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Ci sono dei vantaggi nello svegliarsi alle quattro e mezza del mattino per prendere un treno.

Lo so che non sono immediatamente identificabili, lo so. Ma ci sono.

Quel senso di attesa del viaggio, come un anticipo di vacanza. Quella sensazione di infinite possibilità che il viaggio, insieme alla giornata ancora tutta da vivere, possono regalare come una sorpresa che esce dalla mano chiusa.


Quando riesco a vedere l’alba viaggiando- come stamattina, in treno, in mezzo agli Appennini verdi e freddi di questa finta prima settimana d’estate - mi torna in mente la prima vacanza con amici di cui ho memoria. Avevo finito la quinta elementare, e mamma e papà avevano deciso di provare ad andare in vacanza insieme ad un’altra famiglia, quella di una mia compagna di scuola.


Il primo cambiamento rispetto ai ritmi familiari soliti stava nella partenza. Noi, per le nostre vacanze, non siamo mai partiti nel cuore della notte. La famiglia della mia compagna, sì.


Così, per andare da Torino a Senigallia si giunse a un compromesso storico. Puntammo la sveglia alle quattro per arrivare all’appuntamento in macchina senza troppo ritardo, alle cinque del mattino. Sette persone, di cui tre bambini, pronti ad affrontare la traversata della Pianura Padana (così di grande attualità) per raggiungere il Mare Adriatico – che noi, da bravi piemontesi abituati al Mar Ligure e a un pezzetto di Mar Tirreno, non conoscevamo affatto ma che tutti decantavano come particolarmente adatto ai bambini.

Insomma, quella notte la passai quasi insonne chiedendo a mia madre “Mamma, perché non ho sonno?” (lei molto pazientemente mi spiegò “Sei emozionata per la partenza. Ma anche se dormi non succede niente, quando è il momento di partire ti chiamo”).


E’ questa emozione del muoversi verso una meta nuova, con persone nuove ma non troppo, forse? Questa voglia di andare e godere di ogni momento del passaggio? Non so.


Ma quella mattina, in macchina, vedemmo la palla arancione del sole sorgere dal mezzo delle nuvole di umido e caldo, come un fazzoletto da un taschino di una camicia elegante.

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