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Visualizzazione dei post da Agosto, 2011

e poi ci sono medici talebani

Di quelli che decidono che la rigidità a prescindere è la miglior politica.
Di quelli che non considerano nulla delle persone che hanno di fronte e vanno avanti come treni.
Uno l'ho  incontrato io in questi giorni.

Premessa.
Soffro di diabete gestazionale, scoperto da un paio di settimane (praticamente a ferragosto).
Conscia della necessità di tenere sotto controllo la situazione, fisso tutti gli appuntamenti del caso (in Italia, ora come ora, sembra che questo sia il problema più serio e più tragico ti possa capitare... avrei qualche perplessità in merito, ma tant'è).

Comunque:
ambulatorio diabetologico il lunedì - dove mi consegnano macchinario per il controllo quattro volte al giorno del livello di zuccheri nel sangue.
ambulatorio dietologico, per sapere cosa mangiare, quanto e quando, il venerdì.
La domanda mi sale alle labbra prima che io la possa fermare "Ma allora, controllo la mia condizione prima di aver avuto una dieta?" Risposta della dottoressa "app…

emamannaggia

che io sto bene oggi. proprio bene.
ok, con una piccolissima punta malinconica, ma sto bene.
forse dovrei smettere di rifletterci e prendermi questo bene che è colato addosso e tenermelo stretto e bon. Chi lo dice che bisogna pensare sempre, analizzare sempre, ponderare sempre?

e non ho molto

O forse ho troppo da dire. Parole che si accavallano da una tastiera a un'altra, pensieri che scorrono a flusso continuo, cose che accadono ma che sono veloci e non si fermano. Alessandro, duenne figlio di una compagna di scuola storica, che si avvicina piano bussa sulla pancia e dice "Bimbo? Biimbooo!" sperando che qualcuno, dall'altra parte, risponda. Persone che mi scrivono per sapere come sto. Persone che sembrava si volessero scusare e invece più leggo e peggio è. Persone che nel marasma della preparazione del loro matrimonio si preoccupano di tenersi informati. Persone che mi invitano in giro, senza pretese per il piacere di stare insieme. Persone che vengono intervistate su La7 e io me le ritrovo davanti senza preavviso e - potere del social network - commentano nella pausa pubblicitaria :).
Persone spaventate ... anche io ogni tanto, posso?

Io che mi sento nel pallone, con mille cose da sistemare entro pochi giorni, con il diabete (sì, il diabete purtroppo) c…

prima o poi sarebbe dovuto succedere

E' successo. L'ho lasciato scivolare via. Come l'acqua che scorre e che non si ferma se non costruisci dighe argini e chiuse, così anche lui è passato. Senza portarsi via molto: non terriccio, non greto del fiume, non fauna.
Ha avuto per anni un ruolo importante nella mia vita, ma ormai da tempo non parlava più con me, ma con l'idea che lui si era fatto di me. Ha una intelligenza "spuria", non pulita. Insomma, sporca: ma per sporca si intende una lucidità di pensiero che a volte si perde, che rimane indietro, che manipola la realtà per vedere solo quello che fa comodo nel momento in cui fa comodo.

Comunque, l'ho lasciato scivolare via e ormai da mesi non lo sento più. L'ho realizzato ieri sera, mentre sedute in terrazza guardavamo le stelle cercando un minimo di refrigerio in questa torrida settimana: mia madre ed io. E qualcun altro, che trovava lo spettacolo interessante e si è mosso, creando onde e gobbe che ci hanno fatto sorridere.
Ah, e il cane,…

sono innamorata di un uomo

Un piccolo uomo a dire il vero.
E' un amore saldo e duraturo, che esiste dalla prima volta che l'ho visto.

Si chiama Cesare, e quando ci siamo conosciuti, due anni fa, aveva due anni e mezzo e mi veniva dietro con aria composta e concentrata, ma molto determinata e curiosa, dicendo a voce alta "Ma se tu mi spieghi io ti aujuuuto". Quell'anno raccogliemmo insieme mazzetti di lavanda, potando i cespugli in collina, lui con le forbicine da disegno e io con le forbici grandi. Volle anche provare a fare le pannocchiette di lavanda per profumare i cassetti - ma io sono una piccola imbranata, per queste cose, e non ho saputo spiegarle bene.

Lo scorso anno cercava compagnia con cui chiacchierare mentre steso sul prato osservava il passaggio degli animali, e mi chiese "ti andrebbe di sederti qui vicino a me? ti faccio posto!".

Quest'anno, alla veneranda età di quattro anni e mezzo, i genitori lo hanno lasciato a noi per un'ora, mentre andavano a portare …

una intera settimana di montagna

Può essere poco o può essere molto. Quest'anno per me è stata un vero toccasana.
E ha dimostrato che "il mondo è davvero piccolo" e che le coincidenze sono sempre in agguato.

Per rigenerarmi e recuperare - in prospettiva anche futura - ho scelto di andare da sola pochi giorni a Canazei, Val di Fassa. Mi sono affidata all'azienda di promozione turistica, mi hanno scelto e prenotato un albergo molto gradevole e con personale preparato poco invadente ma attento... insomma, dovrebbe essere la norma e invece è sempre più una rara sorpresa.
Mai stata a Canazei prima, mai stata in Val di Fassa: pensavo fosse un buon posto, per ritemprarmi. E in effetti ho dormito mangiato passeggiato dormito mangiato e passeggiato. Senza stravizi e senza esagerazioni.
La sorpresa è questa.
Da sola, a cena... la cameriera di sala mi mette la prima sera in un tavolo d'angolo, e dalla seconda sera mi mette di fianco ad una coppia di miei coetanei (almeno apparentemente). Troviamo tutti e t…

notturno con insonnia

Ho passato dalle due di notte alle sei del mattino sveglia. O meglio, assonnata, molto, ma non in grado di riaddormentarmi. Con tanto di lacrimoni perché non riuscivo a dormire e avrei voluto tanto ma non se ne parlava proprio.
E' stata una notte faticosa, che ha seguito una serata bella, con un'amica a casa a guardare il panorama, i fiori, i tetti, mangiando e chiacchierando e chiacchierando e mangiando (più chiacchierando che altro).
Potrebbe rientrare anche questo in quei momenti di serendipity? forse.
Caterina mi ha portato gli orari degli autobus per la montagna - da cui lei è tornata ieri.
Era abbronzata, bella, serena.
Sono stata felice che sia venuta nella mia casetta. Sono stata felice di passare del tempo con lei