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sogni, ancora e ancora

Mi sono scordata di raccontare... ho sognato ancora.
Stavolta oggetto della mia attenzione onirica è il cassettone di mamma - ereditato da sua nonna (quindi, approssimativamente, datato 1850 circa). Bello, scuro e serio.
Con due cassetti piccoli in alto, dove di solito si tengono le carte per fare il solitario, e le chiavi della cantina, e il libretto sanitario del cane di casa...

Bene.
Nel mio sogno questo cassettone color marrone testa di moro aveva una piccolissima macchia di polverina chiara, che ho prontamente segnalato a mia madre.
Io - "Mamma, guarda: temo che il cassettone abbia i tarli, dobbiamo controllare"
Mamma - "Ma dai, è un buchino non è grave non ti preoccupare"
Io - "No, mamma, bisogna controllare bene, di solito i buchi sono più grandi di quel che sembra. Aspetta, soffio via la polverina così lo vediamo per bene".

E soffia, e soffia, e soffia: il buco si è allargato fino a mangiarsi tutto il fianco del cassettone...

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