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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

post frivolo - qui si parla di dieta a zona

Dopo mesi in cui mi arrabattavo per conto mio, cercando di stare a dieta, è successa una cosa.
Ho telefonato al mio medico di base. Lui mi ha intimato di compiere alcuni passi, e così...
un mese di dieta a zonaun mese di almeno mezz'ora di camminata, almeno 3/4 volte a settimanaun appuntamento con il mio medico di base subito dopo pasquaesami del sangue e delle urine. Esami alla mano, vedremo...
Alla mia domanda "devo rivolgermi a un dietologo?" la sua risposta è stata "Ma io credo che lei ce la faccia da sola, per un mese... tenga botta!"

E così, ieri sera sono andata ad acquistare un manuale per la dieta a zona spiegata bene, passo passo. E da oggi sto cercando di seguire le indicazioni. Che segno anche qui, a futura memoria. Per smettere di lamentarmi che non mangio. Per rendermi conto che ce la posso fare. Perchè ho un feroce mal di testa e credo andrò a prendere il secondo tè verde della giornata, visto che ho dovuto chiudere i ponti con il caffè...

Colaz…

l'altra faccia della medaglia

Io non sono a posto.
Fisicamente, non sono a posto.
Ho la pressione che a volte sale - a volte, ovvero quando sono un po' agitata - e dunque non va bene. E dunque devo dimagrire. Ma la volontà latita, o forse avrei bisogno di un supporto più deciso, non so.
Cerco di trovare soluzioni palliative, creo gruppetti di auto aiuto tra amiche per convincermi a camminare (se non ce la faccio a stare rigorosamente a dieta, aumentando l'attività fisica dovrei ottenere lo stesso risultato, no?), mi impongo di ricordarmi di bere, fare gli spuntini piccoli, non mangiare schifezze...
poi si accumulano i problemi di salute di mio padre, e io cerco la fontina. Nemmeno più il cioccolato, nossignori: proprio la fontina.

Ce la faremo... prima o poi. Ma meglio prima.
ci si è messo di nuovo il raffreddore a smorzare i miei entusiasmi e le mie velleità.
Quindi sono daccapo, ammalata ma decisa a viaggiare sia pure per poche ore.
Convinta di quello che voglio fare, ma completamente priva di energia.
E intanto il piccolo cresce, e si fa grande, arrota la erre come un francese e impara le parole in spagnolo ascoltando la canzone del momento (tutta colpa di Sanremo), ma poi mi chiede cosa significa 'ich bin'. Insomma, si fa poliglotta e a me pare una roba molto bella, questo voler capire e imparare linguaggi diversi.

Mi rammarico di perdere i pezzi della sua evoluzione: lo sport (che fa sempre con mio fratello), le feste (a cui lo accompagnano mio fratello e mia cognata), i giochi e le camminate (che fa con la nonna che lo va a prendere all'asilo). Io mi ritaglio le fiabe, quelle inventate che gli piacciono tanto. E ne faccio teatro, le sceneggio, le rendo spettacolo... e ridiamo ebbri di contentezza, alla fine di queste fiabe.

La mia meravig…