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cosa vuol dire

Cosa vuol dire quando ci si sente tremendamente sotto pressione e invece tutti gli altri ti dicono che 'sei bella' 'stai proprio bene' 'ti vedo in forma' 'come stai bene oggi' 'monica, come sei bella ed elegante oggi'?

La facile battuta: sto diventando una bravissima attrice.
Il secondo livello: pian piano imparo ad essere resiliente e a non oppormi al cambiamento e ai cambiamenti
Il livello profondo: la vita piana e tranquilla non tira fuori le mie energie, e questa invece sì.

Non so quale delle tre sia l'espressione vera di ciò che mi sta accadendo, però mi sento un po' così. Forgiata ad essere in un certo senso migliore. Meno morbida. E più lucida. (anche più frivola, va detto, più pronta ad accogliere complimenti che - inevitabilmente - arrivano, un po')

Solo che poi in questo modo quando abbasso la guardia sono tremendamente esposta, perchè sono più in vista.

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12 marzo

Lunedì, 12 marzo. 13 minuti.14 marzo.
Un rincorrersi di numeri, e di musiche, e di parole (anche non a parole). Che ora frullano tutte in testa, tutte insieme, a ricordarmi che con l'istinto capisco molto di più e molto meglio che con le parole che escono dalla bocca.
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saper fare, fare finta, oppure fare

Ieri sera aiutavo mio figlio ad imparare una serie di passi di un balletto. E' una delle nuove manie: la tv invita ad andare sul sito, sul sito ti propongono un tutorial, quando hai imparato la sequenza ti chiedono di fare un video tuo riproducendo la sequenza e lo posteranno sul sito. (qui il tutorial del balletto).
Ovviamente non ho intenzione di permettergli di girare e postare il video, ma intanto imparare il ballo sembrava interessante.

Lo è stato.

Nato immerso nella cultura dell'immagine e del 'verosimile', mio figlio non è tanto bravo a fare, ma è abile a fare finta. Riproduce i gesti del ballerino, ma non fa i passi, li copia solo come in un tableau vivant. Svuotandoli di ogni significato ed energia. Facendoli diventare una 'cosa copiata'.

Così ieri sera ho passato del tempo a cercare di trasmettergli la differenza tra 'fare finta' e 'fare'. A spiegargli che non basta imitare gesti belli o azioni belle per essere belli davvero. Che bis…

giugno, part one

Pensieri sparsi, necessari.
Le cose frivole: ho ripreso a uscire (cosa assai buona); ho ripreso a vedere film (anche questa, cosa assai buona).
Le cose medie: mi tappo ancora occhi e orecchie e mani davanti a cose che devo affrontare ma che mi spaventano moltissimo.
Le cose serie: tre volte in ospedale da inizio anno, due con mamma e una con papà. #anchemeno, per favore.