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gennaio, primi sguardi

Il 2018 si prospetta l'anno delle letture, quelle vere.
Ho ripreso in mano libri seri, mi ci sono tuffata come fa un bisognoso di acqua dopo mesi e mesi di siccità.
Sto divorando a bocconi decisi La saga dei Cazalet, che avvince e porta poco distante, circa 70 anni indietro o poco meno. E mi piace, mi ci ritrovo, immagino mia nonna e le sue sorelle in un mondo così, oppure Elisabeth Arden (perchè lei? boh), o altre persone che posso aver incontrato in modo letterario nel corso della mia vita... Mi ritrovo a casa, da un lato, e appassionata a una storia ignota, dall'altro.





Ho già letto anche libri nuovi di zecca:
Chesil Beach, di Ian McEwan;
Le tre del mattino, di Gianrico Carofiglio.

Arranco sull'ultima fatica di Marco Malvaldi, che mi pare inconsistente; è scivolato come acqua fresca Arabesque, di Alessia Gazzoli.

E poi mi appassiono. Ecco, potrebbe essere questa la parola giusta per gennaio, passione.
Mi appassiono allo studio dell'inglese, e cerco di focalizzare meglio come far fruttare il corso che sto seguendo.
Mi appassiono alle persone che sanno cose diverse da me.
Mi appassiono alle persone interessanti... e cerco di approfondire la conoscenza.

Pare sarà un buon mese per iniziare, questo.

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