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Piccole considerazioni del vivere non quotidiano.
  • Mancare per un certo tempo da un luogo ha come conseguenza dichiarate e aperte manifestazioni di stima e affetto, nel momento in cui in quel luogo si torna (o meglio, io torno). Come ieri sera: una ragazza che non vedo da mesi ha aspettato che io finissi di parlare con un altro per salutarmi 'comme il faut'.
    E lo stesso mi è accaduto al telefono.
  • Ci sono persone che parlano perchè hanno parole da dire, e altre che parlano perchè sono programmate per pronunciare un numero TOT di frasi nel corso della giornata. Mia zia D. apparteneva alla seconda categoria, come la mia compagna di banco del liceo (ora non so, è molto che non le incontro per tempi sufficientemente lunghi). L. invece appartiene alla prima: parla perchè ha tanto da dire. Stamattina l'ho riconosciuta dalla voce, che ha continuato ad usare per tutta la durata del viaggio in treno e del tragitto stazione - università.
  • E' già finito ottobre, per me: il mese è fitto di impegni fino a sabato prossimo.
L'oroscopo mi piace, sì.
Sagittario (22 novembre - 21 dicembre)

Una persona benestante oggi possiede molte più cose di quante in passato ne possedessero i re e le regine. Perfino in questi tempi di crisi, la maggior parte di noi ha uno stile di vita più elevato del 99% degli esseri umani che hanno vissuto sulla Terra.

Con questo non voglio sminuire le sofferenze di chi ha perso il lavoro o la casa. Ma penso che dovremmo considerare le nostre privazioni da un’altra prospettiva.
Vorrei anche ricordare che i nostri problemi personali sono più sopportabili, per esempio, di quelli della generazione della grande depressione o della seconda guerra mondiale.

Tienilo a mente, Sagittario. Quando vagherai nel limbo tra la fine di un capitolo della tua vita e l'inizio del successivo, ti sarà utile ricordare quanto sei fortunato.
Costume consigliato per Hallo­ween: un santo che si prende cura dei bisognosi e dei diseredati.

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Nonostante tosse e mal di gola imperanti (sì, sono all'undicesimo giorno di antibiotico), nei giorni scorsi ho passato momenti memorabili, anche per questo 2017.
Li segno qui, per ricordarmene in futuro.
Episodio uno: la crisi della mezza età
Giovedì sera, dopo una vita da reclusa, mi concedo una birra in compagnia di un conoscente. Avevamo disquisito di lavoro in chat, ed era necessaria una integrazione alle chiacchiere.
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E' la solita vecchia storia: donna molto giovane (molto) seduce -suo malgrado- uomo affermato, che sceglie di buttare all'aria la vita attuale per costruirne una che gli permetta un avvicinamento. Lei, saputolo, scappa con la beata incosci…

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torino, mia bella

Tre giorni a Torino. Tre giorni di schizofrenia, a pensare 'voglio fortissimamente tornare a vivere qui' 'non voglio assolutamente vivere qui' in una alternanza degna di una altalena molto performante.
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E insomma, sono passati 24 anni ma ancora non ho trovato la sintesi che mi fa dire 'meglio qui o meglio lì'. La sola risposta possibile, ancora, oggi, è 'non è meglio o peggio, è diverso'.

Solo che questo diverso, a volte, mi sembra un treno che è passato e sul quale non sono riuscita a salire.

Le cose belle del weekend sono decisamente molte:
i parenti sudafricani, con i quali si è spalancato un mondo dove il mondo è tutto vicino a casa; il festival 'Metti in piazza la cultura 2017', dove Carlo si è trovato vicino a un Carlo e a un Pietro nel realizzare gli esperimenti scientifici (…