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Deliri notturni

Insonne. Sono le 4.40 e mi rigiro nel letto. Tra un'ora suona la sveglia...
Ci sono tante persone con cui non riesco più a parlare. Come se tra noi ci fossero spessi muri gommosi. Non so se riusciremo a buttarli giù: non ho strumenti adatti per farlo e nemmeno energie sufficienti per azzardare tentativi. A volte mi chiedo anche se mi interessa.

Poi ci sono persone affini all'apparenza e dissimili (poco, molto, chissà?) nella sostanza.
E ce ne sono altre lontane, di primo acchito, che si rivelano insospettabili affini.

Compito per san Giovanni:lasciare che il cuore ridisegni la mappa emotiva dei vicini  , dei prossimi e dei lontani.

Commenti

Renata_ontanoverde ha detto…
fin da giovani nell'idealismo manteniamo tante aspettative, e nel percorrere la nostra vita ci rendiamo conto che molte di queste sono insostenibili nella vita o che il continuarle porta a galla idiosincrasie inaspettate.

la moglie di mio padre un giorno mi disse, "ma tu trovi scuse per tutti". No, sono realista: la vita è talmente bastarda e prima di avere aspettative nelle relazioni e dinamiche delle amicizie verso qualcuno mi chiedo "nei suoi panni riuscirei effettivamente a dare ciò che di norma io 'pretendo' dagli altri, ed io agli altri cosa riesco a dare??"

ogni età rilegge i rapporti sotto una luce diversa generata dalla maturazione agli ultimi eventi della nostra vita: c'è che ci resta accanto, c'è chi sparisce-ma non è "colpa" loro, c'è chi si rivela, come dici tu inaspettatamente...

buon week-end :)


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