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Visualizzazione dei post da Giugno, 2013

pezzi di me

Quando torno a casa dopo un'intera stressante pesante e faticosa giornata di lavoro e vedo un signorino alla finestra in braccio alla nonna che mi aspetta e sorride... e poi, quando arrivo in casa e il medesimo signorino mi accoglie all'ascensore, e poi scappa per farsi rincorrere e per venirmi incontro correndo lungo tutto il corridoio con il sorriso, e tuffandosi tra le mie braccia...
ecco, quando la giornata è stata particolarmente faticosa io a questo punto mi commuovo e piango. E lui mi abbraccia stretta stretta

In riunione

Interculturalità, promozione, bambini, il perchè delle esperienze, comunità linguistiche significative...
La persona che parla ha un tono e un modo di esporre che non aiutano l'attenzione e la concentrazione: un modo elegante per dire che mi sto annoiando. Ma sono bravissima a fare finta di prendere appunti.

Certo, la signora paga la nostra trafila infinita di incontri, cominciata stamattina alle 9.30 e ancora non interrotta, finora.

Deliri notturni

Insonne. Sono le 4.40 e mi rigiro nel letto. Tra un'ora suona la sveglia...
Ci sono tante persone con cui non riesco più a parlare. Come se tra noi ci fossero spessi muri gommosi. Non so se riusciremo a buttarli giù: non ho strumenti adatti per farlo e nemmeno energie sufficienti per azzardare tentativi. A volte mi chiedo anche se mi interessa.

Poi ci sono persone affini all'apparenza e dissimili (poco, molto, chissà?) nella sostanza.
E ce ne sono altre lontane, di primo acchito, che si rivelano insospettabili affini.

Compito per san Giovanni:lasciare che il cuore ridisegni la mappa emotiva dei vicini  , dei prossimi e dei lontani.

Lunedì, crèpe alla moda dell'adriatico

Un calzino, bollette da pagare già pagate e scadute e da buttare, due penne, le chiavi di casa della macchina dell'ufficio, un avanzo sbriciolato di focaccia, i documenti.
Nella mia borsa del lunedì mancano le cose utili allo spirito e al corpo, ma abbonda il caos.
Non ci sono libri (ordinatamente riposti ieri sullo scaffale, come accade una volta ogni un..du...enne mesi) nè quaderni per prendere appunti, non c'è telefono (scarico e abbandonato sulla scrivania) nè fazzoletto, pettine o mascara, e nemmeno lucidalabbra o acqua.

No. Oggi avrei volentieri abdicato all'inizio settimana in favore di una domenica di riserva, una aggiunta di casalinghitudine, un ritaglio di quotidianità familiare.
E pensare che ho passato la giornata di ieri a pulire e riordinare, a cucinare e rassettare.

Ho bisogno di fare ordine esteriore, perché necessito di ordine interiore.
Deve essere quello...

Intanto, nota al margine, preparo itinerari mini vacanzieri: il prossimo giro, tra due settimane, …

di viaggi e di respiri

Ogni tanto partecipare a riunioni dove non si parla esclusivamente di cose già viste, già fatte, già note, è come una boccata d'aria in un mondo che mi sembra sempre uguale a se stesso, bizzarramente ripetitivo e conosciuto.
Quando il mio lavoro mi porta a vedere "come funziona", "come si fa", e delle cose che vedo comprendo le dinamiche nascoste, ecco: allora sono soddisfatta. Mi sembra di avere reso produttiva la mia giornata, di avere aperto la mente (ancora un pezzettino), di aver conosciuto un po' di più del mondo.
Adesso sta a me: sta a me trasformare la conoscenza nuova in lavoro, in comunicazione, in conoscenza anche per altri. Sfruttando al meglio le competenze che possiedo, e giocando sul filo del rasoio delle risorse a disposizione, potrebbe venire fuori un bel lavoro.

Aneddoti del mondo 'altro'... Sapevo della neve artificiale che ogni giorno inneva la pista coperta all'interno del centro commerciale, ma che a Dubai ci fosse anche il…

co.co.co.co.co

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"maamma. Mamma? maamma!"

Ieri siamo andati in campagna.
O meglio, ieri abbiamo vissute tre giornate in una.

Nella prima giornata, ci siamo alzati, abbiamo fatto colazione al bar, siamo andati a trovare i nonni, abbiamo giocato a palla, siamo andati a spasso fino al Museo (che ha davanti un bel prato), abbiamo sperimentato la bellezza delle discese piccole, e poi siamo tornati a casa addormentati. Io ho preparato e mangiato zucchine ripiene (bellissime, ma non molto buone) e spatzl al burro e formaggio (non molto belli, ma buonissimi). fine della prima giornata

Nella seconda, siamo saliti in macchina e siamo andati in campagna dagli amici: abbiamo dato da mangiare alle galline nel pollaio, conosciuto un pavone in piena muta da corteggiamento (anche se un po' perplesso e agitato, visto che gli manca la compagna), scoperto la casetta dell'eremita (che contiene al suo interno spartiti musicali, un leggio, una poltroncina e una scaletta), fatto fare amicizia alla guancia …