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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012

influenze di stagione

Pare che io sia diventata particolarmente delicata. Bastano quattro giorni a temperature alterne (22 gradi, poi 10, poi 25, poi 7) per ammalarmi... Insomma, sono stata al Salone del Gusto, ho parlato fino a consumare la voce, ho preso freddo poi caldo poi di nuovo freddo, sono andata a Milano a cercare la pioggia... e finalmente mi sono fermata a casa per quattro giorni con la coperta come migliore amica, il computer per lavorare, le chiacchiere sconclusionate di un piccoletto di un anno come sottofondo musicale.

Quattro interi giorni in casa in compagnia del mio bimbo: adesso ho un po' di nostalgia.

del lavoro a maglia e delle nuove versioni

Free knitting pattern | Óðinn Lopapeysa | Knitting Iceland
http://www.maglia-uncinetto.it/2012/in-quanti-modi-maglione/

Ok. Ebbene sì. Finito l'ultimo lavoro a maglia che avevo avviato quasi un anno f(un plaid - coperta piccola, fatto con avanzi di gomitoli verde oliva e bianco panna) adesso sono pronta ad affrontare il solito "maglione per l'inverno" che comincio ogni anno con i primi freddi e che di solito concludo per l'arrivo della primavera.
Mi suggeriscono di usare il ferro circolare per fare la maglia... Io ammetto di averlo sempre detestato, con tutto il lavoro che mi si ammassa in braccio e i fili che non capisco mai bene se sono lavorati come si deve oppure no. Ma pare sia più facile.

Diciamo che metto qui i link, a futura memoria. Per ora, però, mi sa che continuo con il "metodo tradizionale". Ah, la lana che uso ora è questa.

sogni e pensieri

da qualche notte (direi dalla notte delle chiacchiere) ho ricominciato a sognare. O meglio, ho ricominciato a ricordare i sogni.
Quelli di stanotte, ufficialmente tutti in un solo sogno, a ben guardare si distribuiscono in tre "quadri". Tutti con l'ambientazione di Inception, per intenderci. Luoghi suggestivi, ma con la sensazione che non siano del tutto reali...

Primo quadro.  Sono a una specie di festa - serata. Luogo molto inglese, luci soffuse, grandi librerie. Gente magra e bellissima (no, io no). In effetti sono a Londra, e ho appena scoperto che il mio volo, che sarebbe dovuto partire la sera stessa, è stato inspiegabilmente spostato alla mattina successiva. Sono preoccupata, stanca, e devo mettere la maschera del ma sono persona di mondo, va tutto bene, si risolve tutto.
Vedo per caso un uomo (circa 35 anni, barba e baffi): è una persona che ho incontrato una volta - che quindi non conosco affatto bene.
Mi avvicino e alla domanda "Come va?" rispondo spie…

Camminare

E' necessario che io faccia del moto. E visto che, come mi è stato fatto notare, non ho orari civili che mi consentano di andare in palestra /andare in piscina /seguire un qualche corso di qualche cosa, la soluzione più sensata (e peraltro l'unica praticabile) è camminare.
Anche correre. Comunque una cosa che cominci con "Hop hop hop".

Ieri l'ho fatto.
Ho caricato il fanciullo quasi un-enne sul passeggino all'ora del pisolo pomeridiano e Hop Hop Hop sono partita.
Camminando a passo svelto per oltre un'ora.
Quando si è risvegliato, siamo ancora andati dall'altra parte della città a vedere uno spazio gioco (dove i bimbi fino a tre anni possono andare di tanto in tanto a fare amicizia e conoscenze, senza per questo dover andare all'asilo nido).
Insomma, alla fine ho camminato per circa tre ore - la prima a passo svelto, le altre due a passo estremamente discontino.

Questa mattina le gambe continuano a reclamare sonno, letto, tregua e pietà.
Domani si…

piante e fiori

Sabato è stata giornata di finto giardinaggio. Sono andata al vivaio per rimpolpare la mia riserva di piante, che con l'estate torrida ha subito un po' di danni.
Oggi posso dire che sono fiera detentrice di piante nuove e vecchie, allegramente mescolate fra loro
due gerani dai fiori rosso geranio, appunto (uno dei due è in splendida forma, l'altro ha subito gli attacchi di un bruco vorace ma spero di riuscire a recuperarlo)tre piantine nuove di zecca di erica rigogliosa, che dovrebbero rallegrare la finestra per tutto l'autunno e l'invernouna pianta grande di basilico, i cui semi hanno dato origine spontaneamente a nuove piantine (ma i semi che restano sono religiosamente messi da parte, per consentire la nascita l'anno prossimo di piantine altrettanto pepate e aromatiche)una pianta di lavanda stochea, appena acquistata, dalla quale fare talee come mi hanno consigliatotre piante grasse e rigogliose, che fioriscono di fiori gialli tremendamente allergizzanti per …

sole e ombra

Osservo la strada, quella quotidiana. Il mio sguardo cade sulla rotonda "marzolino", grande, verde e stracolma di cespugli di rose. E mi riempio di verde e di rosso, di arancio e di rosa. Eppure volendo potrei selezionare con lo sguardo i buchi nell'asfalto, i pali segnaletici e i segnali stradali, le striscie a terra e i semafori che tutti insieme modificano il paesaggio e lo rendono un po' triste, asettico, banale e in alcuni casi decisamente brutto.
Potrei.
Ma noto invece il pino che si protende sulla strada, la terra smossa e lavorata dopo la fatica dell'estate, le forme del verde che incidono il cielo trasparente.
Mancano le montagne, è vero. Ma in giornate così limpide la nostalgia si stempera

scioperi e riunioni

Si chiama tempismo, quello di inserire tre riunioni importanti tutte e tre a Milano tutte e tre nella giornata dello sciopero dei mezzi pubblici.
Con il panico latente da "aiuto rimango a piedi" tutti si sono dimostrati decisamente più produttivi del solito.
Mi porto a casa una piccola lunga lista di cose da fare e da organizzare, di problemi da risolvere e allestimenti da controllare. E ho ancora nella odiosa TO DO LIST testi e testi e testi da scrivere, e pannelli da sistemare e cose da far stampare. OOOOOOOMMMMM