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"maamma. Mamma? maamma!"

Ieri siamo andati in campagna.
O meglio, ieri abbiamo vissute tre giornate in una.

Nella prima giornata, ci siamo alzati, abbiamo fatto colazione al bar, siamo andati a trovare i nonni, abbiamo giocato a palla, siamo andati a spasso fino al Museo (che ha davanti un bel prato), abbiamo sperimentato la bellezza delle discese piccole, e poi siamo tornati a casa addormentati. Io ho preparato e mangiato zucchine ripiene (bellissime, ma non molto buone) e spatzl al burro e formaggio (non molto belli, ma buonissimi). fine della prima giornata

Nella seconda, siamo saliti in macchina e siamo andati in campagna dagli amici: abbiamo dato da mangiare alle galline nel pollaio, conosciuto un pavone in piena muta da corteggiamento (anche se un po' perplesso e agitato, visto che gli manca la compagna), scoperto la casetta dell'eremita (che contiene al suo interno spartiti musicali, un leggio, una poltroncina e una scaletta), fatto fare amicizia alla guancia con la nuda terra, imparato a salire (poco) e a scendere dalla collinetta davanti casa, scoperto che anche i maschi possono fare ridere tantissimo (e imparato che si può chiamare "BABBOMAMMAMAMMMA EH?" con tono pressante se questi maschi smettono di farmi ridere), visto il fuoco nel camino, giocato a volano, incontrato una palla. fine della seconda giornata

Nella terza giornata abbiamo scoperto che la macchina è un po' una ciofeca, visto che non ha ripresa alcuna e fa fatica a fare le salite (in prima, porcavacca, in prima!), che non è detto che si debba patire la macchina sempre sempre (per fortuna) ma che in macchina si dorme sempre benissimo. Siamo andati al parco dove c'era una famiglia che ci aspettava, uno scivolo molto interessante, una ragazza simpatica che fa ridere (ma era meglio in campagna). Abbiamo mangiato dai nonni, fatto la doccia a casa nostra, letto un libro che fa molto ridere per la pagina finale (e infatti sfogliamo sempre e solo le ultime due pagine, andando a caso su tutte le altre).
 
E finalmente abbiamo dormito... tantissimo: ben nove ore filate!

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