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analisi della persona

Sembro più giovane. Lo dicono le donne che di solito sono parche di complimenti, me lo dicono gli uomini che mi trattano alla pari prima di sapere che ho (x) anni più di loro. Lo dicono anche quelli che mi accomunano come sorella alla mia amica Paola (altra donna che non dimostra la sua età) o a Ilaria (che invece di anni ne ha 14 meno di me).

Cosa significa sembrare più giovane?


A volte significa dover arrancare dietro a percorsi che per età mi sono difficili, ostici perfino. A volte significa dimenticare limiti che invece l'età che ho (perché ce l'ho, è inutile camuffarsi dietro a un complimento per quanto ben riuscito) reclama a gran voce.
A volte l'ignoranza dell'età mi permette di non stare in una casella, e mi rende felice.

Quand'è che ho perso di vista i miei modelli?

E quando esattamente sono diventata questa persona inscatolata nelle difficoltà quotidiane, che non ha più il gusto delle cose?
Non so esattamente. Ma so cosa voglio fare (e in parte faccio) per rimediare.

Un elenco di #buonipropositi2018

  • imparare ogni giorno qualcosa di nuovo e non fine a se stesso. Esempio: inglese, su cui lavoro da luglio e che mi pare stia andando meglio di giorno in giorno
  • guardarmi intorno bene e meglio, cercando di non arenarmi sulle solite cose
  • mettermi in condizione di vivere una vita serena (e non anestetizzata)
  • leggere, leggere e ancora leggere
  • parlare, parlare e ancora parlare con le persone, dialogando, cercando di vedere al di là della maschera che ciascuno di noi indossa
  • appassionarmi della vita, ché non è ben chiaro quanta ce ne sia concessa, e sprecarla è stupido
  • alleggerirmi dei pesi (fisicamente, perdendo peso; e in modo immateriale, perdendo zavorre che ho spesso creato da sola per paura)
  • uscire dalla comfort zone, affinando la visione a partire dalle possibilità
direi che stiamo nella categoria: ok, adesso che lo hai capito datti da fare!

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