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Lunedì, crèpe alla moda dell'adriatico

Un calzino, bollette da pagare già pagate e scadute e da buttare, due penne, le chiavi di casa della macchina dell'ufficio, un avanzo sbriciolato di focaccia, i documenti.
Nella mia borsa del lunedì mancano le cose utili allo spirito e al corpo, ma abbonda il caos.
Non ci sono libri (ordinatamente riposti ieri sullo scaffale, come accade una volta ogni un..du...enne mesi) nè quaderni per prendere appunti, non c'è telefono (scarico e abbandonato sulla scrivania) nè fazzoletto, pettine o mascara, e nemmeno lucidalabbra o acqua.

No. Oggi avrei volentieri abdicato all'inizio settimana in favore di una domenica di riserva, una aggiunta di casalinghitudine, un ritaglio di quotidianità familiare.
E pensare che ho passato la giornata di ieri a pulire e riordinare, a cucinare e rassettare.

Ho bisogno di fare ordine esteriore, perché necessito di ordine interiore.
Deve essere quello...

Intanto, nota al margine, preparo itinerari mini vacanzieri: il prossimo giro, tra due settimane, sospesi tra Piemonte e Val d'Aosta...

Commenti

PaolaClara ha detto…
non è che ci scappa un aperitivo?

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