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il primo giorno

E così, ieri ho festeggiato il mio compleanno.
Sono festeggiamenti che durano da un po', a voler essere onesti.
Ho festeggiato sabato pomeriggio, appena arrivata. E poi ho festeggiato nel tripudio degli acquisti alla Rinascente (acquisti che io non ho fatto, ma un tuffo ogni tanto in quel mondo non può che farmi bene).
E ho festeggiato ancora nel terribile _lasciatemelo dire_ ristorante taiwanese, che non consiglio nemmeno al mio peggior nemico: o forse è solo che io e la cucina cinese allargata non andiamo affatto d'accordo.
Ho festeggiato riguardando Asterix e le dodici fatiche, preparando la polenta per quindici persone (un lievissimo errore di valutazione....), tornando la domenica in centro a Milano, bevendo la cioccolata goduriosissima di Cioccolati italiani, rivedendo persone con cui sto bene - un regalo prezioso - amiche che conosco da un po' e amiche che sono arrivate come un regalo di questo strano e bello 2010.
Ho festeggiato camminando a passi svelti al freddo, rivedendo un pezzo di Willy Wonka (il film originale), dormendo abbracciati, preparando le valigie.

Ma era ieri il giorno ufficiale, quello "vero".
Il giorno del pranzo di Natale, dei brindisi vari e dei brindisi a me, della mostra degli impressionisti a Rimini e del quadro di Monet, Boulevard Saint Denis- Argenteuil, inverno 1875, con la neve.
Che ho trovato, su internet, in una versione che assolutamente non rende merito alla bravura dell'autore. E allora, se potete, andate a vedere la mostra che non è eccelsa ma che è comunque bella. E non fatevi infinocchiare dallo spazio dedicato al Caravaggio: perchè in quella esposizione c'è un solo quadro realizzato da Michelangelo Merisi, ed è un quadro giovanile, intorno al quale hanno creato un percorso. Esagerando un po', a mio parere.
E però, dopo la mostra, il pranzo è stato davvero spettacolare. Chiuso degnamente da uno stranissimo gelato con cialda di biscotto e cioccolata in crema, sopra... Questo:

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