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uno sguardo diverso

viaggiare mi mette sempre in condizione di usare uno sguardo differente.
Ma c'è viaggio e viaggio: e quello che sto compiendo in questi giorni è 'accompagnato'. Così non riesco a fissare in tempo utile le impressioni di ciò che vedo, e ora che - in un momento di tregua - riesco a sedermi a computer e scrivere le immagini sono troppe, si affollano e come si fa...

La tecnica degli appunti sparsi non è la migliore, ma è quel che posso usare ora. Proverò a farlo in ordine cronologico.
Il peso della responsabilità che non si può dividere mi ha schiacciata il giorno prima della partenza (forse qualche lettore può capire se dico che mi è venuta una crisi di pianto?).
Paradossalmente, la mattina della partenza il solito imprevisto dell'ultimo minuto - nel caso specifico il volo abolito e accorpato con un volo successivo per altra destinazione, con scalo aggiunto - mi ha rasserenata. L'imprevisto è una cosa nota, la so affrontare e sono brava a gestire le situazioni di emergenza. Tutto a posto!
La Sicilia è affascinante - mi sono solo spaventata della mia incapacità di gioire dei posti visti, perchè ero ancora troppo concentrata sul lavoro che mi attendeva da lì a poco.
I fichi d'india carichi di frutti, gli aranci con i frutti dal verde al maturo, i pascoli delimitati da muri a secco... sono nei posti di Montalbano. E di quelli che come indirizzo di posta elettronica scelgono "perfortunachesonosiculo@..."
Arrivare in trattoria e pensare che 15 euro per mangiare in tre, primo e secondo, è un prezzo inaspettato.

Le scoperte: Ragusa Ibla - bellissima. Ristoranti 'ladri' e ristoranti eccellenti. Siciliani di poche preziose parole e romagnoli invadenti e di mille ciance. L'uso ancora, delicato e rispettoso, del 'lei' che delimita i rapporti e sottolinea i confini. L'importanza di saper giocare una partita dove il non detto conta di più delle parole pronunciate.
Conoscere un giornalista che della lotta alla mafia ha fatto la vita quotidiana. Ritrovarsi in un mondo differente e familiare a un tempo. Capire che essere cresciuta a Torino mi ha presto tolto di dosso la patina di ingenuità che vedo molto nitida intorno ai miei colleghi e amici romagnoli.
Il mio mestiere mi piace e mi convince sempre di più.
Il mio computer tra tre ore verrà spento e sarà riaperto solo lunedì.
Le emergenze non sono finite, ma aspetteranno.

L'oroscopo di internazionale (molto vero, come sempre)
“Il jazz è un’intensa sensazione di nonchalance”, diceva la scrittrice Françoise Sagan. Cerca di ricordarlo la prossima settimana, Sagittario. Anche se non suoni o non ascolti il jazz, fa’ quello che serve per sviluppare un’intensa sensazione di nonchalance. È necessario che tu sia allegro e noncurante: hai un bisogno disperato di distaccarti dalle cose per non arrabbiarti quando non rie­sci a controllarle. Inoltre, devi essere ferocemente disciplinato per poter ignorare le preoccupazioni e le seccature che nello schema generale delle cose non avranno molta importanza.

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