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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2018

energie

Questo non è un post che deve essere letto, o cercato dai motori di ricerca. è solo un post, e come tale non ha bisogno di leggibilità 'facile', di SEO o di chissà che altro.
Questo è un coacervo di sensazioni sparse.
Comincia con il festival dell'oriente a bologna, con una signora bolognese - io credo - bionda e molto ben centrata che mi racconta come sono io. E io le domando se ha parlato con mia madre di recente, visto che usa le sue stesse parole.
Continua con le energie smosse dall'idromassaggio, fatto con Carlo (anche se non avrebbe dovuto - potuto farlo), e con un poderoso mal di testa smaltito solo dopo tre ore di riposo.
Si concretizza nel messaggio di stamattina, frivolo e leggero, a un caro amico che conosco da quando ero piccola: ho mandato il messaggio dopo almeno sei mesi di silenzio totale, e ne ho ottenuto un messaggio di ritorno pieno di rabbia e di disillusione e di sofferenza per una sua vicenda personale appena accaduta (e con appena intendo propri…

analisi della persona

Sembro più giovane. Lo dicono le donne che di solito sono parche di complimenti, me lo dicono gli uomini che mi trattano alla pari prima di sapere che ho (x) anni più di loro. Lo dicono anche quelli che mi accomunano come sorella alla mia amica Paola (altra donna che non dimostra la sua età) o a Ilaria (che invece di anni ne ha 14 meno di me).
Cosa significa sembrare più giovane?
A volte significa dover arrancare dietro a percorsi che per età mi sono difficili, ostici perfino. A volte significa dimenticare limiti che invece l'età che ho (perché ce l'ho, è inutile camuffarsi dietro a un complimento per quanto ben riuscito) reclama a gran voce.
A volte l'ignoranza dell'età mi permette di non stare in una casella, e mi rende felice.

Quand'è che ho perso di vista i miei modelli? E quando esattamente sono diventata questa persona inscatolata nelle difficoltà quotidiane, che non ha più il gusto delle cose?
Non so esattamente. Ma so cosa voglio fare (e in parte faccio) pe…

Pensieri di febbraio

In questi giorni rifletto molto. Mi godo mio figlio, e intanto penso, e mi guardo intorno e penso ancora.

Non rilassata come l'uomo di legno sulla panchina, però.

Mia madre è invecchiata, molto e - temo - senza ritorno. Mio padre ha deposto le armi, e se prima era arrabbiato in modo focalizzato e presente, adesso è arrabbiato in modo generico verso la società, i giornalisti che non sanno fare il loro mestiere, i giovani che non hanno più cultura e via discorrendo.

Io - nonostante quel che mi racconto - resisto ancora all'idea di dover prendere in mano il controllo della mia vita. Ogni tanto resto centrata, mi impegno, vivo in modo consapevole. Poi ricado nella paura di prendere il mio posto, e cerco  di non farmi notare mentre mi ritraggo nel mio guscio.

E' mio figlio che mi tira fuori spesso dal mio guscio, con le sue domande. In questi giorni le domande trattano questi temi:
fertilità della specie umanamortenascitamatrimoniodimagrimento e dietaregalicarnevaleciclo della r…