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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2010

il primo giorno

E così, ieri ho festeggiato il mio compleanno.
Sono festeggiamenti che durano da un po', a voler essere onesti.
Ho festeggiato sabato pomeriggio, appena arrivata. E poi ho festeggiato nel tripudio degli acquisti alla Rinascente (acquisti che io non ho fatto, ma un tuffo ogni tanto in quel mondo non può che farmi bene).
E ho festeggiato ancora nel terribile _lasciatemelo dire_ ristorante taiwanese, che non consiglio nemmeno al mio peggior nemico: o forse è solo che io e la cucina cinese allargata non andiamo affatto d'accordo.
Ho festeggiato riguardando Asterix e le dodici fatiche, preparando la polenta per quindici persone (un lievissimo errore di valutazione....), tornando la domenica in centro a Milano, bevendo la cioccolata goduriosissima di Cioccolati italiani, rivedendo persone con cui sto bene - un regalo prezioso - amiche che conosco da un po' e amiche che sono arrivate come un regalo di questo strano e bello 2010.
Ho festeggiato camminando a passi svelti al freddo…

meno un giorno

Domani è il mio compleanno, e ancora non ho deciso cosa scegliere per regalo.
E' un compleanno importante, e i miei genitori vorrebbero regalarmi un anello - oppure un bracciale.
Ma tu preferisci un anello o un bracciale? Cosa porti più volentieri?
Non lo so. E in questo non lo so sta la sospensione del mio regalo di compleanno, già scelto dai miei genitori ma fermo al negozio, in attesa che anche io mi decida a scegliere...

update: arriverà una sorpresa- che è stata scelta e acquistata. E io lo scoprirò domani. 
nota: non sono quelli dell'immagine, anche se li trovo belli...

e son soddisfazioni

scritto un bigliettino natalizio di accompagnamento a un regalo.
ricevuto sguardi un po' perplessi.
umore in abbassamento progressivo.
poi decisione consapevole "chissenefrega, a me l'idea piace, vado avanti".
mandato bigliettino in accompagnamento a regalo.
ricevuta telefonata: collega cantante su melodia del bigliettino.
Post canto, collega. "E' geniale. il tuo biglietto è geniale, e il regalo è bellissimo!!!"

son soddisfazioni.

post prenatalizi

Volevo parlare di un sacco di cose. Di viaggi in treno, passerotti, telefonate. Persone che discutono animatamente senza pensare che alla loro conversazione partecipa un intero vagone. Uomini tristi, che hanno affrontato tante fatiche e adesso si difendono con i soldi, e con un amore che non scalda il cuore ma che tutela le apparenze.Donne ciarliere e piene di pacchetti, ragazzi in gita. Malgioglio (ma è sempre in treno, lui?).
Ma non riesco a pensare ad altro che alla neve che cade copiosa e mi ha già bloccato la macchina. me ne vado, torno a casa...

mi astengo

dal commentare il voto di oggi (che ha ridato la fiducia al governo).

Ma un motivo per sorridere, oggi, c'è: una persona conosciuta da poco mi ha paragonata a Margherita Buy, specificando che si tratta di un complimento. L'ho trovato un bel complimento.
Mancano due settimane a Natale, e io ancora non sono entrata nel 'mood'.
Eppure in ufficio sto per cominciare gli impacchettamenti di Natale.
A casa, ancora nulla. E forse mio fratello ed io non metteremo nulla. Nulla... beh, magari due decorazioni alla finestra: ma per il resto come potremmo mettere, nel caos che regna abbastanza sovrano, un qualsiasi oggetto natalizio, dall'albero al presepe alla ghirlanda sulla porta? Si perderebbe inascoltato...

Però la scaffalatura - libreria formato ridotto è montata, e stasera affronterò l'improbo compito di riempirla in modo sensato. Lasciando al buonsenso il compito di selezionare quello che inesorabilmente andrà al macero, quello che si merita una sosta in cantina, quello che salirà agli onori dello scaffale e quello che - addirittura - è stato promosso a 'libro da libreria seria'.
Il tutto alla luce del lampadario appena montato. Manca solo l'interruttore (come cavolo si chiama) a diffusione di luminosità - quell…

oroscopo sagittario, da internazionale.it

Sei arrivato a un punto di svolta delicato ma turbolento in cui ti si presenteranno opportunità uniche.
Voglio offrirti sette combinazioni di parole che penso catturino l’essenza di questo momento così importante:
1) saggia innocenza;
2) primordiale eleganza;
3) grezza santità;
4) elettrizzante equilibrio;
5) punzecchiamento curativo;
6) gioco rigoroso;
7) tenerezza vulcanica.
Per aumentare la tua capacità di far tesoro dei cambiamenti che ti aspettano, ti consiglio di cercare e coltivare questi stati dell’essere, solo apparentemente paradossali.

Poesia

L'ho ritrovata ieri: mi era stata assegnata al saggio del primo anno della scuola di teatro, e la so ancora tutta a memoria. Ogni volta mi entra dentro e suona e arrivano i brividi...

Son troppo solo nel mondo:
ma non così solo, ch'io giunga
a celebrare come un rito
ogni ora.

Son troppo misero al mondo:
ma non così misero, Dio,
ch'io possa starti dinanzi
come una cosa, raccolta
nella sua buia saggezza.

Io voglio la mia volontà
e accompagnarla per vie
che guidino all'atto il volere.
E voglio nei giorni inquieti,

ricolmi d'incerti presagi,
quando maturan gli eventi,
esser tra quelli che sanno.
Io voglio specchiarti in me stesso,
per quanto sei grande, mio Dio!
Non esser mai cieco
né farmi mai vecchio
per contener nello specchio
il peso
dell'immagine tua
vacillante.
Io voglio dispiegarmi!
Se mi ravvolgo e  mi chiudo
mentisco l'essenza mia stessa.

Io voglio descrivermi a te,
come una cosa guardata
a lungo e da presso;
come una parola compresa;
come la brocca mia d'ogni giorno;
co…

cosa ve lo dico a fare...

Ho sognato, ancora e ancora e ancora. Non so come, ma il mio inconscio è in ansia da superlavoro.
Comunque, la sintesi:
ho sognato di tuffarmi in mare con la mia bicicletta colorata, appena dopo aver detto "no, io passo di sopra, non posso entrare in acqua sono in bici". ho sognato che la casa dove abitava la nonna veniva ristrutturata, e le stanze divise tra quelle soppalcate a vista, e quelle chiuse (stanze vere). I miei nonni mi guardavano dall'alto di una stanza soppalcata, dal loro letto di legno intarsiato. Della nonna sentivo solo la voce, del nonno vedevo solo la faccia. Ma entrambi sembravano sereni (e io ero perplessa - per la sistemazione - ma contenta, perchè loro sembravano contenti).
Nella realtà, in questi giorni ho lavorato e lavorato e lavorato.
Ho comprato mobili per il balcone, una scaffalatura finta (provvisoria, ma almeno funzionale) per i libri.
Ho ripulito la mia libreria bella - che era stata cooptata da mio fratello in questi mesi - e l'ho…