del disagio che mi lascia questa memoria in testa: non so, mi sembra che non sia stato un bel biglietto - le dico - in fondo, non avremmo dovuto prendere i fiori veri dall'albero, no?
Non mi piace l'idea, non si dovrebbe fare - concludo.

Mia madre sorride e mi dice:
Sai, quando mi hai consegnato quel biglietto, tanti anni fa, con la tua aria più seria e …

Evoluzioni

Da bambina volevo fare l'astronoma. Avevo 7 anni e la cosa che mi irritava maggiormente era il non riuscire a capire dove fossero tutte quelle stelle di cui si parlava nei cartoni animati. cercavo soluzioni pratiche allora, e la conoscenza era per me un'ottima chiave.
Da preadolescente volevo fare la naturalista. Avevo 12 anni e avevo appena scoperto l'esistenza di Konrad Lorenz e di James Herriot: non sapendo decidermi se fosse meglio l'etologia o la veterinaria, avevo optato per una soluzione ibrida che non mi vincolasse troppo. E poi, come mi faceva notare mia madre per riportarmi con i piedi per terra, avevo troppa paura degli insetti... il sogno si è affievolito.
Da adolescente, intorno ai 17 anni, avrei voluto trovare un lavoro (non meglio specificato) che mi permettesse di stare in montagna, trascorrere il mio tempo in alta quota. O anche media. Certo non sotto i mille metri, ecco. Il sogno era legato all'idea di andare a vivere in una baita. Ovviamente non av…
"Secondo lo scrittore argentino Jorge Luis Borges, il tempo “è una tigre che mi divora, ma io sono la tigre; è un fuoco che mi consuma, ma io sono il fuoco”. Probabilmente voleva dire che questo vale per tutti noi. Per tua fortuna, però, presto otterrai una deroga.

Per un po’ di tempo, somiglierai più alla tigre che alla sua vittima. Avrai più in comune con il fuoco che con chi ne viene consumato. In altre parole, Sagittario, sarai in grado più del solito di sfuggire alla tirannia del tempo. Sei pronto a trarne vantaggio? Potrai rivendicare il diritto a essere più rilassato e ad avere più spazio di manovra." 
Come sempre, è l'oroscopo di Internazionale redatto da Rob Brezny


Nota al margine: ne avrei di cose da raccontare, cose successe, viaggi. Pensieri, e non. Risate e non. Sonno (quello tanto). Ma è una giornataccia, in ufficio. E la creatività deve andare sui testi che sto preparando, non la posso consumare per il blog purtroppo... 

piove.

Che poi io dico: non è che può diluviare la sera prima, tempestare di vento la notte e poi illudermi appena sveglia che la pioggia se ne stia andando...
perchè così ha fatto stamattina: ha smesso, quando mi sono svegliata. E poi ha ricominciato a piovere come si deve. accidenti accidenti.

Ah, beh, ovvio: io sono senza ombrello

banalità? gentilezze? galanterie? o buonsenso?

Una nota a margine della mia gita lavorativa di due giorni.
Arrivo a Trento la sera tardi, dopo essermi già sciroppata due appuntamenti diversi in due città diverse, e aver preso in totale quattro treni di vario tipo (Eurostar iperlusso in teoria molto meno in pratica, regionali di bassa legain teoria molto meno in pratica, regionali che "ah, siamo a nord, qui le ferrovie funzionano" e invece mica tanto).
Arrivo a Trento, dicevo, con le mie brave scarpette tacco 12 (che chi le ha viste lo sa), il vestito di lana che fa 'personcina seria', il giubbone comodo con tante tasche e... due borse.
Una cartella piena all'inverosimile, e pesante altrettanto, euna sacca grande di carta con gadget, omaggi e varie che mi sono state consegnate nel corso della giornata. Insomma, la definizione corretta è"carica come un mulo". 
Mi vengono a prendere in stazione due colleghi due.
Maschi, ma questo è un dettaglio, in fondo.
Mi dicono che l'albergo è vicino, non c'…

non ci sono abituata

Immagine
Non sono abituata a lavorare con un collega il cui cervello è perennemente in movimento, perennemente preoccupato di perdere dei pezzi, perennemente in attività.
Ieri, dopo due appuntamenti in due città diverse con due persone impegnative, sono finalmente arrivata in albergo a Trento. E mi sono illusa di potermi deconcentrare un poco.
Nossignori: una cena tutta lavorativa, condita di discussione politica sull'imparzialità del giornalismo attuale - in particolare televisivo - si è conclusa con il tentativo di delineare scenari possibili per un mondo che sta cambiando (il riferimento, specifico, è alla morte inattesa di un presidente di un gruppo per il quale il collega in perenne movimento lavora; il problema è che, proprio perchè assolutamente inattesa, questa morte ha congelato un po' tutti e non si sa assolutamente che cosa accadrà nei prossimi mesi).
Tornati in albergo, ci si rilasserà, pensavo. Povera ingenua.
Abbiamo concluso la nostra serata nella saletta dell'alberg…

Secondo compleanno, secondo menu

Secondo compleanno parentale, secondo - mio - tentativo di imbastire una cena che rispettasse tutti i dettami di dieta varia (due genitori senza cistifellea, e uno dei due con vari altri acciacchi, diabete compreso, non sono esattamente i commensali più semplici da servire).
Comunque, ieri sera a tavola eravamo in quattro (genitori+figli) a casa mia e di mio fratello. E il menu prevedeva
minestra di verdura (sì, quella surgelata cotta nel brodo vegetale senza olio nè altre aggiunte strane)involtini di carpaccio di vitellone al trito di verdurezucchine alla griglia (o meglio, alla pentola che fa effetto griglia ma è più semplice da gestire e soprattutto da pulire)fagottini di sfoglia alla mela e marmellataSulla minestra di verdura non ho nulla da dire, se non che è stata la soluzione per evitare che mio padre ci sbranasse in preda ai morsi della fame, visto che abbiamo cenato dopo le otto (e lui è abituato, essendo in pensione, a cenare verso le sette e mezza al più tardi).
Sugli involt…

aggiornamento giacinti e tulipani

Sono sopravvissuti alla nevicata imprevista. E sembra stiano bene. 
Non si può dire lo stesso del tronchetto della felicità (il nostro gigante, due metri e passa di pianta paciosa) che si è preso i funghi e che verrà doverosamente trattato da mio fratello, il pollice verde di casa.
Peraltro, la casa sta superando indenne le peggiori prove: sabato sera ha subito senza quasi batter ciglio l'invasione di otto persone otto, invitate da mio fratello. O meglio, otto più una = dove per una si intende la piccola Caterina, nata a fine dicembre.
Immagine
29 marzo. Stefano Bollani al Carisport di Cesena....

(qui era con la Banda Osiris, e secondo me è da ascoltare dal minuto 1.30)
Secondo gli agopuntori, esiste un punto nell’orecchio chiamatola porta dello spirito.
Se rimane chiusa, lo spirito è bloccato; se è sempre aperta, lo spirito va e viene di continuo, inquieto e turbato. L’ideale è che quella porta non sia bloccata in nessuna posizione. Così lo spirito può andare e venire come vuole e ha anche la possibilità di ritirarsi e proteggersi.Mi piacerebbe che tu immaginassi un agopuntore esperto che in questo momento sta inserendo un ago nella parte superiore del tuo orecchio sinistro, dove resterà per circa venti minuti. Nel frattempo, visualizza la tua porta dello spirito in quello stato di salute armoniosa che ho descritto.

l'oroscopo di internazionale per il segno del Sagittario

fine delle paturnie

Oggi mi è un po' passata :)

La neve e il viaggio

Entrare in camera dopo una serata lunga ma rilassante, una di quelle serate in cui niente pare andare storto (il massaggio di mamma, l’insalata con la vinaigrette, il tè profumato e un bel film alla tv, e poi la doccia calda, il pigiama, il lettone) e vedere dallo spiraglio della finestra quella familiare luce ovattata dei lampioni, un po’ gialla, che si riflette sulla neve bianca e fioccosa che cade senza sosta.
Sorridere per la piccola gioia imprevista, subito soffocata dalle preoccupazioni per il viaggio di Paolo oggi (fino al centro della regione, in macchina).

Però godersela, quella minuscola gioia, e provare a raccontarla, anche se non bene, anche se nel momento sbagliato.
All’alba, scoprire che i germogli di giacinti e tulipani, che avevano appena fatto capolino dalla terra umida e ricca, sono di nuovo nascosti da una coperta bianca e spessa, alta almeno 40 centimetri.
Sopravviveranno, anche nascosti? O chineranno il capo, attendendo momenti e persone migliori di me?
Attraver…

Malinconie di fine giornata

Immagine
Torino mi accoglie di nuovo come una casa.
Forse la città è cambiata, o più probabilmente sono cresciuta io, di nuovo.
Non è più la collina verde e silenziosa il luogo che fa casa: al contrario, in quelle zone la mancanza della nonna e degli zii si fa sentire come un graffio sanguinante che parte da dentro, improvviso, imprevisto e lancinante. E non è più nemmeno corso Re Umberto, e la casa vecchia, dove non ci sono più legami. Ora gravito sul centro storico, nella zona del Quadrilatero Romano, attirata come l'ago di una bussola dal Nord: posti per passeggiare e per vivere, posti con la gente, posti che fanno tanto Parigi ora mi riportano a casa.

Forse sono anche le persone, quelle che contano. Anzi, senza forse. Qualcuno nuovo con lo sguardo sognante e una realtà che tira e strattona per terra, qualcuno antico con le solite gaffes e il cuore un po' vuoto.
"E' bello questo giubbotto, ti sta bene, te l'ho già detto?"
"no, non potevi averlo detto prima …

Parigi, ancora

Non posso - o non riesco a  - condividere le bellissime immagini che ha scattato la mia compagna di viaggio: 123 fotografie belle, proprio belle. Io ne ho fatte poche, con una macchinetta che non ha più voglia di lavorare e con poca voglia di scattare. Ma se siete curiosi si trovano qui.