raccontarsela

E va bene, siamo onesti e non raccontiamocela. Questa vaga malinconia che mi porto dal weekend viene da un paio di cose precise.
Una, tanto evidente quanto idiota: se un altro ha problemi nel conversare con me, non dovrei sentirmi in colpa io. Dispiaciuta, molto, ma non in colpa. Invece l'atavica tendenza ad addossarmi tutte le responsabilità mi fa reagire con un insano "cosa ho fatto di male?". Come se potessi risolvere tutto con la forza del pensiero (Johnny... lui vola con la forza del pensiero). Non posso, razionalizzo, e comunque mi immalinconisco. Ma fatico ad accettarlo.
L'altra, altrettanto idiota se non porta ad alcun movimento. Aver rivisto la mia compagna delle elementari mi ha messa davanti a uno specchio deformato. E io, al confronto, mi sono trovata "brutta". Per combattere questa bruttezza - di cose non fatte, di tristezza nello sguardo, di energia che manca, di fisico compresso - bisogna che io mi attivi, mi dia da fare, mi faccia aiutare.
Il primo passo avanti?
Nella pausa pranzo, un rigenerante giro in bicicletta fino alla battigia battuta dal vento, con l'acqua plumbea e il cielo grigio e i gabbiani stridenti.
Subito dopo, un produttivo giro su internet alla ricerca di orari e costi per la piscina. Trovati. Abbordabili. Dalla settimana prossima si comincia.

Commenti

Sciroccata ha detto…
inizi? e dove hai trovato prezzi abbordabili per la piscina? io ne ho trovati solo di non abbordabili!
monicabionda ha detto…
125 euro per l'abbonamento stagionale: si può fare, direi ... (nel posto dove vivo)

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