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vuota

vuota. come il portafogli di chi è senza soldi a fine mese. come il frigo del single. come la testa della bionda, secondo la tradizione popolare. vuota. Mi sento vuota (ma pesante di peso corporeo, ça va sans dire).

Non così tanto vuota, in realtà: ma questa settimana al mare mi mostra di avermi provata ben più di quel che pensavo. O forse è colpa del caldo. Mi sembra che il mio cervello macini a vuoto, divagando perchè non riesce a star dietro a tutto.

Nel frattempo, mentre un piccolo criceto arranca abbarbicato ad una ruota di gomma dentro la mia testa, io mando mail, correggo testi, pianifico riunioni per il lavoro post vacanziero (altrui, ché non credo faremo una pausa degna di questo nome in sede: abbiamo un trasloco da compiere) ma anche per quello pre vancanziero, e provo ad adattarmi al nuovo computer appena installato alla mia postazione.
E scopro che avrò la scrivania nuova nel nuovo ufficio. E magari chissà, anche una piantina che mi faccia compagnia mentre con una mano reggo il telefono e con l'altra scrivo...

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