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Mancano due settimane a Natale, e io ancora non sono entrata nel 'mood'.
Eppure in ufficio sto per cominciare gli impacchettamenti di Natale.
A casa, ancora nulla. E forse mio fratello ed io non metteremo nulla. Nulla... beh, magari due decorazioni alla finestra: ma per il resto come potremmo mettere, nel caos che regna abbastanza sovrano, un qualsiasi oggetto natalizio, dall'albero al presepe alla ghirlanda sulla porta? Si perderebbe inascoltato...

Però la scaffalatura - libreria formato ridotto è montata, e stasera affronterò l'improbo compito di riempirla in modo sensato. Lasciando al buonsenso il compito di selezionare quello che inesorabilmente andrà al macero, quello che si merita una sosta in cantina, quello che salirà agli onori dello scaffale e quello che - addirittura - è stato promosso a 'libro da libreria seria'.
Il tutto alla luce del lampadario appena montato. Manca solo l'interruttore (come cavolo si chiama) a diffusione di luminosità - quello con la rotella.


E poi ci sono chicche sparse: come la bellissima cena di sabato, estremamente alcolica e succulenta (di quelle cene che mi fanno pensare che ho ancora tanta strada da fare prima di imparare davvero... ). Con i suggerimenti di cucina: dopo
il branzino con le patate e
la pasta con radicchio e uvetta (mangiati da Chiara), tra gli esperimenti inserisco anche
il codone al forno,
le patate (che non sarò mai in grado di rifare, mi sa) e
i fagottini di mela e marmellata...

Intanto c'è chi sogna - ho sognato ancora, pure io, sì: E qui tuona e grandina. Dovrebbero saperlo, ai piani alti, che non è tempo di grandine ma di neve... glielo potete spiegare voi, che a me non danno retta?

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