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vivere la vita

e non trovare le parole per scriverla, la vita.
Mi accade questo molto più spesso di quanto vorrei.
E vivere la vita per interposta persona: anche questo accade più spesso di quanto vorrei.
Ora, per dire, mi sento molto 'l'adulto di riferimento', che deve sapere, valutare, prevedere e dare una vasta scelta di spunti.
Ma sono anche 'l'adulta di riferimento' per il mio lavoro, che comporta progettare, creare, verificare l'operatività di ogni singolo passo e alla fine anche - spesso - fare fisicamente quello che gli altri non hanno fatto / non fanno / non possono fare. A volte mi chiedo anche se si impara da qualche parte, il fiuto per la scelta dei collaboratori giusti. Io, fino ad oggi, sono andata per tentativi: e sono contenta che le mie approssimazioni successive abbiano portato , alla fine, ai contatti giusti. Ma mi chiedo se non ci sia un modo più veloce.
E sono anche 'l'adulta di riferimento' per i miei genitori, che invecchiano logorati dalla quotidianità e che spesso sono privi della serenità che li farebbe vivere con un po' più di respiro. E certo hanno anche necessità molto concrete, di cui mio fratello ed io ci facciamo carico, ma non è sempre facile.

In tutto questo, non vorrei che andasse persa Monica...

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