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profumo

il susseguirsi delle stagioni, per me, si distingue sempre dal profumo che lasciano nell'aria.
E se l'estate è caldo e sole e (spesso) odore di cocco e olio di mandorla, o di crema schermo di protezione totale, l'autunno ha molti profumi caratterizzanti.
Le caldarroste del primo di novembre, che il nonno metteva nel cestino di plastica bianca, coperte dal panno blu. Il fumo di legna bruciata nel camino. Il tè, irrinunciabile rito delle cinque, sempre e comunque.
Il dolce in forno.
Da qualche anno, anche l'olea fragrans, che a questa latitudine fiorisce in ottobre e spande miele e caramello per strada, nell'aria, da lontano, senza farsi notare. Ecco, quel profumo mi riporta a sette anni fa, alla Sicilia, all'Etna. Dopo sette anni, è di nuovo tempo che io abbia ricordi forti a cui aggrapparmi, direi.

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