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Secondo compleanno, secondo menu

Secondo compleanno parentale, secondo - mio - tentativo di imbastire una cena che rispettasse tutti i dettami di dieta varia (due genitori senza cistifellea, e uno dei due con vari altri acciacchi, diabete compreso, non sono esattamente i commensali più semplici da servire).
Comunque, ieri sera a tavola eravamo in quattro (genitori+figli) a casa mia e di mio fratello. E il menu prevedeva
  • minestra di verdura (sì, quella surgelata cotta nel brodo vegetale senza olio nè altre aggiunte strane)
  • involtini di carpaccio di vitellone al trito di verdure
  • zucchine alla griglia (o meglio, alla pentola che fa effetto griglia ma è più semplice da gestire e soprattutto da pulire)
  • fagottini di sfoglia alla mela e marmellata
Sulla minestra di verdura non ho nulla da dire, se non che è stata la soluzione per evitare che mio padre ci sbranasse in preda ai morsi della fame, visto che abbiamo cenato dopo le otto (e lui è abituato, essendo in pensione, a cenare verso le sette e mezza al più tardi).
Sugli involtini invece spendo qualche parola in più: ho brutalmente trasformato una ricetta trovata in rete.
La ricetta diceva: prepara un trito di carote, aglio, prezzemolo e sedano.
Io ho preparato un trito di zucchine, cipolla, carote (+sale e pepe).
La ricetta diceva: mettilo a crudo come ripieno dell'involtino.
Io ho cotto il trito in due cucchiai di brodo vegetale (quello del minestrone), fino a farlo diventare tenero ma non del tutto cotto.
La ricetta diceva: cuoci gli involtini nel vino bianco.
Io ho cotto gli involtini in un filo d'olio e di brodo vegetale (sempre per il medesimo motivo dietetico). 

Ma i risultati sono stati decisamente apprezzati.

Quanto ai fagottini, sono una vera scoperta: mio fratello ha acceso il forno dieci minuti prima che io arrivassi, io ho tagliato la pasta sfoglia in quattro pezzi, ho messo al centro di ciascun pezzo un quarto di mela tagliato a fettine e un cucchiaio di marmellata di pesche, ho chiuso i fagottini portando i quattro angoli dei pezzi (approssimativamente dei quadrati) verso il centro, li ho appoggiati sulla carta forno e ho messo la carta forno sulla teglia. Dopo 40 minuti dall'accensione del forno - ovvero dopo che avevamo cominciato a preparare davvero, il minestrone era sul fuoco, le zucchine tagliate, il trito quasi cotto e il carpaccio steso e pronto per essere riempito - ecco, dopo 40 minuti ho infornato la teglia e l'ho bellamente ignorata mentre terminavamo la preparazione (tavola compresa).
15 minuti circa, e i fagottini erano pronti, dorati, ben cotti e morbidi. Un dolce a prova di diete.

E insomma, pare che io sia stata promossa anche stavolta. Quando riuscirò a calcolare a perfezione i tempi, mettendomi a tavola insieme agli ospiti, potrò dire di essere arrivata!

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