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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

beatrice borromeo e pierre casiraghi sposi doppi

I giornali di gossip sono scatenati, in questo periodo. Del resto l'estate lo richiede.
Così stamattina sono bombardta dalle segnalazioni dei 100 musicisti che a Cesena hanno suonato tutti insieme per invitare i Foo Fighters a esibirsi in concerto nella città romagnola (se ve lo chiedete, sì, pare che alla fine ce l'abbiano fatta) e dal doppio matrimonio Casiraghi - Borromeo.
Dopo il primo, civile, con 'pochi intimi' di famiglia e una festa discreta con 700 invitati nel principato di Monaco, ne faranno un secondo - religioso - sul Lago Maggiore (le isole Borromee... per intenderci).
Bene, pensavo: si vede che hanno in qualche modo 'diviso' gli invitati.
No: la festa è tal quale, con le stesse persone.

E nonostante io possa intuire i motivi che stanno dietro a questo secondo matrimonio, continuo a pensare che sia un abisssale sperpero.
Solo che in questi giorni non mi va giù.
Sono passate tre settimane dall'inizio del Centro Estivo e posso dire che per il mio fanciullo è stata una scelta azzeccatissima.
E per i miei genitori - alleggeriti della presenza del nipote - anche.
E per me... pure , benchè la questione centro estivo non coinvolga più di tanto la mia gestione del quotidiano.

Carlo si diverte, va volentieri, torna spesso devastato, riposa al pomeriggio, mi saluta con il sorriso sulle labbra al mattino e non fa storie per uscire di casa: insomma, l'opposto di quel che accadeva all'asilo. E nel frattempo cresce, diventa più autonomo, pian piano fa i conti con le sue 'incompetenze' e cerca di superarle.
Sono contenta, davvero.

E io nel frattempo viaggio. Sono stata di nuovo a Milano, per lavoro. E a Torino, sempre per lavoro.
Ho incontrato donne in carriera - e ho pensato che sono tutte uguali, e che io fatico a conformarmi a quel modello - e donne soddisfatte per la placida calma nella quale hanno incanalato la loro vita. Ho incont…

vivere la vita

e non trovare le parole per scriverla, la vita.
Mi accade questo molto più spesso di quanto vorrei.
E vivere la vita per interposta persona: anche questo accade più spesso di quanto vorrei.
Ora, per dire, mi sento molto 'l'adulto di riferimento', che deve sapere, valutare, prevedere e dare una vasta scelta di spunti.
Ma sono anche 'l'adulta di riferimento' per il mio lavoro, che comporta progettare, creare, verificare l'operatività di ogni singolo passo e alla fine anche - spesso - fare fisicamente quello che gli altri non hanno fatto / non fanno / non possono fare. A volte mi chiedo anche se si impara da qualche parte, il fiuto per la scelta dei collaboratori giusti. Io, fino ad oggi, sono andata per tentativi: e sono contenta che le mie approssimazioni successive abbiano portato , alla fine, ai contatti giusti. Ma mi chiedo se non ci sia un modo più veloce.
E sono anche 'l'adulta di riferimento' per i miei genitori, che invecchiano logorati da…