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la percezione delle cose

Ho ospitato un'amica a dormire a casa, lo scorso weekend.
Io non ho una camera per gli ospiti in casa (a dire il vero ho una situazione abitativa un po' articolata, diciamo), ma c'è, nella casa in cui vivo, una stanza con bagno che può trasformarsi in stanza per gli ospiti, all'occorrenza.
E' quello che facciamo di solito.

In quella stanza il letto (un letto a soppalco reversibile) ha la struttura a doghe e il materasso di lana cardata. Tradizione e modernità, potremmo dire...
Bene, non ho mai pensato che il letto fosse duro (o rigido, che dir si voglia). E invece gli ospiti che in questi mesi sono passati a dormire da me - o almeno gli ultimi due, che ho visto nelle scorse settimane - mi hanno ringraziato per il letto duro, una mano santa per la schiena, su cui si dorme proprio bene ecc ecc.

Per me il mio letto è accogliente. E posso dirlo a ragion veduta, visto che ci dormo la maggior parte delle notti. Niente a che vedere invece con il divano letto del salotto, che è accogliente sì ma con il materasso di carta velina, in pratica...

Tutto questo mi ha portato a riflettere.
Ognuno ha la sua percezione della realtà, e fino a che non si imbatte in qualcuno che la legge in modo diverso, non si accorgerà di essere parziale nella sua visione. E' un trauma, sapete, rendersene conto.

Solo che poi io mi perdo, nel cercare di costruirmi una visione ampia delle cose. E spesso finisco con l'aver voglia di non vedere più nulla, e non è un bene, questo ...

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