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piante e fiori

Sabato è stata giornata di finto giardinaggio. Sono andata al vivaio per rimpolpare la mia riserva di piante, che con l'estate torrida ha subito un po' di danni.
Oggi posso dire che sono fiera detentrice di piante nuove e vecchie, allegramente mescolate fra loro
  • due gerani dai fiori rosso geranio, appunto (uno dei due è in splendida forma, l'altro ha subito gli attacchi di un bruco vorace ma spero di riuscire a recuperarlo)
  • tre piantine nuove di zecca di erica rigogliosa, che dovrebbero rallegrare la finestra per tutto l'autunno e l'inverno
  • una pianta grande di basilico, i cui semi hanno dato origine spontaneamente a nuove piantine (ma i semi che restano sono religiosamente messi da parte, per consentire la nascita l'anno prossimo di piantine altrettanto pepate e aromatiche)
  • una pianta di lavanda stochea, appena acquistata, dalla quale fare talee come mi hanno consigliato
  • tre piante grasse e rigogliose, che fioriscono di fiori gialli tremendamente allergizzanti per me ma anche molto gradevoli
  • un nuovo vaso di rosmarino, visto che il precedente si è seccato e ancora non so come mai
  • nuovi arrivi profumati, una piantina di timo
  • e una di origano vagamente dal sentore di limone (e so già che le confonderò, lo faccio sempre)
  • un paio (anzi, diciamo pure quattro) piante di belle di notte, variamente striate e colorate, che stanno finalmente facendo semi (anche questi da piantare l'anno prossimo)
Ah, all'interno invece mi prendo cura di una pianta di papiro, un tronchetto della felicità, un'aecmea e un anthurium coi fiori viola. 

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Episodio uno: la crisi della mezza età
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