Passa ai contenuti principali

post frivolo - qui si parla di dieta a zona

Dopo mesi in cui mi arrabattavo per conto mio, cercando di stare a dieta, è successa una cosa.
Ho telefonato al mio medico di base. Lui mi ha intimato di compiere alcuni passi, e così...
  • un mese di dieta a zona
  • un mese di almeno mezz'ora di camminata, almeno 3/4 volte a settimana
  • un appuntamento con il mio medico di base subito dopo pasqua
  • esami del sangue e delle urine.
Esami alla mano, vedremo...
Alla mia domanda "devo rivolgermi a un dietologo?" la sua risposta è stata "Ma io credo che lei ce la faccia da sola, per un mese... tenga botta!"

E così, ieri sera sono andata ad acquistare un manuale per la dieta a zona spiegata bene, passo passo. E da oggi sto cercando di seguire le indicazioni. Che segno anche qui, a futura memoria. Per smettere di lamentarmi che non mangio. Per rendermi conto che ce la posso fare. Perchè ho un feroce mal di testa e credo andrò a prendere il secondo tè verde della giornata, visto che ho dovuto chiudere i ponti con il caffè...

Colazione - ricotta magra, 2 fette biscottate, un cucchiaino di marmellata, una tazza di tè verde.
Spuntino - uno yogurt magro bianco
Pranzo - broccoli al curry, 100 grammi di sgombro, un'arancia piccola, mezza fetta di pane
Spuntino - una mela e 20 grammi di parmigiano
Cena - insalata belga e polpette di tonno al sesamo, mezza arancia, mezza mela
Prima di dormire - 200 ml latte scremato (saltato)

In tutto questo, bere 'almeno' 2 litri d'acqua al giorno.
Due. Litri.
Sono a metà del percorso e la bottiglia mi sta sbeffeggiando dalla scrivania.

Ma stavolta devo: ordine del medico... 

Commenti

liseinviaggio ha detto…
so che ci sono app del telefono fatte apposta per farti bere, che suonano un campanellino ogni tot. prova a cercarle, ho sentito dire che funzionano (io bevo come una disperata, per cui non le ho mai provate)
in bocca al lupo! :)
monicabionda ha detto…
grazie ! :)

Post popolari in questo blog

di giornate bellissime e del perchè non durano

Nonostante tosse e mal di gola imperanti (sì, sono all'undicesimo giorno di antibiotico), nei giorni scorsi ho passato momenti memorabili, anche per questo 2017.
Li segno qui, per ricordarmene in futuro.
Episodio uno: la crisi della mezza età
Giovedì sera, dopo una vita da reclusa, mi concedo una birra in compagnia di un conoscente. Avevamo disquisito di lavoro in chat, ed era necessaria una integrazione alle chiacchiere.
L'incontro mi ha catapultata nel 'paese reale': la crisi dei 40 anni colpisce tutti, e il rigurgito di adolescenza arriva con matematica precisione, perfino in chi riesce a gestire con consapevolezza e con lucidità il suo percorso lavorativo, organizzandolo per farlo diventare qualcosa di solido e robusto...
E' la solita vecchia storia: donna molto giovane (molto) seduce -suo malgrado- uomo affermato, che sceglie di buttare all'aria la vita attuale per costruirne una che gli permetta un avvicinamento. Lei, saputolo, scappa con la beata incosci…

già tempo di bilanci? no, direi di no

Non esattamente tempo di bilanci, ma ho voglia di mettere su carta i viaggi di questo 2016 ricco di movimento. Nota: i viaggio di lavoro hanno l'asterisco di fianco, quelli di piacere hanno il pallino
° A gennaio, una giornata a Firenze. A girare con Lorenza, a parlare parlare parlare fitto, a cercare di dare un senso all'anno che stava cominciando. Un po' ci sono riuscita, un po' no. Ma è stato comunque bello.
°A marzo, Londra: il viaggio desiderato da sempre, compiuto con un bambino di quattro anni e cinque mesi. Stancante, pieno di amici, interessante, utile, necessario, bello. Ho perso mio figlio nel museo, ho capito che me la cavo con l'inglese ma che arranco per molto di quel che dovrei saper fare, ho incontrato amici. Mi sono riempita lo spirito di posti nuovi, ho visto la tensione nello sguardo dei bambini che da soli devono imparare a muoversi e a viaggiare e a fare. Ho abbandonato in aeroporto una trousse con un sacco di trucchi, per l'inflessibilità d…

torino, mia bella

Tre giorni a Torino. Tre giorni di schizofrenia, a pensare 'voglio fortissimamente tornare a vivere qui' 'non voglio assolutamente vivere qui' in una alternanza degna di una altalena molto performante.
Tre giorni in cui mi sono accorta che per Carlo ci sarebbero molti più stimoli che in provincia, ma che mancherebbero molte altre cose che in provincia invece ci sono.
E insomma, sono passati 24 anni ma ancora non ho trovato la sintesi che mi fa dire 'meglio qui o meglio lì'. La sola risposta possibile, ancora, oggi, è 'non è meglio o peggio, è diverso'.

Solo che questo diverso, a volte, mi sembra un treno che è passato e sul quale non sono riuscita a salire.

Le cose belle del weekend sono decisamente molte:
i parenti sudafricani, con i quali si è spalancato un mondo dove il mondo è tutto vicino a casa; il festival 'Metti in piazza la cultura 2017', dove Carlo si è trovato vicino a un Carlo e a un Pietro nel realizzare gli esperimenti scientifici (…