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Mal di testa incombente, settimana che rotola improrogabilmente verso la sua conclusione.
Non riesco a capire come facciamo ad essere già a giovedì.
Penso alla mia settimana di vacanza francese e mi sento addosso un piccolo cumulo di stanchezza preventiva (poi mi ripeto che oooom, deve essere una vacanza, nessuno mi correrà dietro, nessuno farà pressioni, deve essere una vacanza, oooom)

Sono contenta di partire. Ma non so come mai: luglio mi sembra già finito. E io ho ancora valanghe di cose da fare, che mi stanno franando addosso.
Da quelle banali e noiose (compilare i moduli per l'attivazione delle utenze: e sì che speravo di aver finito- invece no; chiedere la residenza - e sì, gli uffici anagrafe sono aperti, come no: dalle 9 alle 13 e praticamente basta - io, come è noto, lavoro a due passi da casa) a quelle meno banali ma altrettanto noiose (tutti improvvisamente hanno bisogno di schede di presentazione, testi di spiegazione, tracce e scheletri di informazioni), fino a quelle non banali e non noiose, ma difficili.

La casa, la casa: il lavoro, il lavoro. Attenta, le relazioni. Come, non ci sei? Come, non hai fatto/detto/organizzato? La famiglia. I costi. Quello che resta. I permessi. Il presidente, il direttore. La pianificazione 2010, a che punto stiamo?
...
Sei già un dinamico bastione di stabilità, Sagittario? Stai affondando le tue radici per far sbocciare il tuo punto forte? Stai continuando a costruire il tuo autocontrollo traendo nutrimento dal filone principale? Siamo a metà del 2010, l’anno in cui questi prodigi dovrebbero verificarsi in modo più teatrale e mae­stoso del solito. Il meglio deve ancora venire, perciò ti consiglio di impegnarti a completare l’opera entro sei mesi. (da internazionale.it)

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