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Certi lunedì - e certe notti

Certi lunedì sono più faticosi di altri. Se poi sono preceduti da notti in bianco (con la sola eccezione di mezz'ora di dormiveglia, in cui ho sognato che era tardi)... beh, la settimana si preannuncia faticosetta diciamo.
Il non sonno si è annunciato con alcune riflessioni sui profondi cambiamenti subiti dalla scrittura negli ultimi 30 anni. Leggevo ieri sera a Carlo un libro che mi venne regalato circa 30 anni fa, appunto, dal titolo "La ruota racconta". Non si tratta di una favola o racconte fantastico, bensì sembra simile alle varie Storia d'Italia a fumetti che si avvalgono dei testi di Enzo Biagi.
Le mie considerazioni: 1-meglio Enzo Biagi, sì. 2- non siamo proprio più allenati alle frasi lunghe e piene di subordinate 3- devo riprendere la lettura a voce alta di testi non elementari, sono diventata spaventosamente monocorde e piana nel leggere...

Per contro, Carlo ha imparato a leggere i numeri, che finora gli stanno assai più simpatici delle lettere. Potrebbe aver ragione lui ;)

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12 marzo

Lunedì, 12 marzo. 13 minuti.14 marzo.
Un rincorrersi di numeri, e di musiche, e di parole (anche non a parole). Che ora frullano tutte in testa, tutte insieme, a ricordarmi che con l'istinto capisco molto di più e molto meglio che con le parole che escono dalla bocca.
E con le canzoni anche, a dire il vero.
E' un periodo di rock.
Di David Bowie e degli Evanescence, e di questa canzone.

analisi della persona

Sembro più giovane. Lo dicono le donne che di solito sono parche di complimenti, me lo dicono gli uomini che mi trattano alla pari prima di sapere che ho (x) anni più di loro. Lo dicono anche quelli che mi accomunano come sorella alla mia amica Paola (altra donna che non dimostra la sua età) o a Ilaria (che invece di anni ne ha 14 meno di me).
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A volte l'ignoranza dell'età mi permette di non stare in una casella, e mi rende felice.

Quand'è che ho perso di vista i miei modelli? E quando esattamente sono diventata questa persona inscatolata nelle difficoltà quotidiane, che non ha più il gusto delle cose?
Non so esattamente. Ma so cosa voglio fare (e in parte faccio) pe…

saper fare, fare finta, oppure fare

Ieri sera aiutavo mio figlio ad imparare una serie di passi di un balletto. E' una delle nuove manie: la tv invita ad andare sul sito, sul sito ti propongono un tutorial, quando hai imparato la sequenza ti chiedono di fare un video tuo riproducendo la sequenza e lo posteranno sul sito. (qui il tutorial del balletto).
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Lo è stato.

Nato immerso nella cultura dell'immagine e del 'verosimile', mio figlio non è tanto bravo a fare, ma è abile a fare finta. Riproduce i gesti del ballerino, ma non fa i passi, li copia solo come in un tableau vivant. Svuotandoli di ogni significato ed energia. Facendoli diventare una 'cosa copiata'.

Così ieri sera ho passato del tempo a cercare di trasmettergli la differenza tra 'fare finta' e 'fare'. A spiegargli che non basta imitare gesti belli o azioni belle per essere belli davvero. Che bis…