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sono innamorata di un uomo

Un piccolo uomo a dire il vero.
E' un amore saldo e duraturo, che esiste dalla prima volta che l'ho visto.

Si chiama Cesare, e quando ci siamo conosciuti, due anni fa, aveva due anni e mezzo e mi veniva dietro con aria composta e concentrata, ma molto determinata e curiosa, dicendo a voce alta "Ma se tu mi spieghi io ti aujuuuto". Quell'anno raccogliemmo insieme mazzetti di lavanda, potando i cespugli in collina, lui con le forbicine da disegno e io con le forbici grandi. Volle anche provare a fare le pannocchiette di lavanda per profumare i cassetti - ma io sono una piccola imbranata, per queste cose, e non ho saputo spiegarle bene.

Lo scorso anno cercava compagnia con cui chiacchierare mentre steso sul prato osservava il passaggio degli animali, e mi chiese "ti andrebbe di sederti qui vicino a me? ti faccio posto!".

Quest'anno, alla veneranda età di quattro anni e mezzo, i genitori lo hanno lasciato a noi per un'ora, mentre andavano a portare la chiave della camera ai clienti dell'agriturismo che avevano appena segnalato il loro arrivo.
La mamma ha lasciato il suo telefono sul prato. Ovviamente il telefono ha cominciato a squillare all'impazzata quando la legittima proprietaria era ormai fuori tiro. Nessuno degli adulti presenti è stato in grado di sbloccare quel telefono touch screen, ma Cesare è intervenuto dicendo
"Se lo dai a me faccio io"
"E come fai, Cesare?"
"Adesso aspettiamo e poi vedrai, smette di suonare!" - logica ineccepibile.

Gli abbiamo spiegato che no, bisognava proprio rispondere. Allora ha sbloccato il dannato telefono touch screen e con tono molto competente ha parlato con chi stava dall'altra parte.
"Sono Cesare, non sono la mamma. 
No, mamma non c'è ora... è andata a casa a portare le chiavi ai signori nuovi che stanno arrivando ora. Ma se vuoi la trovi a casa adesso... tra cinque minuti, è appena partita... 
Sì, mi ricordo di te sei la signora che c'era prima in quella camera. No, non lo so se hai dimenticato qualcosa, ma se l'hai lasciato la mamma lo ha messo da parte, lo fa sempre. No, nemmeno papà è qui, è sceso con la mamma. No, non te lo posso passare perchè non c'è... " mi ha guardato e ha detto sottovoce "le vuoi parlare? non mi crede... " e a voce alta "senti signora adesso ti passo... ehm... Monica".

Un bambino grande. Con dieci adulti intorno che lo guardavano a bocca aperta, ma che non sono intervenuti perchè non ce n'era alcun bisogno.
Mi piace tanto, Cesare.

ps: Cesare, ci ha raccontato la mamma, ha convinto due ospiti dell'agriturismo a dargli una mano. Il suo compito era quello di portare la sua cesta dei giochi vicino alla cisterna: è riuscito a farla portare agli ospiti ringraziandoli con un bel sorriso... (e se vi interessa, l'agriturismo è questo)

Commenti

PaolaClara ha detto…
Grande bimbo, sì... ;P

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