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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

Andare all'osso

e poi ci sono le giornate difficili. Che si innestano sulle settimane difficili.
Quelle settimane che definiscono la tua capacità di gestire il futuro, e gli imprevisti, e i progetti: e scopri così di essere sempre protetta, di stare un po' nella bambagia e non amare molto quando ti buttano in mezzo alla strada così, a tradimento.
Non riesco a capire se il problema è nella complessità delle cose che mi vengono chieste o nella mia poca capacità di affrontarle. E se - in secondo ordine - se davvero non sono capace, o se ho solo paura di farlo. Se sono in grado di farlo ma non le condivido, o se non le so fare e mi dico che non le condivido per non dover scoprire che non le so fare.

Insomma, sono settimane complesse, dense e piene. E di quelle nelle quali ti devi sporcare, affondare, dibattere, perchè è tempo di mettere a fuoco il percorso, di decidere quale strada percorrere e avere abbastanza chiaro l'obiettivo di medio termine.

Dopo questi mesi sarò diversa. Spero migliore e p…

a metà di febbraio

Prima era splinder, poi è diventato altro (un sacco di altre cose, a dire il vero).
Però alcune di quelle amicizie sono rimaste nonostante i percorsi diversi.
Ieri anche una delle conoscenze splinderiane più 'antiche' è diventato padre.
Lo desiderava da tanto, lo so. Era un cruccio per lui non aver trovato la compagna giusta, non aver ancora incrociato la strada della donna adatta a lui. Da pochi anni quella donna c'era, e adesso il cruccio era di non essere più sufficientemente giovane ("non abbiamo tanto tempo davanti, sai, potrebbero non arrivare").
E niente, è arrivato Francesco Giovanni. Avrà un padre apprensivo, spero abbia una madre morbida - ma non la conosco, non lo so.

E pensavo che ci sono persone che fanno parte del mio cammino da anni ormai. Tanti, e non me ne sono quasi accorta.
E continuo a correre dietro a quel che devo fare... e mi scivolano dalle dita le amicizie e non me ne accorgo.
Credo che il 2016 sarà anche dedicato a ricucire rapporti sfil…

come è andato gennaio

E' cominciato in salita.
Ma sono molto determinata, e spero che serva...
A gennaio:
ho cominciato la dieta.ho letto un libro (ci sono margini di miglioramento, ma per ora va bene così). ho prenotato una mini vacanza per me e Carlo. A gennaio mi sono esposta un po' davanti ai compagni di teatro, e ho lasciato cadere una delle maschere che porto.

A gennaio mi sono sentita sola, l'ho detto e sono andata avanti lo stesso.

A gennaio:
 ho ripreso coscienza dell'invecchiare degli zii (come direbbe mio cugino, "non nascondiamoci dietro a un dito, sono 90 anni, suvvia");ho abbandonato le aspettative nei confronti dei nuovi amici (un po' una delusione, ma ho deciso che non mi sarei più fatta abbattere da queste cose);ho incontrato persone interessanti e fatto chiacchiere piacevoli. A gennaio mi sono messa alla prova, e sto resistendo: non male.