Passa ai contenuti principali

raccontarsela

E va bene, siamo onesti e non raccontiamocela. Questa vaga malinconia che mi porto dal weekend viene da un paio di cose precise.
Una, tanto evidente quanto idiota: se un altro ha problemi nel conversare con me, non dovrei sentirmi in colpa io. Dispiaciuta, molto, ma non in colpa. Invece l'atavica tendenza ad addossarmi tutte le responsabilità mi fa reagire con un insano "cosa ho fatto di male?". Come se potessi risolvere tutto con la forza del pensiero (Johnny... lui vola con la forza del pensiero). Non posso, razionalizzo, e comunque mi immalinconisco. Ma fatico ad accettarlo.
L'altra, altrettanto idiota se non porta ad alcun movimento. Aver rivisto la mia compagna delle elementari mi ha messa davanti a uno specchio deformato. E io, al confronto, mi sono trovata "brutta". Per combattere questa bruttezza - di cose non fatte, di tristezza nello sguardo, di energia che manca, di fisico compresso - bisogna che io mi attivi, mi dia da fare, mi faccia aiutare.
Il primo passo avanti?
Nella pausa pranzo, un rigenerante giro in bicicletta fino alla battigia battuta dal vento, con l'acqua plumbea e il cielo grigio e i gabbiani stridenti.
Subito dopo, un produttivo giro su internet alla ricerca di orari e costi per la piscina. Trovati. Abbordabili. Dalla settimana prossima si comincia.

Commenti

Sciroccata ha detto…
inizi? e dove hai trovato prezzi abbordabili per la piscina? io ne ho trovati solo di non abbordabili!
monicabionda ha detto…
125 euro per l'abbonamento stagionale: si può fare, direi ... (nel posto dove vivo)

Post popolari in questo blog

di giornate bellissime e del perchè non durano

Nonostante tosse e mal di gola imperanti (sì, sono all'undicesimo giorno di antibiotico), nei giorni scorsi ho passato momenti memorabili, anche per questo 2017.
Li segno qui, per ricordarmene in futuro.
Episodio uno: la crisi della mezza età
Giovedì sera, dopo una vita da reclusa, mi concedo una birra in compagnia di un conoscente. Avevamo disquisito di lavoro in chat, ed era necessaria una integrazione alle chiacchiere.
L'incontro mi ha catapultata nel 'paese reale': la crisi dei 40 anni colpisce tutti, e il rigurgito di adolescenza arriva con matematica precisione, perfino in chi riesce a gestire con consapevolezza e con lucidità il suo percorso lavorativo, organizzandolo per farlo diventare qualcosa di solido e robusto...
E' la solita vecchia storia: donna molto giovane (molto) seduce -suo malgrado- uomo affermato, che sceglie di buttare all'aria la vita attuale per costruirne una che gli permetta un avvicinamento. Lei, saputolo, scappa con la beata incosci…

già tempo di bilanci? no, direi di no

Non esattamente tempo di bilanci, ma ho voglia di mettere su carta i viaggi di questo 2016 ricco di movimento. Nota: i viaggio di lavoro hanno l'asterisco di fianco, quelli di piacere hanno il pallino
° A gennaio, una giornata a Firenze. A girare con Lorenza, a parlare parlare parlare fitto, a cercare di dare un senso all'anno che stava cominciando. Un po' ci sono riuscita, un po' no. Ma è stato comunque bello.
°A marzo, Londra: il viaggio desiderato da sempre, compiuto con un bambino di quattro anni e cinque mesi. Stancante, pieno di amici, interessante, utile, necessario, bello. Ho perso mio figlio nel museo, ho capito che me la cavo con l'inglese ma che arranco per molto di quel che dovrei saper fare, ho incontrato amici. Mi sono riempita lo spirito di posti nuovi, ho visto la tensione nello sguardo dei bambini che da soli devono imparare a muoversi e a viaggiare e a fare. Ho abbandonato in aeroporto una trousse con un sacco di trucchi, per l'inflessibilità d…

torino, mia bella

Tre giorni a Torino. Tre giorni di schizofrenia, a pensare 'voglio fortissimamente tornare a vivere qui' 'non voglio assolutamente vivere qui' in una alternanza degna di una altalena molto performante.
Tre giorni in cui mi sono accorta che per Carlo ci sarebbero molti più stimoli che in provincia, ma che mancherebbero molte altre cose che in provincia invece ci sono.
E insomma, sono passati 24 anni ma ancora non ho trovato la sintesi che mi fa dire 'meglio qui o meglio lì'. La sola risposta possibile, ancora, oggi, è 'non è meglio o peggio, è diverso'.

Solo che questo diverso, a volte, mi sembra un treno che è passato e sul quale non sono riuscita a salire.

Le cose belle del weekend sono decisamente molte:
i parenti sudafricani, con i quali si è spalancato un mondo dove il mondo è tutto vicino a casa; il festival 'Metti in piazza la cultura 2017', dove Carlo si è trovato vicino a un Carlo e a un Pietro nel realizzare gli esperimenti scientifici (…