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L'abito e il monaco

Una sera di queste disquisivamo di abiti, apparenze, divise e via discorrendo. C'è chi è molto disinvolto nel vestire, e sceglie ciò che gli corrisponde in modo quasi naturale (quanto quella naturalità sia frutto di anni di smussamento degli angoli e studio e indecisione non è dato sapere...), e c'è chi invece vive l'abbigliarsi come una lotta da cui esce spesso perdente.
E poi ci sono quei segni esteriori involontari o quasi che ti identificano come appartenente a un gruppo, una categoria precisa.
L'amico omosessuale convivente e felice, per esempio: si è talmente uniformato all'apparenza del suo gruppo di amici che a guardar le loro foto sembra di vedere una famiglia allargata di distanti cugini: tutti vagamente hipster, tutti col viso tondeggiante, tutti con la barba corta e curata.

Io mi accorgo che vorrei essere nella categoria dei disinvolti. Ma ho ancora strada da fare :)

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