Passa ai contenuti principali

... seconda parte

E se mi è piaciuto moltissimo girare per il parco de La Mandria, domenica, ho trovato invece molto meno interessante andare a visitare un parco di divertimenti nel bergamasco, nel suo giorno di chiusura al pubblico. Il parco può essere molto interessante - o molto noioso; la zona degli animali risuonava di versi e la pace del parco conciliava, ma dovevo provare ad immaginarlo pieno di gente...  temo sia un carnaio...
Quello che mi ha irritata oltre misura è stato l'essere abbandonata al mio destino, in attesa di un bus che mi riportasse in città senza nemmeno sapere dove esattamente fosse la fermata del bus medesimo. Erano le due del pomeriggio, sole a picco, parcheggi vuoti e le macchine che sfrecciavano in autostrada... non esattamente un paesaggio attraente.


Tra le pillole sparse di questi giorni, io ho:
  • assistito a una partita di pallavolo persa non solo per bravura delle avversarie
  • fatto telefonate importanti
  • chiacchierato a ruota libera di Italo Calvino e di Gianni Rodari
  • comprato un paio di jeans belli e scuri
  • viaggiato - troppo - in treno
  • finalmente conosciuto il Many e assistito alla lettura di Schegge di Liberazione
  • mangiato la farinata (quanto tempo!) buona e la pizza pessima
  • dormito, parlato, riso, pianto, guardato negli occhi, trattenuto il fiato, vissuto. 

... e mi sa che ho dimenticato comunque dei pezzi...

Commenti

Post popolari in questo blog

di giornate bellissime e del perchè non durano

Nonostante tosse e mal di gola imperanti (sì, sono all'undicesimo giorno di antibiotico), nei giorni scorsi ho passato momenti memorabili, anche per questo 2017.
Li segno qui, per ricordarmene in futuro.
Episodio uno: la crisi della mezza età
Giovedì sera, dopo una vita da reclusa, mi concedo una birra in compagnia di un conoscente. Avevamo disquisito di lavoro in chat, ed era necessaria una integrazione alle chiacchiere.
L'incontro mi ha catapultata nel 'paese reale': la crisi dei 40 anni colpisce tutti, e il rigurgito di adolescenza arriva con matematica precisione, perfino in chi riesce a gestire con consapevolezza e con lucidità il suo percorso lavorativo, organizzandolo per farlo diventare qualcosa di solido e robusto...
E' la solita vecchia storia: donna molto giovane (molto) seduce -suo malgrado- uomo affermato, che sceglie di buttare all'aria la vita attuale per costruirne una che gli permetta un avvicinamento. Lei, saputolo, scappa con la beata incosci…

già tempo di bilanci? no, direi di no

Non esattamente tempo di bilanci, ma ho voglia di mettere su carta i viaggi di questo 2016 ricco di movimento. Nota: i viaggio di lavoro hanno l'asterisco di fianco, quelli di piacere hanno il pallino
° A gennaio, una giornata a Firenze. A girare con Lorenza, a parlare parlare parlare fitto, a cercare di dare un senso all'anno che stava cominciando. Un po' ci sono riuscita, un po' no. Ma è stato comunque bello.
°A marzo, Londra: il viaggio desiderato da sempre, compiuto con un bambino di quattro anni e cinque mesi. Stancante, pieno di amici, interessante, utile, necessario, bello. Ho perso mio figlio nel museo, ho capito che me la cavo con l'inglese ma che arranco per molto di quel che dovrei saper fare, ho incontrato amici. Mi sono riempita lo spirito di posti nuovi, ho visto la tensione nello sguardo dei bambini che da soli devono imparare a muoversi e a viaggiare e a fare. Ho abbandonato in aeroporto una trousse con un sacco di trucchi, per l'inflessibilità d…

torino, mia bella

Tre giorni a Torino. Tre giorni di schizofrenia, a pensare 'voglio fortissimamente tornare a vivere qui' 'non voglio assolutamente vivere qui' in una alternanza degna di una altalena molto performante.
Tre giorni in cui mi sono accorta che per Carlo ci sarebbero molti più stimoli che in provincia, ma che mancherebbero molte altre cose che in provincia invece ci sono.
E insomma, sono passati 24 anni ma ancora non ho trovato la sintesi che mi fa dire 'meglio qui o meglio lì'. La sola risposta possibile, ancora, oggi, è 'non è meglio o peggio, è diverso'.

Solo che questo diverso, a volte, mi sembra un treno che è passato e sul quale non sono riuscita a salire.

Le cose belle del weekend sono decisamente molte:
i parenti sudafricani, con i quali si è spalancato un mondo dove il mondo è tutto vicino a casa; il festival 'Metti in piazza la cultura 2017', dove Carlo si è trovato vicino a un Carlo e a un Pietro nel realizzare gli esperimenti scientifici (…