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dei primi giorni di fiera

Ok. Fatto. Almeno, ce l'abbiamo fatta a montare il "fagiolo" (grazie al supporto di chi mi ha dato una mano, e con la calma ha smorzato tutte le mie ansie), a mettere le cassette nell'installazione eventi, ad essere in fiera ben prima che aprisse, a rispondere alle telefonate urgenti...
Però sono riuscita anche a perdermi un messaggio che diceva "quando ti liberi mi fai uno squillo, che ti chiamo?" (e uffa, sì, l'ho visto stamattina. Peccato che fosse di ieri pomeriggio). E con la cugina bella ho solo fatto due chiacchiere al volo, prima di montare lo stand, mentre lei preparava la borsa per andare in Russia per lavoro.

Dev'essere il cognome che condividiamo che ci fa vagabonde nell'animo.

Gli intoppi? Niente di serio: peccato però per la storia di C'era due volte il barone Lamberto, che cominciava alle 20.30 e che ho perso (visto che abbiamo finito di allestire esattamente un'ora dopo). Se tutto va come deve andare, recupero andando a vedere uno spettacolo a teatro questa sera.
Stanotte ho dormito in un letto con il baldacchino e i teli lilla. Preferisco il letto della notte precedente - sì, il baldacchino - simil zanzariera mi sembra incongruo in una mansarda torinese...

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